Crisi economica

Banche Italiane: aumento spese per il conto on line. Il bancario potrà fare la spia

Soldi sospettiBrutte notizie per i risparmiatori: negli ultimi cinque mesi i costi dei conti correnti sono aumentati in media del 4% secondo quanto reso noto dal Corriere della Sera prendendo a riferimento i prodotti di 10 banche, Bnl, Credem, Cariparma, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ubi, Mps, Banco Bpm, Carige più Poste.

Sei i profili di utilizzo dei conti considerati: i pensionati con media operatività, i giovani, le famiglie con alta operatività, le famiglie con media operatività, le famiglie con bassa operatività, e i pensionati con bassa operatività. Dal confronto con il 2013 i costi per le famiglie con operatività media sono aumentati del 22% da 115 a 140 euro.

“Tra il 22 marzo e l’11 agosto 2017, l’aumento è stato fino a +6% per il profilo dei «Pensionati con media operatività (…) Gli aumenti sono stati inoltre del 5% per i «Giovani» (89 euro), del +4% per le «Famiglie con alta operatività» e «con media operatività» (rispettivamente, 142 e 140 euro), e del 3% ciascuno a carico delle «Famiglie con bassa operatività» (92 euro) e i «pensionati con bassa operatività » (85 euro)”.

Il debito pubblico italiano raggiunge i 2.168.400.000.000 di euro

Debito pubblicoSiete ancora in vacanza o siete già tornati? Non ci siete andati? Tutto ciò è irrilevante, perché c'è un gigantesco debito che vi aspetta a settembre sull'uscio di casa e dovrete pagarlo. Eccome, se dovrete pagarlo. Il debito pubblico italiano ha toccato nuove vette in termini assoluti, raggiungendo la cifra record di 2.168.400.000.000 €, cresciuto di ben 99.000.000.000 da inizio anno. Ogni cittadino italiano ha sul groppone la bellezza di 36.225 euro, neonati compresi.

Per fare un esempio, una famiglia italiana composta da genitori e due figli ha un debito di 144.900 euro in contanti che è niente di più della fetta che gli spetta del debito pubblico dello stato. Così gli italiani capiscono - forse - di che entità sarà la patrimoniale che presto verrà imposta “dall'Europa”, oh cara, buonista coll'africano ma nazista con l'italiano, vittima spolpabile e spolpata.

Interessante notare che, a dispetto di quanto raccontino i mezzi d’informazione di regime, è calata la spesa delle regioni, mentre è aumentata quella dello stato centrale.

Qualcuno, invasato dalla retorica neoliberista, dirà che è tutta colpa dello stato che spende troppo, che spreca risorse e che bisogna tagliare, tagliare tutto, pensioni (quelle degli altri), sanità (sempre quella degli altri) e stipendi (ovviamente non il suo, perché lui è un virtuoso neoliberista) e aumentare le tasse perché hanno vissuto (sempre gli altri, perché il neoliberista medio è convinto di essere un austero virtuoso) sopra le proprie capacità e quindi bisogna espiare le proprie colpe.

Centinaia di migliaia di italiani in fuga

EmigrazioneLe anticipazioni del Dossier 2017 del centro studi Idos. Se ne sono andati diplomati, laureati e dottori di ricerca nel cui percorso di studi lo Stato aveva investito quasi 9 miliardi, e la stima è per difetto. Due su tre non ritornano. Il danno è in parte compensato dai flussi d'ingresso degli immigrati: sono sempre di più quelli con alti livelli di istruzione

In Italia si emigra come negli anni del dopoguerra. Il Centro studi Idos stima che nel 2016 285mila italiani hanno lasciato il loro Paese di nascita. Nel dopoguerra erano 300mila. Ad andarsene sono soprattutto laureati e dottorandi in cerca di migliori condizioni lavorative: i “migranti economici” dell’Italia.

Sono più degli stranieri che sbarcano sulle nostre coste: 181mila nel 2016, 200mila quelli attesi quest’anno. Sono le anticipazioni del Dossier statistico sull’immigrazione 2017, che il centro studi cura insieme alla rivista Confronti. Da cui si deriva anche che questa fuga di cervelli costa al Paese che non riesce a valorizzarli almeno 8,8 miliardi di euro: tanto lo Stato italiano ha speso per la loro formazione, prendendo la parte più bassa della forchetta.

Idos raggiunge la cifra di 285mila attraverso la comparazione di diverse fonti.

Pagine