L’Istituto Nazionale di Previdenza italiano ha un buco di 10,721 miliardi di euro

InpsIl decreto Salva Italia, legge 201 del 6 dicembre 2011, voluto dal premier dimissionario Monti, ossia la chiusura di Inpdap e Enpal, facendoli confluire nell’SuperInps e fondendo pubblico e privato, ha prodotto soltanto licenziamenti dei dipendenti e “un debito enorme, pari a 10 miliardi di euro che continua ad aumentare a vista d’occhio”.

Il rapporto del CIV sul bilancio dell’Inps:

“Il bilancio 2013 dell’Istituto Nazionale di Previdenza ha un buco di 10,721 miliardi di euro, una situazione finanziaria a rischio tracollo vista la velocità con cui peggiora.

Nel 2011 il debito era di 5,2 miliardi di euro, per poi passare a 7, 959 miliardi di euro nel 2012.

In pratica l’incremento di anno in anno è di 2,7 miliardi di euro, una criticità che non lascia speranze per il futuro.

SuperInps non è stata un’ottima idea anche perché ha ereditato il debito dell’Inpdap nato da una cattiva gestione interna dell’Istituto”.

Fonte: imolaoggi.it