Ebola potrebbe essere raccolto e impiegato come arma biologica

Bio-terroristiL’attacco con una siringa avvenuto tre giorni fa, contro un air marshall americano all’aeroporto di Lagos, in Nigeria, sta sollevando preoccupazioni sul fatto che il virus Ebola possa essere raccolto e usato come arma biologica.

I primi test sulla sostanza nella siringa, condotti da uno speciale laboratorio forense di biodifesa a Fort Detrick, Maryland, non hanno al momento rilevato la presenza del virus o di qualsiasi altro agente minaccioso, secondo un portavoce dell’FBI.

Ma gli esperti sono preoccupati. Dicono che mentre sarebbe difficile per un gruppo di terroristi sviluppare grandi quantità del virus e trasformarlo in un’arma biologica da diffondere su ampia scala, è invece relativamente più semplice un attacco su scala più piccola, come quello presso l’aeroporto di Lagos.

Un’altra possibilità potrebbe essere quella di ‘infetti suicidi’ da confondere tra i passeggeri di aerei in arrivo da zone infette o tra i clandestini di un barcone.

Visto che ci sono kamikaze che si fanno esplodere, l’idea di infettarsi e diffondere Ebola è totalmente nel reame delle loro azioni.

“Isolare veramente il virus prende un sacco di risorse”, ha detto il dottor Ryan CW Hall, uno studioso della Florida che ha scritto sugli impatti di attacchi di bioterrorismo.

“Ma se hai persone disposte a morire e la volontà di iniettare se stessi con il sangue di qualcuno che è stato infettato, non hai bisogno di un livello di biosicurezza 4 e di un laboratorio,” ha detto, riferendosi alle particolari strutture di contenimento utilizzate per lavorare con gli agenti patogeni più letali.

“Qualcuno si ammala su un aereo, tutti su quell’aereo devono essere messi in quarantena”, afferma il dottor Robert Kadlec, che era assistente speciale sulla politica di biodifesa del presidente George W. Bush.

Prendi una decina di ‘volontari’, li fai infettare con Ebola, e poi li imbarchi su un barcone in Libia. Al resto, pensano Al Fano e Renzi.

Fonte: voxnews.info

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