Anima indottrinata dal sistema di controllo

Anima1. Sono i fisici oggi ad affermare che la loro pratica consiste nel puerile gioco di spaccare "cose" sbattendole l'una contro l'altra per vedere cosa succede... e poi sarei io l'irrazionale?

2. Se non ci risvegliamo dal mondo dei sogni in questa vita (giusta la concezione cristiana dell'elezione), è improbabile un risveglio successivo. La sostanza della nostra anima non è imperitura come si crede, è soggetta al divenire (è eviterna), al contrario dello spirito che è al di là delle forme transitorie. È necessario lavorare su se stessi senza farci risucchiare dal contingente. Usiamo energia emozionale (prajna) per ogni evento ordinario, poi ci manca per trasformarci. L'anima va alimentata dall'esperienza consapevole, dal fuoco dell'intento. VIVERE SECONDO INTENZIONE, è il cammino iniziatico.

3. La spiritualità è innanzitutto azione, in secondo luogo esperienza ed infine è una cosa spiegabile, comprensibile. Sì, certo, conta l'influenza spirituale dall'alto o da chi già la possiede, tuttavia, amici, bisogna pur comunicare. Il tipo di spiegazione varia a secondo dei tempi, purché il linguaggio non tradisca il significato. L'uso dei simboli è parte del kit di ogni aspirante, ma non tutto il patrimonio dei segni e dei simboli è rimasto intonso. Non crediate che ogni formulario magico sia efficace a prescindere dall'anno della sua pubblicazione. È il rischio di ogni persona che si accinge a praticare certe tecniche realizzative: lavorare su uno yantra e accorgersi dopo mesi o anni che non succede niente. Dubiti delle tue capacità, invece lo schema è privo di energia, non risponde più al richiamo.

In Libia aste di schiavi. Video shock

In Libia aste di schiaviQuanto vale la vita di un uomo?

In Libia, se si tratta di un centrafricano «forte, adatto al lavoro nei campi» meno di 800 euro. Con una base d’asta di 500. Una cifra inferiore a quella spesa per arrivare fin lì, affidando il proprio destino ai trafficanti.

È un agghiacciante reportage della Cnn che svela i contorni più crudi della tratta di esseri umani in Libia, dove i migranti vengono venduti all’asta come schiavi. Braccia da sfruttare al di là del Mediterraneo, non essendo più possibile buttare quei corpi su un gommone da mandare in direzione dell’Europa, dell’Italia, alla deriva.

Il documento giornalistico arriva nel giorno della grande accusa lanciata dall’Onu per il piano che ha chiuso la rotta del Mediterraneo Centrale insieme con gli occhi di Italia e Unione Europea. Un patto “disumano” con le autorità libiche - secondo l’Alto Commissario per i diritti umani dell’Onu, Zeid Raad Al Hussein - che ha risolto solo l’ultima parte del problema immigrazione, quello visibile «al di qua». Sono diminuiti gli sbarchi e le vittime in mare. Ma al di là del Mediterraneo continua a succedere quello che succedeva prima. Anzi, con il blocco delle partenze, forse pure peggio.

«Migliaia di detenuti denutriti e traumatizzati».

Disattivazione App 'ecplanet'

Su direttiva nel nostro studio legale, avvisiamo tutti i lettori che la testata ecplanet ha cessato, con effetto immediato, ogni rapporto commerciale con la ditta di franchising Migastone di San Marino e con la sede Migastone del Canton Ticino rappresentata dalla ditta App4Business SA.

Ne consegue che l'App 'ecplanet' non è più attiva.

Considerazioni sulle onde wi-fi

Le onde wi-fiL’Istituto Superiore delle Sanità tranquillizza. Leggiamo sulla pagina Salute e campi elettromagnetici:

Non ci sono evidenze scientifiche di danni alla salute dei campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dai sistemi WiFi (v. Promemoria dell’OMS Stazioni radio base e tecnologie senza fili (wireless) nella sezione “Documenti”). Inoltre, i livelli di esposizione sono molto inferiori ai limiti di esposizione raccomandati a livello internazionale e a quelli in vigore in Italia. Questo è vero anche nel caso di antenne che servano diversi appartamenti o ambienti. Si deve anche osservare che le pareti attenuano notevolmente il segnale… Articolo originale

«Il wi-fi potrebbe essere pericoloso?»

L’allarme di Francesco Monico: «È una tecnologia giovane, dunque mancano dati certi. Ma perché dovremmo rischiare?».Intanto due genitori, in Nuova Zelanda, hanno ottenuto la rimozione delle reti wireless dalla scuola dei figli

«Le onde wi-fi? Potrebbero in linea teorica provocare danni equiparabili a quelli dell’amianto». Non usa mezze misure, Francesco Monico, per manifestare tutte le sue perplessità sulle radiazioni da onde elettromagnetiche.

Pagine

I Libri consigliati:

Archivio libri