Benessere sociale

In Svizzera i servizi pubblici sono efficienti pagando la metà delle tasse rispetto all'Italia

SvizzeriSpesso il detto “l’erba del vicino è sempre più verde” non rispecchia la verità. A volte è un eccessivo giudizio indulgente che riflette la cronica insoddisfazione per noi stessi; alle volte però tradisce la verità. E nel caso del fisco, la verità è ineludibile perché è basata sui numeri e non su una fumosa opinione soggettiva.

In Svizzera – inchiesta di Panorama – le tasse che gli imprenditori svizzeri pagano al Fisco svizzero vanno dal 20% al 25% del reddito prodotto. Cioè, se un imprenditore italiano su 100 euro paga al Fisco 50 euro, quello svizzero ne paga 25.

La busta paga dei dipendenti peraltro è decisamente più semplice di quella italica, perché contiene poche voci, tutte perfettamente comprensibili: lordo, sanità, pensione e netto. La lettura risulta perciò piuttosto agevole e il dipendente non deve rivolgersi ad alcun CAF o al commercialista per farsela “interpretare”.

Ma il dettaglio che più sconcerta e che rende l’Italia un paese osceno per quanto riguarda la pressione fiscale, è l’IVA. Da noi l’IVA pagata è del 21%, e se tutto va male, da luglio salirà al 22%, perché la nostra è una burocrazia incontenibile. Ebbene, in Svizzera, l’IVA è dell’8%; praticamente è fissata a due punti percentuali in meno rispetto all’IVA riconosciuta dallo Stato italiano a chi effettua ristrutturazioni sulla casa.

Ticino: il paradiso degli imprenditori italiani dove si paga meno, frontalieri compresi

Confine di Ponte ChiassoIl Sole 24 ore racconta perché il Ticino è la meta preferita di molte aziende italiane. Un consulente italiano: “Condizioni ideali, stabilità e libertà di licenziare” tra i vantaggi

“Fiscalità equa, uno Stato che funziona, burocrazia snella, pace sociale, stabilità politica, microcriminalità zero, niente lavoro nero, disoccupazione al 4%, libertà di licenziare”. Ecco cosa porta gli imprenditori italiani ad insediarsi in Ticino. Parola di Gianluca Marano, consulente della Swiss valor advisory, fiduciaria di Chiasso, che nel nostro cantone di piccole-medie imprese italiane ne ha portate una trentina.

Intervistato dal giornale economico Il Sole 24 ore, Marano spiega come in Ticino si può trovare “personale qualificato che parla più lingue, infrastrutture eccellenti, un sistema finanziario e un sistema scolastico di primo livello, banche commerciali in grado di accompagnare il cliente nel mondo. La Svizzera è un trampolino per l'Europa e il Medio Oriente. Abbiamo appena fatto uno studio di mercato per una società meccanica monzese da 100 dipendenti che vorrebbe insediarsi in questa zona per poi vendere negli Emirati Arabi”.

Il Sole 24 ore riferisce inoltre dei dati relativi al programma “Copernico” promosso dal Dipartimento finanze ed economia che dal 1997 al 2012 ha portato nel nostro cantone 241 aziende, 113 delle quali provenienti dalla vicina penisola.

La Svizzera è la nazione meno corrotta d'Europa

Franchi svizzeriAlla ricerca svolta da Ernst&Young hanno aderito oltre 3'000 tra membri di Cda, collegi dei sindaci e Ceo da 36 Stati ZURIGO - Da una ricerca svolta dal network professionale di revisione Ernst&Young, la Svizzera risulta tra i Paesi meno corrotti, detenendo addirittura il primato europeo.

Soltanto il 10% dei manager interpellati dall'agenzia ha risposto che la corruzione è per la Confederazione una prassi abituale.

Alla ricerca hanno aderito oltre 3'000 tra membri di Cda, collegi dei sindaci e Ceo da 36 Stati.

Seguono i Paesi scandinavi, con al secondo posto appaiate la Finlandia e la Svezia (il 12% degli interpellati ha dichiarato l'esistenza della corruzione) e poi la Norvegia (17%).

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