Piogge primaverili e allergie da polline


Piogge primaverili e allergie da polline

I ricercatori dell'Università dell'Iowa riferiscono che i frammenti di polline degli alberi rimangono nell'aria per ben 11 ore dopo forti piogge e che questi granuli possono penetrare in profondità nei polmoni, esacerbando potenzialmente le allergie.

I ricercatori basano, per la prima volta, i loro risultati sulle misurazioni dirette delle concentrazioni di frammenti di polline durante e dopo le intense precipitazioni primaverili della primavera del 2019.

«I nostri risultati suggeriscono che mentre i chicchi di polline diminuiscono sostanzialmente durante la pioggia, le concentrazioni di picco di frammenti di polline submicronici si verificano durante gli eventi di pioggia e poi persistono per diverse ore», afferma la dottoressa Elizabeth A. Stone, (1) professoressa associata presso il Dipartimento di Chimica e corrispondente autore del documento, pubblicato nella rivista Environmental Science & Technology Letters. (2) «Le persone sensibili al polline stagionale dovrebbero evitare di uscire all'aperto durante le precipitazioni, in particolare i temporali, e per dopo diverse ore.»

I granelli di polline sono piuttosto resistenti, ma possono rompersi se soggetti a umidità elevata. Ciò può accadere durante le piogge quando il moto d'acqua di una tempesta porta i grani alla base della nuvola, dove l'umidità è piuttosto elevata. I frammenti vengono quindi respinti verso la superficie dalla pioggia che cade e dall'impeto provocato della tempesta. La differenza principale tra polline e frammenti di polline è, prevedibilmente, la loro dimensione: i granuli di polline intatti sono più grandi, da 20 a 100 micron, e si depositano sul terreno. I frammenti di polline, di dimensioni inferiori a 2,5 micron, non si depositano facilmente e spesso rimangono sospesi nell'aria.

La dottoressa Elizabeth A. Stone e il suo team decidettero di testare i risultati delle ricerche precedenti misurando direttamente il polline dagli eventi di pioggia a Iowa City, Iowa, tra il 17 aprile e il 31 maggio 2019. Questo periodo di tempo, nella stagione dei pollini di alberi primari, incluse piogge leggere, temporali e persino un grave evento meteorologico caratterizzato da una tempesta che ha generato un tornado. In tutto, i ricercatori registrarono gli eventi piovosi nell'arco di 28 giorni.

«Il nostro studio mostra chiaramente che la pioggia riduce le concentrazioni di polline intatte. Ma può anche aumentare i frammenti di polline», afferma la professoressa Stone, che è anche affiliata al Dipartimento di Ingegneria Chimica e Biochimica dell'Iowa. «L'aspetto interessante dei frammenti di polline è che le concentrazioni davvero elevate persistono solamente per un breve periodo di tempo, soprattutto quando piove e durante il picco di una tempesta.»

I ricercatori affermano che le concentrazioni di frammenti di polline fluttuano da 2,5 a 11 ore dopo una pioggia, i tempi più lunghi associati alle piogge più intense.

Elizabeth A. Stone e il suo team hanno misurarono la più alta concentrazione di frammenti di polline durante una tempesta mattutina il 18 maggio, con una concentrazione massima di 1,3 milioni di frammenti di polline per metro cubo di aria. La successiva concentrazione più alta misurata fu il 24 maggio, con 960.000 frammenti di polline per metro cubo di aria.

«Le persone che sono sensibili o hanno allergie stagionali ai pollini dovrebbero considerare gli eventi della pioggia e soprattutto i temporali come una potenziale fonte di particelle allergeniche che potrebbero avere un impatto respiratorio negativo su di loro», dice la dottoressa Stone. «Il mio consiglio sarebbe di rimanere in casa durante e nelle ore successive a piogge e temporali durante la stagione pollinica a cui sono allergici.»

Altri autori che hanno partecipato alla ricerca includono: Dagen D. Hughes, Chamari Mampage, Lillian Jones e Zehui Liu, tutti facenti parte del Dipartimento di Chimica dell'Iowa.

La National Science Foundation statunitense ha finanziato la ricerca.

Riferimenti:

(1) Elizabeth A. Stone

(2) Characterization of Atmospheric Pollen Fragments during Springtime Thunderstorms

Descrizione foto: un temporale a Iowa City, 14 maggio 2020. Ricercatori dell'Università dell'Iowa riferiscono che minuscole particelle di polline rimangono in volo per ore dopo le piogge di primavera, potenzialmente esacerbando le allergie. - Credit: Tim Schoon, University of Iowa.

Autore traduzione riassuntiva e adattamento linguistico: Edoardo Capuano / Articolo originale: Spring rains: A surprising source of pollen

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