Riflessioni

Dualismo

DualismoL’esistenza è scissa: da un lato essa corre lungo la rotaia dell’ordinarietà, con i problemi più o meno gravi e gli impegni quotidiani.

È la rotaia che si interrompe quando si interrompe.

Un’altra vita, però, si dipana su un’altra guida che è quasi sempre parallela. Solo in alcuni rari casi quest’altra vita si innesta nella normalità attraverso scambi che possiamo definire sincronismi, coincidenze significative, messaggi da una dimensione ulteriore, epifanie dell'invisibile.

Allora il tempo ordinario divorato dall’entropia ed eroso dal disfacimento, pur con qualche picco, rivela tutta la sua pochezza.

Forse veramente il fato della materia è la morte termica, il buio dopo il nulla.

Forse veramente la materia può ereditare solo la fine, mentre il significato è di là dalle frontiere.

Esiste un universo in cui gli eventi, anche quelli all’apparenza più insignificanti, si illuminano, dove il garbuglio del caso si sgroviglia in un disegno nitido.

Le quindici virtù delle persone che donano energia positiva

Persone positiveSiete mai stati con qualcuno che sembra irradiare una luce che mette di buon umore tutte le persone intorno?

E nello stesso modo: avete mai passato del tempo con qualcuno così infelice, che sembra emanare vibrazioni così negative, al punto di risucchiare la felicità di chiunque fosse intorno a lui?

Vampiri o donatori di energia?

Oltre ai vampiri energetici, esistono i donatori di energia positiva; ognuno di noi, anche se inconsapevolmente, emana un’energia, che può risultare positiva o negativa: il contatto con un’altra persona crea come due poli che si possono attrarre o allontanare.

Non è necessario avere dei poteri paranormali per percepire l’energia positiva o negativa emessa dalle altre persone, si tratta di una forma di energia molto reale.

È successo qualcosa che vi ha reso felici, ottimisti, produttivi e in salute? Probabilmente siete stati contagiati da un donatore di energia positiva.

La ricerca ha dimostrato che una buona carica di energia positiva aiuta non solo la guarigione psicologica ma anche quella fisica. Le persone sono ispirate a fare buone scelte, quando vedono gli altri intorno fare lo stesso.

La Matrix collettiva che ci limita e blocca

Matrix collettivaTutti noi o quasi, abbiamo visto il film Matrix. Un film che quando uscì ci ha dato di sicuro da pensare. Tante le domande che ci siamo posti, tanti i collegamenti della nostra vita quotidiana molto rassomiglianti al mondo virtuale di Matrix.

Fino alla fatidica scena della pillola rossa o pillola blu. Che cos’è Matrix domandava Neo a Morpheus..Matrix è ovunque è intorno a noi anche adesso mentre siamo in questa stanza diceva Morpheus.

Anche mentre sto scrivendo quest’articolo sono nella Matrix…

Che cos’è Matrix? La Matrix, cioè questa realtà che noi stiamo sperimentando potrebbe essere una versione olografica di internet. Poniamoci la domanda: noi stiamo creando la nostra realtà tutto avviene nella nostra testa giusto?

Ma allora perché riusciamo a vedere le stesse cose, la stessa auto, la stessa chiesa, le stesse persone… Risposta, perché attraverso il nostro DNA siamo tutti connessi allo stesso internet olografico chiamato matrice..Quando noi ci colleghiamo ad internet in Cina, in Sud Africa, in USA, in Italia…potete avere un computer diverso ma vi state comunque connettendo alla stessa realtà collettiva, potete visitare gli stessi siti web, sportivi, scientifici, culturali…

E in Cina, ad esempio cosa fanno?

La guerra al terrorismo degli Usa è solo un orribile business

Guerra al terrorismo76 Paesi sono coinvolti nella guerra al terrorismo di Washington

Lasciò l’Air Force Two alle spalle e, senza preavviso, “avvolto nella segretezza“, volò su un aereo da trasporto C-17 senza contrassegni nella base aerea di Bagram, la più grande guarnigione statunitense in Afghanistan. Tutte le notizie della sua visita furono sottoposte ad embargo fino a un’ora prima della partenza.

Più di 16 anni dopo l’invasione per “liberare” l’Afghanistan, era lì a presentare ancora una volta buone notizie al crescente contingente di truppe statunitensi. Davanti a una bandiera degli USA di 13 metri, rivolto a 500 soldati, il vicepresidente Mike Pence li elogiava quale “maggiore forza del mondo per il bene“, si vantava degli attacchi aerei statunitensi “drammaticamente aumentati“, giurando che il loro Paese era “qui per rimanere” ed insistendo sul fatto che “la vittoria è più vicina che mai”.

Come notò un osservatore, tuttavia, la risposta del suo pubblico fu “sommessa“. (“Diversi soldati erano con le braccia incrociate o con le mani incrociate dietro la schiena e ascoltavano, ma senza applaudire“). Pensate a ciò come ultimo episodio di una fiaba geopolitica capovolta, una storia piuttosto cupa, alla Grimm, che potrebbe iniziare: c’era una volta, nell’ottobre 2001 per la precisione, quando Washington lanciò la sua guerra al terrore.

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