Fantapolitica

NO di sei paesi Ue ai fondi destinati per i terremotati del centro Italia

TerremotoSolidarietà e unità: parole che sono risuonate vuote alla riunione degli ambasciatori dell'Ue, dove sei Paesi - Germania, Finlandia, Danimarca, Austria, Olanda e Svezia - nel giorno della Brexit, di recente, si sono schierati compatti, mettendosi di traverso sulla proposta della Commissione europea, che consentiva di finanziare al 100% la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto nel centro Italia, con i fondi europei, e senza aggravi per il budget dell'Unione.

Il risultato dell'incontro, dove i sette Paesi hanno rovesciato le proprie riserve sul tavolo, è stata una revisione al ribasso della proposta dell'esecutivo comunitario, con l'introduzione di un'aliquota di cofinanziamento nazionale del 10%.

E sebbene la decisione non chiuda la partita, poiché il negoziato col Parlamento europeo può ancora cambiare le carte in tavola, quanto avvenuto, per descriverlo con le parole del vicepresidente della commissione per lo Sviluppo regionale dell'Eurocamera Andrea Cozzolino (Pd-S&D) “è stato un gesto di puro ed insensato egoismo, che lascia perplessi”.

Ora “vedremo come trovare un accordo”, ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, evidenziando: “In questi momenti credo che la solidarieta' debba prevalere”.

Per Myron Ebell gli ambientalisti sono un pericolo per la libertà

Per Myron Ebell gli ambientalisti sono un pericolo per la libertàParola di Myron Ebell: il movimento ambientalista è “la più grande minaccia per la libertà e la prosperità nel mondo moderno”.

Nessuno stupore per una frase del genere, da un uomo pagato dall'industria per combattere le leggi ambientali.

Peccato che quest'uomo sia stato messo da Trump a dirigere la transizione dell'agenzia ambientale statunitense.

Myron Ebell, che nega l'esistenza del cambiamento climatico, guida il team di transizione di Trump per l'Environmental Protection Agency (EPA).

Ebell ha anche dichiarato che Trump manterrà la sua promessa di far ritirare gli Stati Uniti dal trattato ONU sul cambiamento climatico.

Trump ha definito il cambiamento climatico una “bufala” e “stronzate”, e ha già sostituito la pagina di cambiamento climatico della Casa Bianca con una politica energetica basata su combustibili fossili, ha resuscitato il controverso oleodotto attraverso i territori indigeni, ha tentato di imbavagliare l'EPA, il Dipartimento di Agricoltura e il Servizio parchi nazionali.

Ingerenze nelle elezioni in paesi stranieri: gli Usa le ha sempre fatte

Interferenze Usa nei risultati delle elezioniMentre infuriano le polemiche per le (del tutto presunte) interferenze russe nelle elezioni presidenziali americane, Vocativ commenta una recente ricerca in cui si contano almeno 81 casi di interventi americani in 45 paesi, dal dopoguerra ad oggi, volti a condizionare l’esito delle elezioni politiche (senza contare i colpi di stato militari). Il motivo per cui — fingiamo pure che il fatto sussista — un certo establishment americano sta gridando allo scandalo e rialzando una cortina di ferro, non è altro che quello che lo stesso establishment americano ha sempre fatto verso il resto del mondo.

Una nuova ricerca mostra che l’America ha una lunga storia di ingerenze nelle elezioni in paesi stranieri.

Il tentativo della Russia di influenzare le elezioni del 2016 continua ad ossessionare i politici americani, e intanto l’amministrazione Obama ha contrattaccato con una serie di azioni punitive contro i servizi segreti e i diplomatici russi. Giovedì [29 dicembre 2016] la Casa Bianca ha deciso di espellere 35 diplomatici sospettati di essere agenti dell’intelligence russa operanti negli Stati Uniti, e ha deciso di imporre sanzioni alle due maggiori agenzie di intelligence del Cremlino, in risposta a ciò che gli USA ritengono essere una serie di cyber-attacchi condotti dalla Russia durante la campagna presidenziale. Per il momento il presidente russo Vladimir Putin ha indicato che non ci saranno rappresaglie, ma la situazione potrebbe cambiare.

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