Spionaggio

In Italia Dal 1 luglio 2017 parte il Grande Fratello della riscossione

Agenzia EntrateIl decreto fiscale cancella gli interessi sulle cartelle ma potenzia “ai fini della riscossione” la capacità informativa dell’esattore che potrà accedere all'anagrafe dei tributi e alle banche dati di Tesoro ed Entrate, compresi i rapporti finanziari trasmessi da banche, poste, intermediari. Dal provvedimento si attende un aumento del gettito per pignoramenti pari a 483 milioni di euro

Conti correnti, depositi, immobili e auto. Signore e signori, arriva il Grande Fratello della riscossione, la vera contropartita alla clemenza verso i debitori sugli interessi della cartella. Dal 1 luglio 2017 la nuova Equitalia potrà “vedere” anche la consistenza del conto del contribuente, di quali rapporti finanziari è titolare, l’ammontare del suo stipendio o della pensione, la consistenza dei suoi patrimoni immobiliari. Una radiografia completa per scovare saldi attivi sui quali imporre la riscossione dei tributi.

È la misura del decreto Fiscale in Gazzetta da lunedì 24 ottobre, che traduce in concreto il vero motivo dell’incorporazione di Equitalia dentro l’Agenzia dell’Entrate che non si limita al cambio del nome o a un mero travaso di compiti, facoltà e poteri già conferiti ma potenzia la “capacità informativa” dell’esattore, aprendogli le banche dati che erano possesso semi-esclusivo dell’accertatore. In poche righe il decreto autorizza la nuova Equitalia ad utilizzarle “ai fini della riscossione”, superando così il nodo del bilanciamento tra le esigenze di gettito degli enti creditori e la garanzia del diritto alla privacy.

Soros ha organizzato tutti i colpi di stato degli ultimi 25 anni

George Soros“Il finanziere George Soros è “responsabile di tutti i colpi di Stato che si sono verificati negli ultimi 25 anni”.

Una vera e propria bomba mediatica esplode sulla testa del magnate americano di origini ungheresi, noto per essere un attivista politico, per gestire più di 50 tra fondazioni e programmi in tutto il mondo, e per le sue decisioni di investimento.

Da qualche giorno si sa molto di più su di lui, dopo quello che è stato un attacco hacker che farà sicuramente la storia: quello perpetrato dagli hacker russi che, oltre a colpire i sistemi informatici del Partito Democratico americano, avrebbero trafugato anche le email di Soros.

E’ stato il sito stesso DCleaks.com – dietro cui si nasconderebbero gli hacker russi- a pubblicare direttamente online i documenti rubati da Soros, battezzandolo dcleaks.com/index.php/portfolio_page/george-soros.

Il portale ha diverse sezioni: Usa, Europa, Eurasia, Asia, America Latina, Banca Mondiale, e così via. E cliccando su ognuna di esse, qualsiasi utente può leggere i contenuti di documenti, entrando nella vita di Soros.

“Suicidato” Guccifer per aver hackerato le email della Clinton

Hillary Clinton e Marcel Lazar LehelGuccifer, l’eroico hacker rumeno attualmente detenuto per esser penetrato nella posta personale di Hillary Clinton, è stato “suicidato” nella cella dove era detenuto in Virginia, negli Stati Uniti.

Guccifer, pseudonimo di Marcel Lazar Lehel, aveva 44 anni, era riuscito a violare la sicurezza informatica di siti governativi statunitensi e di altre persone importanti, smascherando i loro sordidi traffici.

Guccifer era riuscito a penetrare in molti profili, tra questi: Colin Powell, George Tenet, Richard Armitage, John Negroponte e vari membri della famiglia Rockefeller.

Il 20 marzo 2013, aveva violato con successo l’account di posta elettronica di Sidney Blumenthal, ex assistente di Bill Clinton. Rese pubblici appunti privati della corrispondenza tra Blumenthal e l’allora Segretario di Stato Hillary Clinton sugli eventi accaduti in Libia, tra cui la strage di Bengasi.

Nel mese di marzo 2016, dopo che gli USA erano riusciti a individuare il suo indirizzo IP, il governo degli Stati Uniti ne aveva chiesto l’estradizione. La Romania concesse l’estradizione temporanea per un periodo di diciotto mesi e fidandosi del paese alleato in seno alla Nato, Bucarest consegnò Guccifer alle autorità statunitensi che lo sottoposero alla prima udienza processuale del primo aprile scorso.

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