Riflessioni

Un nuovo film dedicato a Michael Jackson

Michael Jackson è morto di rifiuto della condizione umana e terrena, rifiuto della realtà, del mondo, orrore della vita e dei suoi limiti, ricusazione del fato

A dieci anni dalla morte di Michael Jackson, un film in uscita mette a soqquadro la memoria della pop star e getta lunghe ombre di pedofilia sulla sua controversa figura.

Due ex-adolescenti lo accusano di abusi sessuali e il mondo nuovamente si divide tra i suoi perduranti fan e i suoi detrattori, i suoi famigliari e i suoi accusatori, mentre fioccano denunce e querele.

Non entrerò nel merito della questione, ma mi soffermerò sul mito di questo cantante. Quando morì, nel 2009, Michael Jackson era già morto da tempo immemorabile e passava la sua vita di cadavere ad amministrare la sua sontuosa decomposizione, il suo mito e le sue apparizioni. Mandava videoclip dall’aldilà, a volte canzoni, spargeva aneddoti e immagini sconcertanti, in una danza scatenata, musicale e farmaceutica, sanitaria e giudiziaria, intorno alla sua bara. Studiava da morto da parecchi anni, annunciava tumori e paralisi, simulava morti e resurrezioni, e dissimulava le malattie troppo banali come la vitiligine, esibiva mutazioni raccapriccianti e malattie genetiche esclusive, come si addice agli dei; ma la sua divinità non sprigionava l’aura dell’immortalità, era una morte prolungata per ripararsi dalla vita, le sue offese e le sue invadenze.

Non era mai capitato ma ci fu un mercato nero per procurarsi a caro prezzo un invito ai suoi funerali; e mai espressione come mercato nero fu più azzeccata per indicare un traffico di soldi illeciti intorno al funerale di un nero pentito. Funerali rinviati per gestire la gigantesca dimensione del cordoglio, a più di dieci giorni dalla morte. Fu un’icona e un prototipo di chi si rivolge alla tecnica e ai farmaci per manipolare la vita e risolvere i problemi che un tempo affidava alla religione, alla filosofia e al mito.

Non esprimo giudizi morali di condanna per la sua vita né giudizi musicali di celebrazione davanti al suo corpo irriconoscibile, al suo naso ridotto ad una presa elettrica, alle sue labbra simili alla fessura di un bancomat, a un viso sfigurato che perde quel che Levinas riteneva essere l’inalterabile specificità di una persona: il volto. Non aveva volto Jackson. Quel che gli era rimasto addosso era una specie di mascherina estetico-funeraria, un incrocio tra il visage dall’estetista e la cera mortuaria da obitorio. Non voglio soffermarmi sulle accuse di pedofilia che lo hanno accompagnato anche in vita e tantomeno abbracciare gli alibi dei suoi fan che ebbe un’infanzia difficile e da ricco finanziò opere benefiche in favore dell’infanzia.

Valdo Vaccaro: Scienza della Salute e del Benessere

Tramite l’uso della consapevolezza ogni individuo può pilotare personalmente la sua realtà e il suo benessere psicofisico

Pensare il bene e fare il bene. Fede e amore faranno rivivere le tue energie invincibili del benessere.

Conferenza di Imola, 28 Gennaio 2018

– Rivisitazione dei nostri obiettivi
È opportuno giustificare il motivo per cui ci troviamo qui a Imola. HSU significa Scienza della Salute e del Benessere, e pertanto anche Scienza del Divertirsi. Se sgarriamo da questa direttiva, fischiate e rumoreggiate pure, dimostrate senza mezzi termini la vostra contrarietà. Ogni cosa va presa col sorriso e la buona armonia. Da parte nostra niente illusioni di grandezza, ma nemmeno professione di falsa modestia. Siamo frammenti di divinità, non dimentichiamolo mai. Vale per tutti ed anche per noi. Per piacere nessuno ci dia dei nomignoli e delle etichette sbagliate o riduttive.

