La Nasa avverte che El Niño si farà sentire

El NiñoDopo circa 15 anni di osservazioni utilizzando satelliti, la NASA ha concluso che El Niño colpisce numerosi sistemi interconnessi sulla Terra.

Quali cambiamenti minacciano il pianeta?

L’impatto di El Niño si farà sentire nella distribuzione delle precipitazioni nella troposfera, il luogo della vita (tutte le piante e tutti gli esseri umani vivono in essa, utilizzando alcuni dei gas che la costituiscono, come ossigeno, azoto, anidride carbonica, vapore acqueo), secondo quanto riportato dal sito web della NASA.

Il pianeta subirà gli effetti di ElNiño, il più forte dal 1997-1998, che attualmente si manifesta nella fascia equatoriale orientale dell’Oceano Pacifico.

I nuovi risultati presentati Martedì dall’ente spaziale americano, dimostrano che fiumi atmosferici (strette strisce di umidità nell’atmosfera che sono importanti fonti di pioggia), hanno la tendenza a intensificarsi con El Niño, e quest’anno probabilmente può causare più precipitazioni in California, che parzialmente potrebbe alleviare la grande siccità. Questi fiumi atmosferici muovono l’acqua dagli oceani tropicali alle aree territoriali di medie latitudini.

El Nino raggiunge adesso la sua massima potenza. Il fenomeno del 2015, dopo il ritardo del 2014, si è presentato in tutto il suo fulgore ed è molto simile per intensità a quello del 1997.

El Nino, che tende a ripetersi con una certa regolarità ogni 3-5 anni è infatti uno dei regolatori del clima mondiale. Esso si verifica quando le temperature delle acque superficiali del Pacifico equatoriale hanno anomalie di 2-3°c sopra la media.

Altri regolatori oceanici provengono dalla fase della PDO, sempre sul Pacifico e dal ciclo della AMO in Atlantico. Questi due regolatori sono possibili di variazioni.. L’aumento delle temperature della superficie dell’oceano influenzano l’aria e il movimento di umidità intorno al globo.

Da ricordare infine che El Niño è responsabile del verificarsi di condizioni climatiche estreme in diverse parti del mondo, tra siccità, oppure piogge anomale, temperature record. Le conseguenze più gravi potrebbero verificarsi sugli Stati insulari del Pacifico.

Il rischio maggiore è l’innalzamento dei mari che potrebbe portare alla scomparsa di alcune piccole isole. El Niño non risparmia neppure l’Asia, con riduzione dell’attività monsonica in India, mentre l’Indonesia ha dichiarato lo stato di siccità in 34 province del Paese.

Per quanto concerne l’Africa, 4 milioni e mezzo sarebbero le persone a rischio in Etiopia, mentre nel Malawi la siccità sta portando la produzione di mais ai minimi storici e si calcola perciò che da gennaio potrebbero essere 2 milioni le persone che dovranno combattere contro la fame.

Fonte: segnidalcielo.it

Commenti

Ritratto di Anonimo

Anonimo

Buonasera, come si dice in questi casi, "navigando" nel sito mi sono imbattuto in questo articolo e sono rimasto sorpreso da una cosa: la previsione di un + 25 ° a gennaio è in effetti un pò forte ma se uno la fa a dicembre e supportata da un'analisi scientifica o quantomeno verosimilmente credibile, si può anche valutare. Dopo che però a gennaio si sono verificate temperatura "normali" per quale periodo ovvero in alcune città leggermente sotto lo zero ed in altre leggermente sopra, non sarebbe opportuno rivedere il tutto.......... Grazie

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