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Il ciclismo è nella black list dei nemici dell’erezione

C’è anche uno sport popolare come il ciclismo nella black list dei nemici dell’erezione, presentata nel corso del Congresso sulla sessuologia clinica, in svolgimento presso l’Ordine dei Medicidi Roma. Il ciclismo sarebbe dunque all’origine di alcuni disturbi erettili e quando viene praticato a livelli agonistici, incrementerebbe in maniera massiccia l’insorgere di infertilità, impotenza e fibrosi muscolare.

L’unica tipologia di bicicletta che attenua tali rischi è quella olandese, dotata di un sellino alto. Recentemente alcuni studi avevano messo in evidenza come tale sport influisse negativamente anche sul benessere sessuale delle donne. Una delle sostanze più dannose per l’erezione è la cocaina, anche perché molti soggetti, soprattutto in giovane età, la utilizzano con il fine di migliorare le proprie performance erotiche, ignorando che tale sostanza può condurre alla fibrosi muscolare e, a lungo andare, all’impotenza.

Altri rischi per la salute sessuale maschili provengono da fumo, alcol e obesità, mentre il 75% delle persone che soffrono di diabete è destinato ad essere affetto da disturbi erettili. Conseguenze negative sotto le lenzuola anche per il 70% degli ipertesi e il 54% di chi soffre di patologie cardiovascolari.

Secondo Francesco Sasso, urologo dell'Università Cattolica di Roma, l’arma più importante per contrastare i disturbi erettili è la prevenzione:

Il poco sonno favorisce l'obesità

SonnoUna privazione parziale del sonno è legata al rischio di obesità, e nel prescrivere diete e cambiamenti di stile di vita i medici dovrebbero soffermarsi anche su questo punto.

Lo afferma uno studio, basato sulla revisione delle ricerche precedenti, pubblicato dal Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics.

Varie indagini hanno legato la privazione parziale del sonno al peso corporeo - spiegano gli autori della Pennsylvania State University - c'è un'associazione tra le poche ore dormite e l'eccesso di adiposità, e questo rende la privazione del sonno un argomento di interesse nella regolazione del peso corporeo”.

Il team ha valutato gli articoli pubblicati sul tema tra il 1996 e il 2011, costruendo una serie di tavole che legano il bilancio energetico dei soggetti studiati e la misurazione dei livelli degli ormoni legati alla fame.

Alcuni antidepressivi possono provocare l'ictus

IctusL’uso di alcuni popolari antidepressivi è legato a un rischio aumentato di ictus causato da sanguinamenti del cervello, anche se molto basso. Lo studio pubblicato sulla rivista ‘Neurology’ è stato realizzato dalla Western University in London, Ontario.

Per la ricerca, gli scienziati hanno analizzato l’uso di antidepressivi e la ricorrenza di ictus vagliando 16 studi che coinvolgevano un totale di 500mila partecipanti.

risultati hanno mostrato che chi assumeva inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), i più comuni antidepressivi, aveva il 50 per cento di probabilità in più di subire un’emorragia intracranica rispetto a coloro che non prendevano antidepressivi, e circa il 40 per cento in più di avere una emorragia intracerebrale.

Si stima che ogni anno si verifichino 24,6 ictus ogni 100mila persone.

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