Fantapolitica

Forum di Cernobbio: Monti e Letta scatenati contro il denaro contante

Mario Monti e Enrico LettaL’Unione Europea è un’istituzione amica della lotta contro evasione ed elusione fiscale, o almeno è questa l’immagine che ne viene data a margine del Forum di Cernobbio che raccoglie la crema dell’alta finanza e del mondo accademico e politico.

L’indignazione popolare nei confronti delle multinazionali che, approfittando di aliquote favorevoli divergono i flussi di pagamento fiscale laddove è più conveniente, è forte.

“Il problema è che o ci mettiamo insieme come Europa a farlo questo lavoro” di armonizzazione delle aliquote fiscali sui redditi delle società, “oppure è chiaro che un ministro e un Paese membro” sarà solo di fronte a una multinazionale che minaccia di andarsene se l’imposizione non è più adeguata, dice al Fatto l’ex premier Enrico Letta.

Il fatto che sia la dimensione europea a poter rimettere nei ranghi la corsa al ribasso delle aliquote fiscali per attirare il denaro delle multinazionali lo dimostrano, sostiene il professor Mario Monti, casi come quello dell’Irlanda con Apple, costretta dalla Commissione Ue a esigere le entrate mancate da parte del colosso tecnologico. Ricordiamo che l’Ue ha in cantiere un progetto di Coroporate tax comune la Ccctb, anche se è facile immaginare forti resistenze da parte dei Paesi che attualmente godono di benefici competitivi dati da imposte sulle società più basse.

“Sono gli stati membri che dicono che l’Ue è l’alleata della globalizzazione contro il cittadino”, prosegue Letta, sostenendo che piuttosto è vero il contrario.

NO di sei paesi Ue ai fondi destinati per i terremotati del centro Italia

TerremotoSolidarietà e unità: parole che sono risuonate vuote alla riunione degli ambasciatori dell'Ue, dove sei Paesi - Germania, Finlandia, Danimarca, Austria, Olanda e Svezia - nel giorno della Brexit, di recente, si sono schierati compatti, mettendosi di traverso sulla proposta della Commissione europea, che consentiva di finanziare al 100% la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto nel centro Italia, con i fondi europei, e senza aggravi per il budget dell'Unione.

Il risultato dell'incontro, dove i sette Paesi hanno rovesciato le proprie riserve sul tavolo, è stata una revisione al ribasso della proposta dell'esecutivo comunitario, con l'introduzione di un'aliquota di cofinanziamento nazionale del 10%.

E sebbene la decisione non chiuda la partita, poiché il negoziato col Parlamento europeo può ancora cambiare le carte in tavola, quanto avvenuto, per descriverlo con le parole del vicepresidente della commissione per lo Sviluppo regionale dell'Eurocamera Andrea Cozzolino (Pd-S&D) “è stato un gesto di puro ed insensato egoismo, che lascia perplessi”.

Ora “vedremo come trovare un accordo”, ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, evidenziando: “In questi momenti credo che la solidarieta' debba prevalere”.

Per Myron Ebell gli ambientalisti sono un pericolo per la libertà

Per Myron Ebell gli ambientalisti sono un pericolo per la libertàParola di Myron Ebell: il movimento ambientalista è “la più grande minaccia per la libertà e la prosperità nel mondo moderno”.

Nessuno stupore per una frase del genere, da un uomo pagato dall'industria per combattere le leggi ambientali.

Peccato che quest'uomo sia stato messo da Trump a dirigere la transizione dell'agenzia ambientale statunitense.

Myron Ebell, che nega l'esistenza del cambiamento climatico, guida il team di transizione di Trump per l'Environmental Protection Agency (EPA).

Ebell ha anche dichiarato che Trump manterrà la sua promessa di far ritirare gli Stati Uniti dal trattato ONU sul cambiamento climatico.

Trump ha definito il cambiamento climatico una “bufala” e “stronzate”, e ha già sostituito la pagina di cambiamento climatico della Casa Bianca con una politica energetica basata su combustibili fossili, ha resuscitato il controverso oleodotto attraverso i territori indigeni, ha tentato di imbavagliare l'EPA, il Dipartimento di Agricoltura e il Servizio parchi nazionali.

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