Benjamin Netanyahu: da noi nessun profugo

Benjamin NetanyahuGerusalemme – Gli ebrei sanno, quanto sia difficile sopravvivere come popolo, e sanno, che l’immigrazione è solo un genocidio con altri messi.

Per questo, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha avvertito che non consentirà che Israele sia “sommerso” da presunti rifugiati siriani e africani come sta accadendo in Europa, e ha annunciato la costruzione di una nuova barriera al confine con la Giordania.

“Non lasceremo che Israele sia travolto da un’ondata di rifugiati clandestini e attivisti terroristi”, ha detto alla riunione settimanale del gabinetto di governo, dopo l’appello del capo dell’opposizione, Isaac Herzog, perché accogliesse i siriani in fuga dalla guerra civile.

“Israele non è indifferente alla tragedia umana dei profughi siriani”, ha spiegato ancora Netanyahu, “ma Israele è uno Stato piccolo, molto piccolo, che non ha una profondità demografica e geografica ed ecco perché dobbiamo controllare le frontiere”.

Vale lo stesso per l’Europa rispetto ad Africa e Asia, ma i nostri governanti e i media di distrazione di massa giocano con il ‘senso di colpa’ europeo. Israele non ha, ovviamente, questo problema.

Per bloccare l’arrivo di siriani, il premier ha annunciando che sta cominciando a costruire una recinzione al confine con la Giordania, il quarto ‘muro’ eretto da Israele: 30 chilometri dalla città costiera di Eilat, nel Mar Rosso, fino alla storica Timna.

Quando era stata approvata a giugno, Netanyahu aveva spiegato che la recinzione al confine con la Giordania era il prosieguo dei 240km di barriera costruita al confine con l’Egitto, una chiusura che ha di fatto azzerato il numero di clandestini africani che entrano illegalmente in Israele (in precedenza, attraverso il Sinai egiziano, ne erano entrati più di 50mila, in prevalenza eritrei e sudanesi).

Tanto per dire come ‘i muri non servano’..vero Mattarella?

In realtà i muri servono, eccome se servono. E i Mattarella lo sanno, e li temono, perché bloccherebbero l’invasione.

Israele ha anche una recinzione sulle alture del Golan, lungo la frontiera siriana; e quella che corre in Cisgiordania, che ha cominciato a costruire durante la seconda ‘intifada’, tra il 2000 e il 2005.

E ha azzerato gli attentati islamici.

Fonte: voxnews.info

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