Traffico di organi

Propaganda per la donazione degli organi su Facebook

Facebook organ donations mentionsQuella della donazione tramite Facebook è una americanata pericolosa, una sporca pubblicità alla donazione degli organi, tessuti e sangue, che non contempla l'opposizione perché in USA e nel Regno Unito, dove l'iniziativa ha preso il via, da sempre vengono segnati nei Registri ufficiali solo i donatori. Gli altri li lasciano in pace.

Una situazione che, pur truffaldina per la mala-informazione delle associazioni donazioniste, è più onesta e razionale di quella italiana dove siamo considerati tutti donatori (popolo gregge di aspiranti al “mondo dietro il mondo”) salvo che si documenti per iscritto una opposizione della persona, o in mancanza, della famiglia, entro i tempi del prelievo.

Il robot Zuckerberg, ideatore dell'iniziativa e fondatore di Facebook, che non è un umano ma ferraglia, al servizio delle organizzazioni di espianto-trapianto/vivisezione umana/sperimentazione in vivo, ha creato una nuova funzione della rete di aggregazione sociale (social network) col fine di pescare facili adesioni alla donazione dall'allevamento della specie umana, indifferente che siano riti sacrificali praticati sulle classi meno abbienti, più disinformate e più destrutturate dal sistematico lavaggio del cervello.

Questa iniziativa dimostra che internet (Facebook ed altre reti), può essere pesantemente gestita e controllata del sistema di sfruttamento capitalistico di Stato e privato, e può avere il ruolo di penetrazione di una soffice ma sanguinolenta dittatura sulla persona umana.

Il caso Tarantino e l'atropina, un farmaco che produce midriasi

AtropinaNell'anniversario dell'espianto di Pietro, ricordiamo che questa vicenda legale è stata trascinata per 14 anni fino all'incidente probatorio (2004), atto strumentale richiesto dai medici inquisiti per manovrare l'archiviazione e impedire il processo. Ai 4 consulenti di parte presenti in aula (Patologo e Chirurgo generale, Anestesista-rianimatrice, medico-legale e Presidente della Lega Contro la Predazione di Organi) fu impedito di parlare.

Invece i 2 consulenti tecnici del giudice parlarono a ruota libera senza spiegare perché l'ospedale riportò all'atto del ricovero una diagnosi inventata di “Frattura C2” che sostituiva la diagnosi corretta data da un precedente ospedale e, ancor più grave, perché glissarono sulla relazione tecnica che stigmatizzava la valutazione del coma compiuta sotto Atropina, farmaco vietato a livello internazionale nelle dichiarazioni di morte cerebrale, perché produce midriasi (dilatazione fissa pupillare).

Ecco uno stralcio dell'analisi dell'Ordinario di Fisiologia Umana dell'Università degli Studi Milano:

“...Dalle cartelle cliniche si evince che nelle ore seguenti all'incidente Tarantino, che era in stato comatoso, ricevette due successive iniezioni intramuscolari di atropina, ciascuna nella dose di 1 mg, la prima tra le ore 9.00 e le 9.30, durante il trasporto in elicottero dall'ospedale di Vaprio d'Adda agli Ospedali Riuniti di Bergamo, e la seconda subito dopo il ricovero nel reparto di Terapia Intensiva della Divisione Neurochirurgia, simultaneamente all'incannulazione della vena succlavia destra.

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