Manipolazioni

Bilderberg 2012: le foto e la lista dei partecipanti

Oggi 3 giugno termina il meeting. Un simposio, quello di quest'anno, che si è tenuto in un momento di forti turbolenze economiche.

Forti tensioni sociali stanno avvenendo in diverse zone cruciali del nostro pianeta: l'incertezza per le sorti dell'Euro e dell'Europa; le tensioni in Siria; il problema dell'Iran, ecc.

Tutti problemi che avranno tenuto i partecipanti molto occupati.

Le soluzioni non avranno certo preso forma con molta facilità.

Alcune foto significative:

Le donazioni degli SMS per i terremoti diventano fondi da trasformare in prestiti

Donazioni degli sms destinate a chi?La domanda che in molti si pongono è: dove finiscono questi soldi?

La risposta potrebbe non piacere a molte persone che hanno deciso di donare. In realtà, ad essere precisi, è impossibile conoscere la destinazione d'uso di quei soldi.

Si può fare riferimento al caso più recente, quello del terremoto che colpì L'Aquila nel 2009. In quel caso vennero raccolti 5 milioni di euro, una cifra impressionante che dà l'idea di quanti italiani rimasero colpiti dal devastante sisma che ha distrutto la città abruzzese.

Come sono stati impiegati?

La sorpresa è che per quanto chi dona immagina di fornire un aiuto immediato (l'idea è connaturata alla "modalità" di donazione, immediata) la realtà dei fatti è un'altra. Il denaro raccolto nel 2009 è stato affidato dalla Protezione Civile ad Etimos, un consorzio finanziario internazionale che si occupa di microcredito in molte realtà in giro per il mondo.

Per farci cosa?

Concedere prestiti a "tassi agevolati" a persone ed imprese coinvolte nel sisma.

Nessun "regalo", quello che la gran parte dei donatori avrebbe immaginato, e per quanto siano "a condizioni vantaggiosissime" si tratta per sempre di un prestito da rimborsare. Fra l'altro dei 5 milioni di raccolti 470 mila euro sono stati utilizzati "per oneri riferibili alla gestione del progetto", costi che (giurano i responsabili) sono "largamente insufficienti".

Europa politica. Per chi?

EuropaLa nuova “Europa politica”, di cui tanti sottolineano l’esigenza (Massimo Cacciari in testa), credo abbia lo scopo principale di superare limiti e contrasti degli stati membri con cessioni sempre più ampie di sovranità , per addivenire ad una “Costituzione europea” agile, con presidi decisionali snelli e ristretti, sempre più aderenti alle caratteristiche organizzative ed alle esigenze di un’azienda commerciale, di una S.p.a.

All’interno degli stati nazionali un sistema simile già prevede accorpamenti di comuni (città metropolitane) lasciando le decisioni nelle mani di gruppi dirigenti sempre più ristretti, restringendo ed a volte soffocando la rappresentanza democratica.

C’è una sottile ma tenace relazione fra l’accumulo della ricchezza nelle mani di un numero sempre più esiguo di persone e gruppi e le strutture istituzionali deputate a compiere le scelte politiche fondamentali, da cui andranno a discendere
conseguenze non più contrattabili a livello europeo, nazionale, locale.

L’Europa politica che si chiede non è l’Europa dei cittadini e neppure degli Stati, quest’ultimi ridotti a ruolo di meri esecutori dei mercati finanziari, a loro volta espressione di quell’1% detentore della ricchezza che deciderà per tutti, attraverso un congegnato sistema di “scatole cinesi”.

L’Europa unita che chiedono i cittadini in tutte le piazze ormai da mesi è un’altra, un’Europa ad alto tasso partecipativo che scardini le vecchie logiche di democrazia rappresentativa ed innovi l’assetto istituzionale dei paesi membri e della stessa Europa con dosi sempre più massicce di democrazia partecipata direttamente da donne e uomini che questa Europa compongono col loro corpo, con i sentimenti e le passioni tipiche dell’essere umano.

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