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Strutture magnetiche stampate in 3D si muovono, rotolano, saltano e giocano a palla

Gli ingegneri del MIT hanno creato strutture morbide stampate in 3D i cui movimenti possono essere controllati con un magnete, proprio come marionette senza fili

L’insieme di strutture che possono essere manovrate magneticamente include un anello liscio che si increspa, un lungo tubo che si accorcia, un foglio che si piega su se stesso e un “afferratore” con le sembianze di ragno che può camminare, rotolare, saltare e chiudersi così velocemente da afferrare una palla al volo. Può anche essere guidato a chiudersi intorno a una piccola pastiglia e portarla dall’altra parte del tavolo.

I ricercatori hanno costruito le strutture con una nuova stampante 3D che usa un inchiostro pieno di piccole particelle magnetiche. Hanno poi inserito un elettromagnete intorno all’ugello della stampante 3D, provocando lo spostamento dell’inchiostro mentre questo veniva erogato attraverso la bocchetta. Controllando l’orientamento magnetico di ciascuna sezione individuale della struttura, i ricercatori possono creare strutture e macchinari che possono istantaneamente cambiare forma, e addirittura muoversi, quando le varie sezioni rispondono a un campo magnetico esterno.

Xuanhe Zhao, professore del dipartimento di ingegneria meccanica del MIT, sostiene che questa tecnica potrà essere utilizzata per produrre apparecchi biomedici controllati magneticamente.

Sistema indossabile per aiutare gli utenti ipovedenti

Sistema per gli utenti non vedenti che utilizza una telecamera 3D, una cintura con motori vibrazionali e un'interfaccia Braille riconfigurabile

Il sistema fornisce informazioni da una fotocamera 3D, tramite motori vibranti e un'interfaccia Braille.

Gli scienziati informatici lavorano da decenni sui sistemi di navigazione automatica per aiutare i non vedenti, ma è stato difficile trovare qualcosa di affidabile e facile da usare come il bastone bianco con la punta di metallo che le persone ipovedenti usano spesso per identificare eventuali ostacoli mentre camminano. Tuttavia, questo tipo di bastone presenta alcuni inconvenienti: gli ostacoli con cui entra in contatto sono a volte altre persone; non riesce a identificare determinati tipi di oggetti, come tavoli o sedie, o determinare se una sedia è già occupata da un'altra persona.

I ricercatori del MIT Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL)(1) hanno sviluppato un nuovo sistema che utilizza una telecamera 3D, una cintura con motori vibrazionali controllabili separatamente e un'interfaccia Braille riconfigurabile elettronicamente per offrire agli utenti non vedenti più informazioni su i loro ambienti.(2) Il sistema potrebbe essere utilizzato in combinazione con o come alternativa a un bastone.

“Abbiamo fatto un paio di test diversi con utenti non vedenti”, afferma Robert Katzschmann,(3) uno studente laureato in ingegneria meccanica al MIT e uno dei primi due autori del progetto. “Disporre di un dispositivo che non alterava gli altri sensi era importante. Quindi non volevamo avere audio; non volevamo avere qualcosa intorno alla testa, vibrazioni sul collo - tutte queste cose, le abbiamo provate, ma nessuna di queste è stata accettata. Abbiamo scoperto che l'unica area del corpo che è meno utilizzata dagli altri sensi è intorno all'addome”.

Ilaria Bifarini: i miliardi di dollari di aiuti all’Africa? Che fine hanno fatto?

Ilaria Bifarini, migranti africaniIngenti prestiti da parte delle organizzazioni finanziarie internazionali, consistenti sgravi del debito statale, fondi raccolti da iniziative private, che hanno mobilitato tutti, dai singoli cittadini occidentali attraverso forme organizzate di beneficenza alle star dello spettacolo, che si sono spese per i diritti dei più deboli attraverso concerti ed esibizioni. Fiumi di miliardi di dollari che non sembrano aver intaccato per nulla il problema del sottosviluppo e della povertà endemica del Terzo Mondo. Anzi.

È stato riscontrato che, dalla metà degli anni Novanta, circa 60 paesi in via di sviluppo siano diventati più poveri in termini di reddito pro-capite rispetto a 15 anni prima. Entro il 2030 i due terzi dei poveri di tutto il mondo proveranno dall’Africa. L’Africa dunque è sempre più povera, ma di una povertà nuova rispetto a quella del passato coloniale.

Il continente africano annovera infatti i paesi con i più alti livelli di disuguaglianza al mondo, in cui il divario tra una ristretta élite dedita al lusso e il resto della popolazione che vive in uno stato di miseria è abissale.

Dunque, cosa non ha funzionato?

Dove sono finiti i fiumi di miliardi di dollari?

La risposta in realtà è alquanto intuitiva: hanno seguito la stessa corrente che trascina la ricchezza collettiva su scala mondiale. Sono finiti in conti offshore, hanno arricchito a dismisura élite locali consenzienti e complici dei grandi speculatori internazionali e soprattutto hanno arricchito loro, i Signori del debito.

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