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Marzo 6th, 2019

Quando hanno già tutto deciso ci mandano a votare

Cosa si va a votare quando i problemi vengono posti alla popolazione dai mass media e divengono oggetto di dibattito solo quando oramai il gioco è fatto

Quando hanno già tutto deciso ci mandano a votare per illuderci che siamo noi a decidere il nostro futuro.

Le innovazioni importanti, le strategie di lungo termine, le grandi operazioni di ingegneria sociale, sono deliberate a porte chiuse dall’oligarchia, in isolamento tecno-burocratico, indi calate sulla popolazione generale sotto il manto di nobili scopi di interesse comune, ma senza che ne sia rivelata la natura, gli effetti e gli obiettivi ultimi.

Così è avvenuto, ad esempio, con il processo di integrazione europea, con le cessioni di sovranità, con l’euro, con le riforme della banca centrale e del sistema bancario. Mentre in epoche passate, e nei paesi culturalmente tuttora nel passato (come quelli islamici) si ricorre alla mobilitazione ideologica delle masse per fare i rivolgimenti (vedi primavere arabe), nel vigente sistema di potere liberale e democratico il dibattito politico pubblico è permesso, o perlomeno può aver luogo, solo dopo che tali riforme abbiano raggiunto gli obiettivi per i quali sono state introdotte, in modo che il dibattito pubblico e la politica popolare, la ‘democrazia’, non possa impedire il raggiungimento di tali effetti. Cioè i problemi vengono posti all’opinione pubblica dai mass media e divengono oggetto di dibattito ed eventualmente di lotta politica (popolare) solo quando oramai il gioco è fatto e la lotta politica è innocua, inutile.

Le poche volte che la volontà popolare si è attivata per tempo dicendo no a qualche riforma calata dall’altro, come nei referendum per l’integrazione europea, i popoli sono stati fatti rivotare fino ad approvarla. Anche per la Brexit si spinge in tal senso, seppur in modo contrastato, perché su di essa l’élite britannica è divisa.

La politica popolare, di regola, viene in tal modo attivata su problemi ormai superati. Viene attivata in modo fittizio per dare sfogo. Lotta per chiudere le porte della stalla dopo che i buoi sono stati rubati.

Marzo 5th

Creata una lega con la forza del titanio e la densità dell'acqua


Il “legno metallico” della Penn Engineer ha la forza del titanio e la densità dell'acqua

Mazze da golf ad alte prestazioni e ali per aeroplani sono realizzate in titanio, resistente come l'acciaio, ma pesante circa la metà. Queste proprietà dipendono dal modo in cui gli atomi di un metallo sono legati, ma i difetti che insorgono nel processo di fabbricazione fanno sì che questi materiali siano resistenti solo una minima parte di quello che teoricamente potrebbero essere.

Un architetto, lavorando sulla scala dei singoli atomi, potrebbe progettare e costruire nuovi materiali che abbiano rapporti di forza-peso ancora migliori.

In un nuovo studio pubblicato su Nature Scientific Reports, (1) i ricercatori della School of Engineering and Applied Science dell'Università della Pennsylvania, dell'Università dell’Illinois, dell’Università di Cambridge e la Middle East Technical University di Ankara, in Turchia, hanno fatto proprio questo. Hanno costruito un foglio di nichel con pori di dimensioni nanometriche che lo rendono resistente come il titanio ma da quattro a cinque volte più leggero.

Lo spazio vuoto dei pori e il processo di auto-assemblaggio in cui sono realizzati rendono il metallo poroso simile a un materiale naturale, come il legno.

E proprio come la porosità della venatura del legno serve alla funzione biologica di trasportare energia, lo spazio vuoto nel “legno metallico” dei ricercatori potrebbe essere infuso con altri materiali. Infondere l'impalcatura con materiali anodici e catodici consentirebbe a questo legno metallico di svolgere il doppio compito: un'ala piatta o una gamba protesica che divenga anche una batteria.

Lo studio è stato condotto da James Pikul, (2) Assistant Professor presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Meccanica Applicata presso la Penn Engineering.

Marzo 4th

Seminario di studi 'Anticipazione di un futuro migliore'

Il seminario di studi -Anticipazione di un futuro migliore- vuole delineare un progetto di sviluppo di nuovi modelli di conoscenza scientifica e culturale

Anticipazione di un futuro migliore: Una nuova conoscenza della vita per l’innovazione e lo sviluppo sociale

L’Associazione Egocreanet/Cluster (NGO no profit) organizza il seminario di studi Anticipazione di un futuro migliore, finalizzato a delineare un progetto di sviluppo di nuovi modelli di conoscenza scientifica e culturale per ottimizzare la gestione del cambiamento contemporaneo nell’anno della celebrazione del 500° anniversario di Leonardo da Vinci.

Obiettivi del Seminario e destinatari:

Leonardo da Vinci ci ha educati a guardare al futuro in modo creativo leggendo il sapere oltre gli schemi del pensiero comune per realizzare idee e concetti innovativi dello sviluppo sociale e produttivo, gli stessi che hanno dato inizio all’umanesimo scientifico del Rinascimento Italiano.

Rinnovando la visione artistica e scientifica ereditata dal genio di Leonardo Da Vinci, il seminario intende valorizzare e promuovere la trans-disciplinarietà della formazione ridisegnando la divisione disciplinare del sapere per rendere consapevole la partecipazione creativa del talento dei giovani ad indagare scenari e prospettive future capaci di rimodulare le relazioni culturali e scientifiche di un Nuovo Umanesimo necessarie oggi a tradurre in progetti di natura collaborativa lo sviluppo della “co-produzione, co-creation e co-design” nell’era dell’impresa 4.0.

Modalità di sviluppo: Egocreanet propone di realizzare un “Progetto innovativo di Formazione e Ricerca” finalizzato ad evidenziare “il futuro sviluppo delle relazioni condivise tra natura biologica e natura sociale della vita”. Il progetto avrà lo scopo di unire Scienza e Umanesimo nel quadro di un Novello Rinascimento capace di favorire il superamento dell’obsoleta visione meccanica riduzionista verso la creazione di modelli di stile di vita e di sviluppo a più elevato senso di consapevolezza quale quello che trova fondamento nelle moderne scienze della vita.

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