Crisi economica

In Italia un’azienda su dieci è vittima dell'usura

UsuraTassi di interesse sempre più bassi, anche al di sotto dello zero. Ma non nel mercato dell’usura, che versa in condizioni di ottima salute. Il quadro, drammatico, arriva da un rapporto dell’Eurispes, da cui emerge che nel 2015 sono stati ben 37,25 i miliardi di euro prestati ad usura a famiglie e aziende.

La cifra, sommata ai 44,7 miliardi di capitale restituito come interessi stratosferici, implica un business totale annuo di quasi 82 miliardi di euro.

E le aziende non sono certamente le uniche coinvolte. Dal quadro emerge che negli ultimi due anni il 12% delle famiglie italiane, ovvero 3 milioni di nuclei, hanno bussato alla porta di privati, per chiedere un importo medio che, facendo ipotesi, è stato calcolato in 10.000 euro.

Tornano alle aziende, per quelle attive nel settore agricolo, si è stimato che il 10% delle circa 750.000 aziende agricole attive in Italia nel 2015 abbia avuto la necessità di rivolgersi agli usurai, per una somma media richiesta di 30.000 euro per un totale annuo di 2.250.000.000 euro. Per le aziende del commercio e dei servizi (3,3 milioni attive), si stima, che una su 10 si sia rivolta agli usurai, con una cifra media di 15.000 euro in prestito per circa 5 miliardi di euro complessivi.

L'Inps sta preparando nuove norme per i pensionati delocalizzati

Pensionati delocalizzatiRappresenta uno dei temi economici di cui mi interesso maggiormente e su cui ho avuto modo di indagare tanto sul fronte fiscale quanto su quello economico in più paesi: sto parlando della delocalizzazione della vecchiaia. Ho vissuto, lavorato e studiato in paesi che ne hanno fatto un proprio vanto nazionale, mi riferisco ad esempio a Malta, Cipro, Spagna e Portogallo che oggi rappresentano le principali destinazioni per delocalizzare non solo la propria attività, ma soprattutto la parte finale della propria vita almeno per noi cittadini europei.

Sono già stati scritti numerosi approfondimenti a riguardo negli anni passati, tuttavia desidero soffermarmi ulteriormente su questo tema visto quanto inizia ad aleggiare in Italia in riferimento all’aspetto finanziario ed economico di questo fenomeno che ovviamente impatta sull’intero comparto pensionistico italiano.

Andiamo per gradi. Si stimano oltre 473.000 pensionati italiani che vivono fuori dei nostri confini, i quali sono beneficiari di pensioni per oltre 1.2 miliardi di euro.

Quasi il 50% dei cittadini statunitense non ha soldi per le cure impreviste

Povertà negli Stati UnitiNegli Stati Uniti d’America il 47% della popolazione non è in grado di affrontare spese mediche impreviste. Anche solo il far ricorso al pronto soccorso diventa un problema per quasi la metà della popolazione.

Questi cittadini non vi potranno accedere senza prima aver ricevuto un prestito oppure venduto qualcosa. Una situazione davvero paradossale per quella che ancora viene definita ‘la terra delle opportunità’, il luogo dove chiunque può realizzare ‘il sogno americano’.

Un’inchiesta condotta dalla Federal Reserve, ripresa da The Atlantici ha portato alla luce questo dato sorprendente, in un articolo scritto dal giornalista Neal Gabler, il quale ha affermato di identificarsi in questa fascia di popolazione che non può permettersi cure mediche inaspettate come una visita al pronto soccorso.

La circostanza evidenzia come negli Sati Uniti d’America stia scomparendo la classe media, sempre più impoverita. Proletarizzata si sarebbe detto qualche anno addietro.

Dalla lettura di alcuni dati si può ricavare una nitida fotografia della situazione sul suolo nordamericano:

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