Riflessioni

Autunno: stagione del Polmone-Colon. Correnti energetiche e salute

Autunno: stagione del Polmone-ColonL’AUTUNNO, è in relazione all’elemento ARIA, che governa il senso dell’OLFATTO e alla coppia di organi e meridiani POLMONE-COLON...

Anni fa feci un training di qualche anno con il dr Veret, ideatore della Nutripuntura (Nutrizione energetica di organi e meridiani). Nella sua visione (in forte analogia con la medicina cinese e i suoi meridiani) ogni stagione è in relazione a precise coppie di organi/meridiani, ad uno dei 5 sensi, ad un elemento, ad uno stato mentale-comportamentale.

Aveva delineato fondamentali “correnti vitali” a cui gli organi/meridiani sono collegati. Quando sono in equilibrio energetico possono attingere e manifestare quelle correnti, quando in disarmonia-blocco-squilibrio manifestano una distorsione della stessa corrente, con conseguenti ripercussioni sullo stato fisico.

L’AUTUNNO è in relazione all’elemento ARIA, che governa il senso dell’OLFATTO e alla coppia di organi e meridiani POLMONE-COLON, al sistema linfatico, immunitario ed ormonale.

Il meridiano dei polmoni ci da ispirazione nella vita, mentre quello del colon ci consente di organizzare. Spiritualmente… la corrente di Vita in relazione a questa coppia di organi-meridiani riguarda la FEDE-FIDUCIA, come frequenze, aggiungo, non come dottrine (laiche o religiose).

Alcol e droghe: un segnale di allarme dell’anima

Alcol e drogheNel convincere gli esseri umani che non c’è Dio, che non c’è la Provvidenza e la speranza di una vita dopo la morte, i pensatori materialistici li hanno derubati di quella realtà che da senso alla vita umana: la realtà dell’anima e dello spirito.

Proclamano che la religione sia “l’oppio dei popoli” e che l’essere umano può essere perfettamente felice fintanto che ha sufficiente cibo, un tetto sopra la testa e la possibilità di studiare e crescere una famiglia.

Ma è questo quel che vediamo nella realtà?

No. Anche quando il corpo fisico dell’essere umano, il suo cuore e il suo intelletto hanno tutto ciò che può chiedere, egli non è necessariamente felice o soddisfatto; vediamo prova di questo ogni giorno.

E perché non è soddisfatto?

Perché non ha nutrito la sua anima e il suo spirito ed essi sono ancor affamati e assetati.

Ecco perché l’aumento vertiginoso delle droghe, specialmente nei giovani, è un segnale di allarme. È un segno che l’anima sta cercando di far comprendere i suoi bisogni: le anime umane sono soffocate e l’uso delle droghe è un tentativo di trovare uno “sfiato”.

Vittorio Marchi: il ruolo dell’essere umano nell’universo

Il ruolo dell’essere umano nell’universoCome e quando, da studioso di fisica, sono passato dalla “scienza” alla “coscienza”?

Osservando che la materia, ovvero il fondamento della visione meccanicistica della realtà, che si credeva “solida”, densa, compatta e intangibile, perdendo la sua consistenza materiale, si trasformava sempre di più in un Pensiero.

Quando?

Considerando che noi fisici, ricercatori di un settore come quello del campo della fisica quantistica, confortati dagli studi delle neuroscienze, abbiamo scoperto al Cern di Ginevra che la “nuova sostanza primordiale”, base della formazione dell’universo, non è la “materia” (di cui si diceva sopra), bensì l’Informazione. Un Campo di Coscienza Universale, interamente intelligente.

Un “Campo Energetico Unificato”, come lo definisce oggi la fisica e che un tempo, circa 5000 anni fa, il mistico indicava con il nome di “Akasha”. Il maestro è stato un libro, a lungo cercato, e poi il suo autore, grande amico di Enrico Fermi, che ha pensato bene di passarmi il “testimone”. Il punto di riferimento è stata la “caduta del mito di Dio e della Creazione”, determinata dal punto di incontro tra il misticismo orientale e la fisica quantistica.

Finché la fisica non è scesa nei meandri del mondo subatomico, non è stato possibile comprendere le Sacre Scritture, e in particolare quelle dei testi himalayani. Quando invece è discesa nelle profondità dell’invisibile, ho scoperto che tempo e spazio perdevano di significato. La verifica mi è stata data dal fatto che il misticismo orientale ha percorso questa strada partendo dall’invisibile, mentre la scienza occidentale è partita dal grossolano del mondo materiale o visibile per incontrarsi con essa sul piano del “sottile”.

Carlo Rovelli: il tempo è un'illusione

Carlo Rovelli: il tempo è un'illusioneA livello fondamentale il tempo non c’è.

Ci sono processi elementari in cui quanti di spazio e materia interagiscono tra loro in continuazione.

L’illusione dello spazio e del tempo continui intorno a noi è la visione sfocata di questo fitto pullulare di processi.

Come possiamo accettare l’idea che il tempo non sia reale?

Quello del tempo è un problema con cui ci si è scontrati lavorando sulle equazioni fondamentali. Dobbiamo farci i conti, ma forse è più semplice di quanto sembri a prima vista. In fondo noi viviamo in un mondo in cui c’è l’alto e il basso, ma sappiamo bene che si tratta di una distinzione locale e che non vale per tutto l’universo.

Anche il tempo probabilmente è così: utile per descrivere fenomeni alla nostra scala, imprescindibile nella nostra esperienza quotidiana, ma che non vale per tutto l’universo. Abbiamo certezze al riguardo? No, ma la scienza non dà mai risposte certe, dà solo le migliori risposte del momento. Non è un male: possiamo vivere anche senza certezze assolute. Il che non vuol dire che non possiamo fidarci.

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