Club Bilderberg

Il Council on Foreing Relations

Il Council on Foreing RelationsHa un potere immenso, spesso evocato ma mai visibile.

È il Cfr, Council on Foreign Relations, potentissimo think-tank mondialista fondato negli Usa nel lontano 1921 da John Davis, allora a capo della super-banca Jp Morgan.

«Il denaro erogato per la costituzione di questa organizzazione fu fornito dalla famiglia Rockefeller, da Jp Morgan, Bernard Baruch, Otto Kahn, Jacob Schiff, Paul Warburg, le stesse persone coinvolte nella fondazione della Federal Reserve», ricorda “AgoraVox”. Rappresenta il nuovo ordine mondiale pienamente realizzato, quello del business neoliberista, grazie alla globalizzazione universale e ai suoi politici di complemento, tra cui gli italiani Amato e Prodi, D’Alema, Emma Bonino. «Quello del Cfr è un salotto che conta davvero, attraverso il quale, finora inutilmente, Matteo Renzi ha tentato di essere introdotto nel network supermassonico internazionale», sostiene Gioele Magaldi, autore del bestseller “Massoni”, uscito a fine 2014. «Il Cfr è un salotto tecnicamente paramassonico, cioè fondato da massoni ma aperto a non-massoni, e di chiaro orientamento neo-conservatore e neo-aristocratico».

Il Cfr mtte insieme finanza, grande industria, politica, editoria, università, magistrati e militari. In altre parole, “suggerisce” le linee-guida della politica internazionale, sulla base degli studi prodotti dai suoi analisti, finanziati dal super-capitale.

Bilderberg 2016: i membri del club temono il brexit

Bilderberg 2016“Una storia d’amore col silenzio”, così il Guardian chiama la tradizionale segretezza intorno alla conferenza Bilderberg, un meeting annuale del quale un tempo si parlava assai poco sui media mainstream, ma che sta sentendo crescere, anno dopo anno, la pressione intorno a sé.

La ragione è semplice, vi partecipano alcuni fra i più potenti capi di Stato, vertici delle multinazionali, alcuni giornalisti, e ciascuno rigorosamente vincolato a tacere i contenuti dell’incontro. Questo garantirebbe la libertà di espressione dei partecipanti. Ma al pubblico, anche non solo a quello appassionato di complotti, tanta riservatezza sembra ingiustificata, se non sospetta.

Quest’anno, potrebbe essere tenuta una conferenza stampa dell’evento, fatto che in precedenza mai accaduto? Questa la domanda che l’inviato del Guardian ha posto a qualcuno degli invitati alla conferenza, una domanda legittima, “visto il numero di politici che vi prendono parte”. Fra gli interrogati c’è anche una vecchia conoscenza del Bilderberg e dell’alta finanza italiana, Franco Bernabé.

La sua risposta, dopo una risata: “Ci sono un po’ di vostri colleghi nella conferenza, membri della stampa. Giornalisti”. Vero, ma vincolati dall’omertà del Bilderberg; che farsene, del resto, di giornalisti che non possono esercitare il loro obbligo d’informare? “Pensavo fosse accettabile che almeno Nbc, Bloomberg e il Financial Times, che hanno giornalisti all’interno del Bilderberg, fossero a Dresda per coprire il summit”, scrive sconsolato il reporter del Guardian, “ma non ci sono”.

L’avvocato Marra potrebbe essere vittima dei banchieri

Alfonso Luigi MarraL’avvocato Alfonso Luigi Marra ha annunciato che il 18 Giugno prossimo, presenterà alla Procura della Repubblica di Roma una denuncia, per chiedere alla magistratura di confiscare le quote della Banca d’Italia possedute da banchieri privati, che controllano ben il 95% delle quote, solo un 5% è in mano all’INPS. In pratica l’avvocato Marra chiede ai giudici di stroncare il signoraggio.

Al di là di cosa potrà dire la legge, che la privatezza della Banca Centrale italiana e di quelle europee sia un CRIMINE, non c’è alcun dubbio. Questo meccanismo consente ai banchieri centrali di creare denaro dal NULLA, mediante la BCE, per poi prestarlo, ad un tasso prossimo allo zero, alle Banche private, che a loro volta lo prestano alle nazioni, con tassi di interesse annuali che vanno dall’1% pagato dalla Germania, al 20% pagato dalla Grecia, che inevitabilmente è finita gambe all’aria, passando per il 6/7% che pretendevano dall’Italia quando il famoso spread aveva raggiunto quota 500 punti, spianando la strada al bilderberghino e trilateralista Mario Monti, quello che “non sa nemmeno cosa sia” la massoneria.

Una denuncia senza eguali, fondata giuridicamente

A differenza delle tante denunce alla quale abbiamo assistito fino ad oggi, per denunciare i politici, le istituzioni e quant’altro, come quella che presentò l’avv. Paola Musu, e le altre che le hanno fatto seguito, questa denuncia appare tremendamente fondata, dal punto di vista giuridico, come ha evidenziato anche l’avv. Marco Della Luna, in un articolo a sostegno dell’iniziativa di Marra.

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