Letteratura

Il Bene e il Male non esistono come li conosciamo e concepiamo noi

DualitàTratto da: Alla ricerca di Dio, dalla religione ai maestri spirituali contemporanei

Il Bene e il Male non esistono come li conosciamo e concepiamo noi. Ciò che noi identifichiamo come Male può spesso rivelarsi il nostro sommo Bene; una malattia può darci le energie per curarci anche una serie di effetti collaterali o di piccoli disturbi che fino ad allora non avevamo mai preso in considerazione; un disastro economico può arrivare a metterci nella condizione di meditare e scoprire nuove ragioni di esistere e nuovi valori...

... la morte di una persona può essere per quella persona la liberazione da un Male di vivere che la attanagliava, e quindi il Male che noi vediamo in questa situazione è solo un riflesso di ciò che proviamo noi, non lei. Il nemico, l’avversario, i ladri, gli assassini, hanno una funzione perché costringono l’umanità a cercare soluzioni, ad elevarsi.

Non si lotta contro gli uomini, ma contro gli impulsi che li agitano come marionette. Nessun uomo fa il Male per il gusto di farlo, ma ciascuno pensa di fare del Bene, e ciascuno si sente, dal proprio punto di vista, sulla retta via. Hitler, Totò Riina, il serial killer, pensano che la cosa che fanno sia la migliore, anche se magari solo per loro, e non riuscirebbero a fare diversamente da come fanno.

- Occorre amare i nostri fratelli dell’ombra per l’opportunità che ci offrono di forgiarci una spada di limpidezza e chiaroveggenza. Se cadiamo dovremmo ringraziarli per questa insperata fortuna, che ci agguerrisce nel sentiero della ricerca. (Daniel Givaudan)!--

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