L'Unione Europea pianifica l'espulsione di 400mila finti profughi

Finti profughi Il quotidiano britannico "The Times" rivela un piano segreto dell'Unione Europea volto a rimpatriare centinaia di migliaia di richiedenti che non hanno ottenuto l'asilo.

Oltre 400 mila persone entrate nel primo semestre nell'Ue potrebbero vedersi respinta la richiesta di asilo, una situazione che rappresenta una sfida umanitaria e politica per i leader europei.

Una bozza diplomatica sarà discussa domani dai ministri degli interni.

Secondo il documento, gli Stati membri sarebbero responsabili dei rimpatri, ma all'interno dell'agenzia per le frontiere Frontex potrebbe essere creato un apposito ufficio per agevolare le procedure.

Vengono raccomandate, inoltre, misure detentive per impedire la fuga dei richiedenti asilo respinti (circa il 60 per cento si sottrae al rimpatrio).

Bruxelles potrebbe revocare aiuti allo sviluppo, accordi commerciali e visti ai paesi che non riaccogliessero i loro migranti economici; potrebbero essere applicate, in particolare, alcune clausole della Convenzione di Cotonou con il Gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Acp), di cui sono firmatari paesi africani come il Burkina Faso, il Congo, l'Eritrea, il Niger e lo Zimbabwe.

Il piano non vincolerebbe il Regno Unito, che è fuori dall'area Schengen, ma dovrebbe essere appoggiato anche dalla segretaria all'Interno, Theresa May, che ieri è intervenuta al congresso annuale del suo Partito conservatore, a Manchester, con un discorso focalizzato sull'immigrazione, promettendo un regime di asilo più severo e accusando gli immigrati di gravare sui servizi pubblici.

Tra i probabili contendenti alla leadership, May, secondo il “Financial Times”, ha ribadito le sue credenziali di candidata dell'ala destra del partito, sostenendo che un'immigrazione di massa rende impossibile costruire una società coesa e che il suo contributo dal punto di vista economico e fiscale è “vicino a zero”, affermazioni che hanno suscitato molti consensi, anche dall'ambiente imprenditoriale.

Ma la vera notizia resa pubblica dal Times di Londra riguarda questo piano di rimpatri forzati che dovrà riguardare almeno 400.000 persone e che certamente produrrà forti contrasti tra gli stati dalle frontiere spalancate, come l'Italia, e quelli che invece attueranno le espulsioni, come il blocco nord europeo.

Il risultato potrebbe essere catastrofico, viene sottolineato: anziché la fuga dall'Italia verso “l'Europa”, nelle prossime settimane, non appena saranno operative le espulsioni di massa, si assisterà alla fuga in Italia di clandestini da tutta Europa per la “speranza” che il governo Renzi non metta in atto la direttiva d'espulsione stabilita dalla Ue.

Fonte: ilnord.it

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