Italiani tirate fuori i portafogli! A luglio nuova manovra da 10 miliardi

Mario MontiNon si vive di solo spread...

Avete presente quei nodi che più ti dimeni e più si stringono? L'unica sarebbe tagliarli. Così sembra essere per le politiche di austerity: man mano che si procede la lungimiranza economica del governo Monti (in linea con i diktat della UE) si dimostra però meno "lungimirante".

Perché taglia la leva pubblica dell'economia, riduce sempre più il reddito dei lavoratori e dei ceti sociali più deboli, i consumi si deprimono e i dati economici peggiorano.

Così le manovre economiche che dovevano aggiustare il rapporto deficit/Pil di quest'anno sono già insufficienti...
L'Italia è in piena recessione, le stime del governo sulla diminuzione del Pil nel 2012 sono passate da -0,4% a -1,2% (e il Fondo Monetario Internazionale prevede addirittura -1,9%). Le "misure per la crescita" si sono rivelate una barzelletta... Così per rispettare i diktat della famosa letterina della BCE di questa estate, il governo avrà bisogno di tagliare altri dieci miliardi di euro a giugno... e non sa proprio dove pescarli, visto che ha già raschiato il fondo del barile.

Portafoglio vuotoI tecnici spingono per anticipare a giugno l'aumento dell'IVA dal 21 al 23% (con inevitabile aumento dei prezzi). Questo dovrebbe portare nelle casse dello Stato poco più di sette miliardi di euro all'anno. Però visto che si comincia a giugno, per il 2012 saranno la metà. E allora c'è bisogno di (molto) altro. E qualcosa vedrete troveranno... nelle nostre tasche.

Intanto la disoccupazione e ai massimi del nuovo millennio (9,3%) e la pressione fiscale ha battuto il record, passando dal 42,5% del 2011 al 45,1% e l'anno prossimo aumenterà ancora!

La domanda è: visto che questa politica è fallimentare, non si può cambiare politica economica e rispolverare almeno il vecchio Keynes!? Investire invece di tagliare, tagliando piuttosto un po' dei profitti della grande finanza internazionale. È necessario ricontrattare il debito con le sanguisughe della finanza che si sono ingrassate in questi decenni e introdurre una leva fiscale europea per sostenere l'economia.

La Germania invece insiste per l'austerity per un potente rigurgito protezionista e perché deve garantire i crediti delle sue banche, ma questo sta affondando l'Europa intera, come il creditore che strozza definitivamente il suo debitore. E alla fine colpirà la Germania stessa che non avrà più mercati. Dopo la Grecia e il Portogallo, ora nell'occhio del ciclone c'è la Spagna (debito che decolla e disoccupazione al 23%) ma l'Italia viene a ruota...
Bisogna fermarsi!

Fonte: isegretidellacasta.blogspot.it (sito inattivo)

Commenti

Ritratto di Anonimo

Anonimo

Acceso Gi, 19/04/2012 - 11:45 - Lavoisier: "Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma..." Creare denaro non crea pane, e i debiti si trasformano sempre in "guai"... Non c'è ricetta miracolosa che tenga.

Ritratto di Anonimo

Anonimo

Acceso Gi, 19/04/2012 - 12:10 - Dovremmo sopprimere quei delinquenti parassiti che ci stanno spremendo come limoni e soprattutto i loro superiori invisibili.

Svegliamoci o non ci sarà scampo, siamo nelle loro mani, siamo carne da macello.

Ritratto di Anonimo

Anonimo

Acceso Gi, 19/04/2012 - 14:08 - ..........Ólafur che il suo problema non è l'Europa, ma il sistema bancario europeo e americano. Dice lezione dell'Islanda è che "Se volete che la vostra economia eccella nel 21° secolo [...] un grande settore bancario, anche un settore bancario di grande successo, è una brutta notizia."

"Si potrebbe anche sostenere che più grande è il settore bancario è, più sono note dolenti per la vostra economia"!!!!!!!!!!!!!!!....................Un esempio chiave di questo approccio è il rifiuto dell'Islanda per pompare denaro nelle banche fallite. La decisione è stata controversa, al momento, ma ora sembra sempre più saggia. "Non ho mai capito l'argomento - perché una banca privata o di un fondo finanziario è in qualche modo migliore per il benessere e il futuro dell'economia rispetto al settore industriale, il settore IT, il settore creativo, o il settore manifatturiero"..............

http://www.businessinsider.com/olafur-ragnur-grimsson-iceland-2012-4