Gli astronomi individuano su Plutone dune di metano

Un gruppo di scienziati ha scoperto che le dune su Plutone sono costituite da piccoli granelli congelati di metano.

Le protuberanze di color grigio chiaro e bianco sono state individuate dalla sonda New Horizons della NASA(1) durante il suo sorvolo del 2015.

Un team guidato da scienziati britannici ha recentemente annunciato i risultati di questa scoperta sulla rivista Science.(2)

I ricercatori hanno detto che le dune sembrano per lo più costituite da granelli ghiacciati di metano delle dimensioni identiche alla sabbia terrestre, probabilmente con l'aggiunta di azoto congelato.

Le file parallele di dune, ritenute dagli studiosi relativamente recenti, si trovano in una regione a forma di cuore di Plutone, ai piedi di montagne alte come le Alpi e formate da giganteschi blocchi di ghiaccio con calotte di neve mischiata con metano. Queste pianure situate nel lobo sinistro del “cuore” di Plutone sono conosciute come 'Sputnik Planitia'.

Scoprire le dune ha sorpreso gli astronomi data l'atmosfera sottile e debole di Plutone. Hanno indicato che uno strato di ghiaccio azotato sulla superficie di 'Sputnik Planitia' è stato trasformato in gas, che ha elevato le particelle di metano nell'aria. I soffici venti di Plutone spostarono poi i granuli nella zona delle dune.

Una medesima tipologia di dune è stata individuata anche su Marte, Venere, Saturno, Luna Titano e persino su una cometa, ma quelle di Plutone sono le uniche conosciute per essere costituite da metano.

Lanciata nel 2006, New Horizons è stata la prima sonda spaziale a visitare Plutone ad una vicinanza di 12.500 chilometri. La sonda spaziale si sta ora dirigendo verso un mondo ancora più distante del nostro sistema solare: la cosiddetta fascia di Kuiper.(3) Si prevede che approsimativamente ai primi di gennaio 2019 passerà oltre un oggetto della fascia di Kuiper chiamata Ultima Thule, che orbita attorno a Plutone per 1.600 milioni di chilometri.

I controllori di volo dell'Applied Physics Laboratory(4) della Johns Hopkins University di Laurel, nel Maryland, hanno riattivato la sonda dopo cinque mesi di inattività.

Riferimenti:

(1) New Horizons NASA

(2) Methane ice dunes on Pluto

(3) Fascia di Kuiper

(4) Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory

Foto: WEB

Aggiungi un commento

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare se sei un lettore o un robot.
Image CAPTCHA
Enter the characters shown in the image.