Salute

Rimedi naturali per evitare il fastidioso sudore ascellare

Sudore ascellareL’aumento della sudorazione ascellare e quindi del potenziale cattivo odore in estate prescinde dall’igiene personale, ma è possibile evitarlo con i metodi giusti.

L’odore della pelle e della sudorazione sono caratteristiche individuali che risultano essere specifiche e distintive di ogni persona, perché condizionati da molti fattori soggettivi, tra cui anche eventuali sbalzi ormonali o eventuali disturbi in atto.

L’aumento della sudorazione nella stagione estiva non basta a giustificare il cattivo odore emanato dalle ascelle, perché il sudore è fondamentalmente costituito da acqua e sali. Ciò che invece comporta l’aumento di un odore sgradevole è la proliferazione batterica della zona ascellare, dove i batteri saprofiti della pelle sono normalmente presenti ma in condizioni di eccessiva umidità e calore proliferano, liberando soluzioni solforose sotto forma olfattiva.

Per contrastare il fenomeno della sudorazione maleodorante, quindi, bisogna ovviamente passare da una perfetta igiene personale, possibilmente fatta anche più volte al giorno ma con acqua e saponi neutri e poco aggressivi, come il sapone di Marsiglia.

Tecniche psicologiche che ci permettono di guarire

La Mente che Guarisce - LibroTecniche psicologiche per favorire la salute

Le malattie hanno una stretta relazione con gli eventi accaduti nella nostra vita, e su come li abbiamo affrontati. E la mente ci può aiutare a comprendere questo legame (e quindi a guarire).

Siamo sicuri che certi eventi della nostra vita, come le malattie, non abbiano la loro vera radice nel nostro atteggiamento nei confronti del mondo, degli altri e di noi stessi?

Quali sono le reazioni della nostra mente di fronte a eventi cruciali come la perdita di una persona cara o una separazione?

Anche se ormai tutti sanno che un collegamento esiste tra la nostra mente e il nostro corpo, non è ancora così diffusa la consapevolezza di come l'insorgenza delle malattie e il loro decorso dipendano strettamente dai nostri malesseri psichici.

Mastronardi analizza le reazioni e gli atteggiamenti negativi più comuni e diffusi, le ansie, le angosce e i blocchi, fino alla depressione, uno dei grandi mali dell'uomo contemporaneo, e aiuta il lettore a divenire consapevole di ciò che può minare la sua serenità.

Affrontare i l dolore, dissolvere i sensi di colpa che ci tormentano, guardare con più fiducia a noi stessi e vi ere senza il peso di ansie irragionevoli, sono tutti obiettivi alla nostra portata: oltre a permetterci d i trovare l'equilibrio psichico e un maggiore benessere, impediranno un indebolimento del nostro sistema immunitario, allontanando la minaccia della malattia e aiutandoci a guarire.

Esercizi per curare la sciatica e il dolore all’anca

Esercizi per curare la sciatica e il dolore all’ancaLa sindrome del piriforme venne definita per la prima volta nel 1928 da Yoeman ed è una patologia dovuta alla compressione meccanica del nervo sciatico da parte del muscolo piriforme.

Questa patologia è sempre più frequente visto l’aumento della sedentarietà e colpisce in modo particolare il sesso femminile: le statistiche parlano di un rapporto di 6 donne ogni uomo colpito.

Sintomi della sindrome del piriforme

I sintomi della sindrome del piriforme sono molto simili a quelli di una classica sciatalgia, solo che in questo caso l’irritazione del nervo sciatico avviene a causa dell’irrigidimento e del conseguente aumento di volume del muscolo piriforme.

Questa situazione scatena dolori e parestesie a livello del tratto lombare (lombalgia), dell’inguine, del perineo, della regione glutea e dell’anca, della parte posteriore della coscia e della gamba, giù fino alla pianta del piede.

La sintomatologia di questa sindrome particolare può comprendere anche la formazione di un rigonfiamento a livello del sacro e del gran trocantere, oltre a deficit motori: in molti casi la persona colpita non è più in grado di compiere la propria attività fisica o lavorativa in modo tranquillo e spesso riesce viene limitata anche nella normale vita quotidiana.

Riflessioni sull'anidride carbonica

CO2 Uno dei tanti dati negativi rilevati negli ultimi anni e di cui dovremmo seriamente preoccuparci è che il livello medio di Anidride Carbonica (CO2) presente nell'aria si trovi al livello più basso mai registrato sul nostro pianeta.

Come sanno tutti gli studenti fin dalle scuole elementari ma una volta laureati forse se ne scordano, il carbonio è alla base della vita sulla Terra: costituisce il principale alimento delle forme di vita vegetali ed il suo ciclo naturale sta alla base della vita animale.

Nonostante la restituzione all'atmosfera di CO2 dovuta alle attività antropiche (ovvero essenzialmente dalla combustione di materia organica sotto forma di
fossili e vegetali), il tasso medio di questo vero e proprio “gas della vita” è in diminuzione a causa principalmente della deforestazione e della più generale distruzione degli ecosistemi, essendo immesso in atmosfera sostanzialmente dalla respirazione degli organismi vegetali durante la notte.

Consideriamo pure che l'inquinamento luminoso, che assume dimensioni sempre più drammatiche, potrebbe danneggiare i cicli vitali vegetali come danneggia di fatto quelli animali ed umani a causa dell'inibizione di produzione di melatonina.

Alla luce dell'evidenza, appare assurda tutta la lotta mediatica incentrata contro le emissioni di questo gas, sinonimo stesso della vita, (in)giustificata da un suo presunto quanto inesistente effetto serra nell'atmosfera.

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