Società

Desecretati e messi su YouTube decine di test nucleari

Bomba nucleareDal 1945 al 1962 sono stati condotti dagli Stati Uniti ben 210 test nucleari in piena atmosfera, imponenti esplosioni avvenute in zone remote del globo e all'insaputa dei cittadini.

Come molti sapranno, dopo il 1963 non è più possibile (fortunatamente) fare simili esperimenti sopra la superficie terrestre, ma di quelle decadi precedenti ci sono tantissimi filmati ancora ben preservati e, alcuni di questi, sono appena stati resi pubblici.

Dopo un certo numero di anni i test sono stati infatti desecretati, così è possibile documentarsi su quei fatti o addirittura osservarli grazie allo scrupoloso lavoro del fisico Greg Spriggs, impiegato al Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL). Pare che sia stato in grado di conservare dalla distruzione parte dei 7000 film realizzati, alcuni sono infatti andati in decomposizione e quindi distrutti.

Da 5 anni, grazie proprio ad un progetto della LLNL, ben 4200 film sono stati riportati su formato digitale e circa 750 desecretati, liberi quindi da qualsiasi costrizione governativa. Di questi, 64 sono stati caricati su YouTube e resi ufficialmente pubblici:

Ma la corsa contro il tempo e contro la decomposizione non è affatto terminata, Spriggs sostiene che serviranno almeno altri due anni per scansionare il resto dei film originali, anche se per desecretare il resto dei 3480 film passerà molto più tempo.

Il debito pubblico italiano raggiunge i 2.168.400.000.000 di euro

Debito pubblicoSiete ancora in vacanza o siete già tornati? Non ci siete andati? Tutto ciò è irrilevante, perché c'è un gigantesco debito che vi aspetta a settembre sull'uscio di casa e dovrete pagarlo. Eccome, se dovrete pagarlo. Il debito pubblico italiano ha toccato nuove vette in termini assoluti, raggiungendo la cifra record di 2.168.400.000.000 €, cresciuto di ben 99.000.000.000 da inizio anno. Ogni cittadino italiano ha sul groppone la bellezza di 36.225 euro, neonati compresi.

Per fare un esempio, una famiglia italiana composta da genitori e due figli ha un debito di 144.900 euro in contanti che è niente di più della fetta che gli spetta del debito pubblico dello stato. Così gli italiani capiscono - forse - di che entità sarà la patrimoniale che presto verrà imposta “dall'Europa”, oh cara, buonista coll'africano ma nazista con l'italiano, vittima spolpabile e spolpata.

Interessante notare che, a dispetto di quanto raccontino i mezzi d’informazione di regime, è calata la spesa delle regioni, mentre è aumentata quella dello stato centrale.

Qualcuno, invasato dalla retorica neoliberista, dirà che è tutta colpa dello stato che spende troppo, che spreca risorse e che bisogna tagliare, tagliare tutto, pensioni (quelle degli altri), sanità (sempre quella degli altri) e stipendi (ovviamente non il suo, perché lui è un virtuoso neoliberista) e aumentare le tasse perché hanno vissuto (sempre gli altri, perché il neoliberista medio è convinto di essere un austero virtuoso) sopra le proprie capacità e quindi bisogna espiare le proprie colpe.

La guerra al terrore fa parte di questo mondo orwelliano

Mondo orwellianoAlcuni critici sostenevano che dopo l’anno 1984 la rilevanza di George Orwell sarebbe andata diminuendo. Nel 1987 Harold Bloom scriveva che il più grande romanzo di Orwell sul totalitarismo, “1984”, rischiava di diventare un libro storico, un po’ come “La Capanna dello Zio Tom”. Anche il critico letterario Irving Howe, un grande sostenitore di Orwell, pensava che “1984” avrebbe presentato per le future generazioni «un interesse più che altro storico». Eppure, invece di affievolirsi, la popolarità di Orwell sta crescendo in tutto il mondo.

Il fatto che il contesto storico di “1984” sia ormai trascorso sembra avere “liberato” il romanzo, rendendo chiaro che il suo messaggio si riferisce a un problema universale dell’umanità moderna. Negli anni recenti le sue parole hanno suscitato un notevole interesse presso la nuova generazione post-Guerra Fredda. «Sono sicuro che George Orwell non pensava: ‘Devo scrivere una storia istruttiva per un ragazzo iracheno’, mentre scriveva “1984”», ha sottolineato lo scrittore iracheno Hassan Abdulrazzak nel 2014. «Ma questo libro mi ha spiegato cosa fosse l’Iraq di Saddam meglio di chiunque altro, prima o dopo».

L’anno successivo, “1984” entrava nella classifica dei 10 libri più venduti in Russia.

Le tensioni tra Usa e Corea non sono certo una novità

Le tensioni tra Usa e Corea non sono certo una novitàGli Stati Uniti hanno minacciato in modo provocatorio la Corea democratica con “fuoco e furia”. Dopo di che, The Guardian riferiva nell’articolo “Trump sulla Corea democratica: forse “fuoco e furia” non sono una minaccia abbastanza dura“, di ulteriori minacce: “Donald Trump ha rilasciato un altro avvertimento provocatorio alla Corea democratica, suggerendo che la sua minaccia di scatenare “fuoco e furia” sul Paese non fosse “abbastanza dura”.

Il presidente statunitense ha detto ai giornalisti che la Corea democratica “farebbe meglio a collaborare o sarà in difficoltà come poche nazioni lo furono in questo mondo”. The Guardian non indaga su esattamente quale “difficoltà” si riferisse o sulle “poche nazioni” che gli Stati Uniti suggerivano.

Tuttavia, le minacce avvenivano nel noto sbarramento di frasi, terrorismo e fabbricazioni tipiche di ogni aggressione militare degli USA nel mondo, in particolare l’Iraq dove l' “intelligence” fu fabbricata intenzionalmente per trascinare gli statunitensi e il mondo in una guerra devastante che costò oltre 1 milione di vite, trilioni di dollari e i cui effetti si sentono ancora in Iraq e in Medio Oriente.

Il conflitto con la Corea non è iniziato con Trump

The Guardian e gli altri media occidentali non inquadrano le ultime minacce degli Stati Uniti alla Corea democratica nel contesto delle relazioni tra Stati Uniti e Corea risalenti alla seconda guerra mondiale e alla guerra di Corea che, ufficialmente, si chiuse con un armistizio fragile, ma da risolvere a pieno.

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