– Obiettivi ambiziosi come il conosci te stesso
Il nostro traguardo rimane quello di sempre, si tratta del dilemma millenario che ci bolle dentro, si tratta del Conosci Te Stesso. Non siamo vegetariani, non siamo tendenzialmente crudisti, non siamo igienisti, men che meno siamo proibizionisti o altre cose simili. Non siamo guaritori di niente e di nessuno, non siamo leader di nessun carrozzone politico o religioso. Siamo liberi ricercatori di arte dello star bene e del vivere in armonia con noi stessi interiormente e col mondo esterno, col mondo visibile ed invisibile, col mondo tangibile ed impalpabile, denso ed etereo che ci attornia. Siamo umili, aperti e flessibili in tutto fuorché nei principi-base e negli obiettivi. In quello siamo mossi da smisurata ambizione.

– Ricercatori di salute e ricercatori di energia
L’unica qualifica che non stride e non stona è Ricercatori di Salute. Scienza della Salute intesa come Scienza del corpo fisico, dello spirito e della mente. Ma anche Scienza della Casa Divina che ci ospita, piena di bellezza, di fascino, di mistero, di verità da scoprire, di magnificenza, di ordine e di energia. Energia elettromagnetica, energia cosmica, energia sub-atomica ed energia inter-stellare.

– Viviamo purtroppo in un pianeta di sfasati
Casa Divina che stiamo ahimè trasformando in un pianeta di sfasati e di matti, di malati e di violenti, in un pianeta dove l’uomo sta perdendo il suo baricentro, e soprattutto la fede in se stesso. Nessuno mi creda e nessuno dia per scontato un bel niente. Potrei benissimo sbagliarmi su tutto. Ma le leggi della Natura rimangono stabili ed inalterate e vanno rispettate.

Martin Pall spiega il grande inganno della rete 5G

Il 5G comporterà pulsazioni particolarmente potenti da utilizzare, che potrebbero quindi essere particolarmente pericolose

Latitante il giornalismo d’inchiesta sui lati oscuri del 5G, OASI SANA pubblica un’inchiesta a puntate per riportare le voci più autorevoli al mondo in campo medico, accademico, scientifico e di ricerca che, a vario titolo, si occupano di elettrosmog e dei pericoli dell’Internet delle cose. PRIMA PUNTATA

Più che il futuro ipertecnologico a portata di mano, il 5G è infatti un progetto mondiale pericoloso per umanità ed ecosistema, totalitario e totalizzante nella previsione della copertura del 98% del territorio nazionale per servire il 99% della popolazione italiana irradiata in maniera ubiquitaria, cumulativa e multipla da inesplorate radiofrequenze (già possibili agenti cancerogeni per l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) per cui l’Istituto Ramazzini, prima della commercializzazione delle nuove bande, s’è messo a disposizione del Governo per studiarne in Italia gli effetti biologici.

La prima puntata dell’inchiesta ‘5G, il grande inganno’ non poteva non cominciare dalle parole di Martin Pall, autorevole figura di spicco a livello mondiale, professore emerito di Biochimica e Scienze Mediche di Base all’Università Statale di Washington (Stati Uniti d’America).

“Abbiamo già discusso due questioni che sono essenziali per comprendere il 5G. La prima è che i campi elettromagnetici pulsati sono, nella maggior parte dei casi, molto più attivi biologicamente rispetto ai campi elettromagnetici non pulsati (spesso chiamati a onde continue). La seconda è che agiscono esercitando forze sul sensore di voltaggio dei VGCC (canali del calcio voltaggio-dipendenti), aprendo questi canali del calcio e consentendo che un flusso eccessivo di ioni di calcio fluisca nella cellula. Il sensore di voltaggio è straordinariamente sensibile a quelle forze elettriche, così che le linee guida di sicurezza permettono che veniamo esposti a campi elettromagnetici che sono qualcosa come 7,2 milioni di volte troppo alti.

La ragione per cui l’industria ha deciso di passare alle frequenze estremamente alte del 5G è che con frequenze così estremamente elevate è possibile trasportare molte più informazioni per mezzo di molte più pulsazioni, rispetto a quanto sia possibile trasportare con frequenze più basse anche mantenendosi nella gamma delle microonde. Possiamo essere certi, quindi, che il 5G implicherà un numero di pulsazioni molto maggiore rispetto ai campi elettromagnetici a cui siamo attualmente esposti. Ne consegue che qualsiasi test di sicurezza biologica del 5G deve utilizzare pulsazioni molto rapide, includendo qualsiasi picco a brevissimo termine che possa essere presente, e che sarà presente nel reale 5G.

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