Società

Mutui in Italia: i sotterfugi del sistema finanziario

MutuoAvete mai realizzato che quando andiamo in banca, anche per la più semplice delle operazioni, siamo “costretti a firmare” una serie pressoché infinita di documenti pieni di clausole scritte con caratteri in miniatura?

Queste clausole sono definite come vessatorie, ovvero a sfavore del consumatore, il quale deve accettare le condizioni che gli vengono “imposte”, in quanto parte debole e senza diritto di negoziazione. La legislazione in vigore tutela gli istituti finanziari anziché proteggere la gente comune. Ci spacciano come trasparenza tutte quelle clausole scritte in “legalese” che solo in pochi leggono e quasi nessuno capisce. Se la trasparenza fosse tale ed a protezione del cliente, dovrebbe essere chiara e comprensibile, proprio per il significato intrinseco della parola stessa.

Innanzitutto l’intero sistema economico-finanziario è reso volutamente complesso, attraverso l’utilizzo di modelli finanziari, recepiti dagli studiosi di economia come verità assolute, quando in realtà servono a nascondere gli astuti artifizi che le banche utilizzano per speculare sulle persone.

Il problema è che nelle facoltà odierne si conferisce agli studiosi una forma mentis standardizzata, in modo tale che nessuno si ponga delle domande sulla validità delle teorie che vengono insegnate.

Le persone che scompaiono in Italia

ScomparsiQuesto articolo è stato pubblicato il 26 luglio 2017 dalla testata "lanotiziagiornale.it". Purtroppo il fenomeno continua a manifestarsi.

Al 30 giugno sono 47.946 le persone scomparse. Un dato in forte aumento rispetto allo scorso anno, quando erano 11.044 in meno, e che risente del numero di quanti sono arrivati in Italia, sbarcati sulle coste, ma di cui non si hanno più notizie.

Infatti, poco più di 9mila sono gli italiani, scomparsi negli anni, a partire dal 1974, e 38.913 gli stranieri. Questo è quanto emerge dalla relazione semestrale del Commissario straordinario per le persone scomparse, il prefetto Vittorio Piscitelli, presentata oggi alla Camera, nei 10 anni dell’ufficio.

Nel numero enorme rientrano casi diversi: persone che si sono allontanate volontariamente (22.205), malate (519), minori sottratti da un genitore o un familiare (432) e possibili vittime di reato (123). Ma la maggior parte, 31.635, sono minori stranieri non accompagnati, che sono sbarcati in Italia ma poi sono scomparsi. Per questo, ha sottolineato il prefetto Piscitelli, “in 10 anni il nostro lavoro è cambiato, dalla politica di ricercare lo scomparso a quella di prevenire la scomparsa”.

E ancora: dei 2.539 casi censiti nel Registro generale dei cadaveri non identificati, la maggior parte sono collegati al fenomeno dell’immigrazione verso le coste italiane. Il dato è stato diffuso durante la conferenza stampa “Dalla gestione di un emergenza alla creazione di un sistema”.

La Matrix collettiva che ci limita e blocca

Matrix collettivaTutti noi o quasi, abbiamo visto il film Matrix. Un film che quando uscì ci ha dato di sicuro da pensare. Tante le domande che ci siamo posti, tanti i collegamenti della nostra vita quotidiana molto rassomiglianti al mondo virtuale di Matrix.

Fino alla fatidica scena della pillola rossa o pillola blu. Che cos’è Matrix domandava Neo a Morpheus..Matrix è ovunque è intorno a noi anche adesso mentre siamo in questa stanza diceva Morpheus.

Anche mentre sto scrivendo quest’articolo sono nella Matrix…

Che cos’è Matrix? La Matrix, cioè questa realtà che noi stiamo sperimentando potrebbe essere una versione olografica di internet. Poniamoci la domanda: noi stiamo creando la nostra realtà tutto avviene nella nostra testa giusto?

Ma allora perché riusciamo a vedere le stesse cose, la stessa auto, la stessa chiesa, le stesse persone… Risposta, perché attraverso il nostro DNA siamo tutti connessi allo stesso internet olografico chiamato matrice..Quando noi ci colleghiamo ad internet in Cina, in Sud Africa, in USA, in Italia…potete avere un computer diverso ma vi state comunque connettendo alla stessa realtà collettiva, potete visitare gli stessi siti web, sportivi, scientifici, culturali…

E in Cina, ad esempio cosa fanno?

La guerra al terrorismo degli Usa è solo un orribile business

Guerra al terrorismo76 Paesi sono coinvolti nella guerra al terrorismo di Washington

Lasciò l’Air Force Two alle spalle e, senza preavviso, “avvolto nella segretezza“, volò su un aereo da trasporto C-17 senza contrassegni nella base aerea di Bagram, la più grande guarnigione statunitense in Afghanistan. Tutte le notizie della sua visita furono sottoposte ad embargo fino a un’ora prima della partenza.

Più di 16 anni dopo l’invasione per “liberare” l’Afghanistan, era lì a presentare ancora una volta buone notizie al crescente contingente di truppe statunitensi. Davanti a una bandiera degli USA di 13 metri, rivolto a 500 soldati, il vicepresidente Mike Pence li elogiava quale “maggiore forza del mondo per il bene“, si vantava degli attacchi aerei statunitensi “drammaticamente aumentati“, giurando che il loro Paese era “qui per rimanere” ed insistendo sul fatto che “la vittoria è più vicina che mai”.

Come notò un osservatore, tuttavia, la risposta del suo pubblico fu “sommessa“. (“Diversi soldati erano con le braccia incrociate o con le mani incrociate dietro la schiena e ascoltavano, ma senza applaudire“). Pensate a ciò come ultimo episodio di una fiaba geopolitica capovolta, una storia piuttosto cupa, alla Grimm, che potrebbe iniziare: c’era una volta, nell’ottobre 2001 per la precisione, quando Washington lanciò la sua guerra al terrore.

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