Archive - 2014

Dicembre 26th

Una base aliena nel Vulcano Popocatepetl

Astronave nel Vulcano PopocatepetlLa notizia viene riportata dal canale Tercermilenio TV, successivamente approfondita dal giornalista e investigatore UFO messicano Yohanan Diaz, riguarda l’avvistamento da parte di alcuni alpinisti, di misteriosi esseri alti più di due metri che camminano in modo anomalo all’interno del vulcano Popocatepetl.

A segnalare questo avvistamento a Yohanan Diaz è l’alpinista di fama Guillermo Vidales, meglio conosciuto come “Hurricane Vidales”.

Guillermo durante una intervista fatta recentemente, ha dichiarato che il suo gruppo, facente parte del soccorso alpino, durante una escursione sul Popocatepetl, effettuata nei primi giorni di Dicembre 2014, hanno visto strane persone…più corretto dire.. misteriosi esseri alti più di 2 metri o due metri e mezzo, con il corpo esile.

“Questi risalivano molto velocemente il cratere e sappiamo tutti – rammenta Guillermo – che la zona è off limits per via del pericolo che incombe, dato che sono possibili imprevedibili eruzioni di magma, quindi per entrare nel cratere ci vogliono delle speciali autorizzazioni e di solito solo geologi accompagnati da esperti del soccorso alpino possono accedere e solo sotto monitoraggio dell’attività sismica e vulcanica”.

L’AVVISTAMENTO DEI MISTERIOSI ESSERI

“Mentre eravamo in escursione sulla parte del Labio Inferior del Popocatepetl (picco che sovrasta la parte più bassa del cono vulcanico), abbiamo visto alcune figure alte quasi tre metri - racconta Guillermo Vidales al ricercatore Yohanan DIaz – questi si muovevano molto velocemente all’interno del cratere, verso il Labio Superior.

Dicembre 25th

Il primo tentativo di distruggere il Rublo non è andato in porto

Rublo salvato dalla CinaIl rublo ha rimbalzato moltissimo dopo l'aggressione speculativa, grazie a Pechino, ma i media occidentali nascondono totalmente la notizia e le sue cause clamorose

Per giorni e giorni gli analisti mainstream ci hanno inondato, dall'alto dei loro pulpiti televisivi e giornalistici, che la fine del "regime" russo era vicina. Secondo loro, i cosiddetti mercati finanziari avevano mostrato il pollice verso nei confronti di questa nazione destinata a rivedere i giorni della penuria dell'epoca di Boris Eltsin. I mercati - essi ci spiegavano - avevano emesso la loro sentenza e anche la Russia, come qualunque nazione al mondo, doveva chinare il capo di fronte alla loro divina volontà.

Tralasciando i dubbi e le perplessità su una simile strategia, ciò che lascia sbalorditi è che da alcuni giorni questa litania massmediatica sia completamente scomparsa: blackout. Perché? Dovremmo chiederlo ai giornalisti che prima parlavano e ora tacciono: secondo loro, il destino è già segnato oppure è successo qualcosa che forse è meglio nascondere? Qualcosa che confligge sia con la narrazione proposta nell'immediato (la Russia in crisi), sia con la metanarrazione di sempre, quella che deve vedere l'Aquila imperiale americana sempre trionfante nel mondo?

Andiamo a verificare con il seguente grafico se è successo qualcosa degna di nota da quando è calato il blackout informativo sulla "crisi del Rublo".

Dicembre 24th

Lamentarsi serve a poco

Lamentarsi Oggi voglio parlarvi di un comportamento ormai comune all'umanità odierna e meccanica: il lamentarsi. In particolare voglio occuparmi del lamentoso.

Chi è il lamentoso?

Il lamentoso è colui il quale vede tutto “nero”, senza via d'uscita, osserva ogni problema col microscopio fissandosi su di esso ed ingigantendolo.

Tutto “normale” fin qui, visto anche il periodo in cui versa l'umanità, periodo di grandi cambiamenti climatici, sociali, politici, economici, insomma in tutti i campi. Il problema è che il lamentoso cerca qualcuno sul quale sfogare le proprie frustrazioni rendendolo, per ciò stesso (che palle!), partecipe dei propri problemi e “sciagure”.

Sì, perché il lamentoso fa della Vita mera sopravvivenza rendendosi proprio per questo vittima del caso. Il lamentoso crede in un destino già scritto, del resto questo gli conviene così non deve effettuare nessuno sforzo per migliorare se stesso e, di conseguenza, la propria Vita.

Quando incontrate un lamentoso (che libidine!) non aspettatevi di poter dialogare a doppio senso perché, prima o poi, lui comincerà a parlare di se e dei suoi problemi senza concedervi spazi per poter, a vostra volta, conversare. Del resto, secondo lui, i problemi sono solo suoi e sembrano perseguitarlo. Il lamentoso ingrandisce ogni accadimento che non riesce ad accettare, trasformandolo in tragedia.

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