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Maggio 26th, 2012

Europa politica. Per chi?

EuropaLa nuova “Europa politica”, di cui tanti sottolineano l’esigenza (Massimo Cacciari in testa), credo abbia lo scopo principale di superare limiti e contrasti degli stati membri con cessioni sempre più ampie di sovranità , per addivenire ad una “Costituzione europea” agile, con presidi decisionali snelli e ristretti, sempre più aderenti alle caratteristiche organizzative ed alle esigenze di un’azienda commerciale, di una S.p.a.

All’interno degli stati nazionali un sistema simile già prevede accorpamenti di comuni (città metropolitane) lasciando le decisioni nelle mani di gruppi dirigenti sempre più ristretti, restringendo ed a volte soffocando la rappresentanza democratica.

C’è una sottile ma tenace relazione fra l’accumulo della ricchezza nelle mani di un numero sempre più esiguo di persone e gruppi e le strutture istituzionali deputate a compiere le scelte politiche fondamentali, da cui andranno a discendere
conseguenze non più contrattabili a livello europeo, nazionale, locale.

L’Europa politica che si chiede non è l’Europa dei cittadini e neppure degli Stati, quest’ultimi ridotti a ruolo di meri esecutori dei mercati finanziari, a loro volta espressione di quell’1% detentore della ricchezza che deciderà per tutti, attraverso un congegnato sistema di “scatole cinesi”.

L’Europa unita che chiedono i cittadini in tutte le piazze ormai da mesi è un’altra, un’Europa ad alto tasso partecipativo che scardini le vecchie logiche di democrazia rappresentativa ed innovi l’assetto istituzionale dei paesi membri e della stessa Europa con dosi sempre più massicce di democrazia partecipata direttamente da donne e uomini che questa Europa compongono col loro corpo, con i sentimenti e le passioni tipiche dell’essere umano.

Maggio 24th

Estelas quimicas

Estelas quimicasIl vortice depressionario attualmente presente sull'Italia contribuirà a causare tempo instabile per i prossimi giorni: si alterneranno, infatti, temporanee schiarite a fenomeni piovosi, anche di rilievo, soprattutto al Centro-Nord.

In questo contesto saranno osservabili scie chimiche di tipo persistente, spesso frammiste a nuvolosità imbrifera residua.

Gli eventuali "rasserenamenti" e la formazione di cumuli avranno breve durata, poiché verranno prontamente rovinati da coperture indotte (velature).

Cieli oscurati e bianchicci quindi, su gran parte del territorio nazionale.

Nebbie di ricaduta evidenti al mattino presto ed alla sera, mentre le attività di aerosol clandestine si concentreranno in particolar modo nelle ore notturne, con la quota di sorvolo dei tankers che sarà notevolmente bassa, motivo per cui il rombo dei motori sarà perfettamente udibile e la sagoma dei velivoli sarà comunque distinguibile, nonostante l'oscurità.

Non si esclude che le piogge previste saranno più intense sull'Emilia: i soliti sadici, non paghi di causare direttamente o indirettamente sismi, saranno ben lieti di accrescere il disagio dei terremotati con qualche bell'acquazzone.

Un pianeta che fra 100 milioni di anni si sarà evaporato

kicSi trova a 1500 anni luce di distanza, è piccolo come Mercurio e ha un tempo di rivoluzione intorno alla sua stella madre di appena 15 ore. I quasi 2000 gradi celsius della sua superficie stanno trasformando il suo materiale roccioso in una coda di gas e polveri, quasi fosse una cometa. Tra 100 milioni di anni sarà evaporato del tutto

Un pianeta che evapora. È quanto ipotizzano aver scoperto ricercatori del MIT, della NASA e di altri istituti, in uno studio, basato su dati del satellite Kepler, pubblicato sull’Astrophysical Journal.

Si tratterebbe di un pianeta delle dimensioni di Mercurio, a circa 1500 anni luce di distanza e con un’orbita intorno alla sua calda stella madre di appena 15 ore.

Secondo gli scienziati, come una cometa, il pianeta viene seguito da una lunga scia di polveri e detriti che altro non sono che il materiale roccioso che lo caratterizza che sta evaporando a causa di una temperatura, sulla superficie, prossima ai duemila gradi.

Secondo i calcoli e le simulazioni fatte dal team di ricercatori, il piccolo pianeta extrasolare si degraderà completamente entro cento milioni di anni.

Pensiamo che questa polvere sia costituita da particelle di dimensioni inferiori al micron” dice il co-autore Saul Rappaport, professore di fisica al MIT. “Un po’ come guardare attraverso lo smog di Los Angeles”.

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