In Austria ha successo la petizione contro l'euro e la Ue

Petizione AustriaL'iniziativa è stata lanciata da una pensionata di 66 anni, e ha raccolto più del doppio necessario per rendere obbligatoria la discussione in Parlamento.

Non solo Grexit o Brexit. Ormai cresce l'astio dei cittadini europei nei confronti non solo dell'euro, ma anche della stessa Unione europea.

Tanto che in queste ore in Austria il clima è rovente, dopo che più di 260.000 austriaci hanno firmato una petizione che chiede l'uscita del paese dall'Ue, costringendo così il Parlamento a discutere la possibilità di un referendum.

Complessivamente, sono 261.159 persone che hanno firmato la petizione. Si tratta del 4,12% dell'elettorato. Il dibattito al Parlamento è obbligatorio, dal momento che le discussioni per un referendum potenziale sono d'obbligo, già con il superamento di quota 100.000.

La petizione è stata lanciata dal traduttrice pensionata 66enne Inge Rauscher, che aveva già presentato una richiesta simile nel 2000. Ma allora, aveva firmato solo il 3,35% degli aventi diritto al voto.

E' singolare che il desiderio di uscire dall'Ue stia aumentando in un paese, l'Austria, che è tra gli 11 paesi più ricchi al mondo in termini di Pil, e che nel 2012 riportava un tasso di disoccupazione del 4,3%.

In un comunicato stampa, Inge ha commentato l'esito della petizione affermando che si è trattato di “un grande risultato”, dovuto soprattutto alla crisi economica e alla Grecia.

Fonte: wallstreetitalia.com