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Uno strumento che traduce in musica tutti i movimenti del feto

Uno strumento che traduce in musica tutti i movimenti del fetoUn team di ricercatori canadesi ha creato il primo strumento musicale prenatale, un dispositivo che garantirebbe una migliore comunicazione tra i genitori e il loro bambino.

Con il nome di Womba, la dottoressa Aura Pon, esperta in tecnologia musicale presso l'Università di Calgary(1) e il suo collega Johnty Wang,(2) che sta attualmente lavorando a un dottorato nella stessa area di ricerca di U. McGill, hanno sviluppato questo dispositivo i cui diodi devono essere applicati sulla pancia della gestante. I movimenti del feto vengono captati e tradotti in musica.

Aura Pon afferma che l'idea le è venuta in mente quando era incinta del suo primo figlio nel 2013. "Sono favorevole alla creatività." - spiega la ricercatrice in una nota dell'università(3) - "La musica non va ascoltata passivamente, creare musica non è un'esclusiva dei soli musicisti perché io credo che tutti possono crearla. Volevo che mio figlio sperimentasse la creazione del suono. Quale migliore modo per coltivare il proprio sviluppo uditivo, il senso di causa ed effetto e forse il proprio amore per la musica?"

Ionizzatori negativi come soluzione alla carenza di piogge

Ionizzatori negativi come soluzione alla carenza di pioggeNegli Emirati Arabi Uniti e in Australia si cercò di rimediare alla carenza di precipitazioni già nel 2011

Al Ain è la quarta città più grande degli Emirati Arabi Uniti ed è situata nel deserto. Riceve meno di un centimetro di pioggia all’anno, e questo rende l’agricoltura impossibile. Ma si è riuscito a trovare una soluzione: piogge artificiali.(1)

Nel 2010, il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, investì 11 milioni di dollari in un team di scienziati che, utilizzando uno ionizzatore di grosse dimensioni, provarono ad attirare la polvere con ioni a carica negativa e formare nuvole. Queste nuvole di polvere dovevano attirare l’umidità presente nell’aria e, in teoria, sarebbe dovuto piovere.

Il progetto, mantenuto segreto fino all’anno dopo, funzionò: su settantaquattro tentativi svolti durante l’estate (in giorni con il 30% o più di umidità atmosferica) cinquantadue andarono a buon fine. Non è ancora chiaro se la pioggia creata fosse sufficiente a sostenere lo sviluppo vegetale della zona, quel che è certo è che in Australia stanno sperimentando un progetto simile da una decina di anni.

È il caso della Australian Rain Technology (ART),(2) società commerciale impegnata nello sviluppo efficace di tecnologie di miglioramento delle precipitazioni, incentrata sulla ricerca e lo sviluppo di tecnologie di ionizzazione a terra e sull'avanzamento di metodologie statistiche predittive e di valutazione.

La missione GRACE-FO della NASA studia il ciclo dell'acqua della Terra

Con la missione GRACE-FO(1) la NASA intende misurare in modo abbastanza preciso il ciclo dell'acqua della Terra. L'obiettivo è quello di determinare la velocità di fusione e il movimento dell'acqua sul globo.

Questo nuovo programma spaziale è in pratica la continuazione della prima missione GRACE che ha completato 15 anni di esplorazione spaziale nel gennaio 2017, ha detto, nel corso di una conferenza stampa, David Jarrett,(2) direttore della missione nella divisione Earth Science della Terra.

Questa rivoluzionaria missione, lanciata nel 2012, ha gettato le basi per comprendere in profondità il movimento dell'acqua sulla Terra, lo stesso obiettivo perseguito dalla seconda parte dell'esplorazione della NASA.

"Questa missione è fondamentalmente legata al clima e all'idrologia. Servirà a capire come dobbiamo gestire le risorse idriche", ha detto Frank Webb, il direttore degli scienziati della missione.(3)

La NASA prevede di rilasciare i primi dati raccolti dai satelliti, che orbitano intorno alla Terra a circa 220 chilometri di distanza, 180 giorni dopo il lancio della missione. le informazioni man mano raccolte saranno analizzate dagli esperti ogni 30 giorni.

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