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La Nasa prevede imponenti tempeste solari

Sole"Il nostro Sole si sta avvicinando ad un periodo di grande turbolenza, un'attiva solare massima e molti scienziati considerano che il picco della attività sia intorno al 2013. Questo ciclo si presenta ogni 11 anni ed il prossimo è stato previsto sia uno dei più deboli da decenni a questa parte.

Alcune opinioni contrarie, tuttavia, dicono che il prossimo massimo solare, possa essere più forte di quanto ci immaginiamo e per questo viene citato un ciclo di allineamento galattico di 26.000 anni che si prevede accada intorno al 2012, effettivamente coincidente con la fine del calendario Maya.

La NASA sta iniziando a risvegliare gli scienziati: il sole si sta risvegliando e gli scienziati tengano un occhio di riguardo sul tempo "climatico" dello spazio.

“(...) nei prossimi anni ci aspettiamo livelli di attività solare molto maggiori. Allo stesso tempo, la nostra società tecnologica ha sviluppato una sensibilità senza precedenti verso le tempeste solari".

Le reti elettriche, la navigazione GPS, i viaggi aerei, i servizi finanziari, le comunicazioni radio di emergenza, possono tutte essere messe ko da intensa attività solare.

Un rapporto di 132-pagine della NASA si intitola "Severe Space Weather Events" - PDF - (Gravi eventi atmosferici nello spazio): comprendere le conseguenze sociali ed economiche ...tutto questo suggerisce che la tempesta con magnetudo potrebbe essere devastante.

Uova, latte di mucca e le noccioline sono gli alimenti più a rischio di episodi allergici

Bambino intolleranteIn Europa più di 17 milioni di persone soffrono di allergie alimentari, di questi, 3,5 milioni hanno meno di 25 anni.

L'aumento più rapido di episodi allergici si registra nei bambini e nei giovani, in particolare riguardo le reazioni più gravi che si manifestano in gran numero nei più piccoli.

Negli ultimi dieci anni sono aumentate di sette volte le reazioni allergiche che potrebbero essere letali per i bambini, come l'anafilassi. Un terzo degli shock allergici si manifesta a scuola, con insegnanti largamente impreparati. Tra gli alimenti più a rischio vi sono le uova, il latte di mucca e le noccioline.

Contro le allergie alimentari l'Accademia Europea di Allergia e Immunologia Clinica (EAACI) ha lanciato una campagna al fine di accrescere la consapevolezza circa il rapido aumento degli episodi di anafilassi nei bambini, una reazione allergica severa e potenzialmente a rischio morte, educando le persone a riconoscere i sintomi e ciò che li provoca oltre che insegnando gli interventi in emergenza come ad esempio l'utilizzo della penna adrenalinica.

“Un terzo di tutte le reazioni allergiche più gravi - spiega Cezmi Akdis, Presidente EAACI - si verifica durante le ore scolastiche dove i bambini sono esposti a nuovi cibi e al rischio di venire a contatto con alimenti che potrebbero scatenare queste reazioni”.

Smettere di fumare? Non è mai troppo tardi!

Smettere di fumare>Uno studio del German Cancer Research Center condotto in Germania ha rivelato che smettere di fumare anche in età avanzata favorisce, come conseguenza diretta, la riduzione del tasso di mortalità a causa di malattie cardiovascolari e tumorali.

Questa recente scoperta, che è stata effettuata mettendo assieme dati da ricerche precedenti svolte in 17 paesi diversi, è stata pubblicata sulla rivista Archives of Internal Medicine. Si tratta di una meta-analisi della letteratura medica sul fumo e la salute degli anziani che evidenzia una riduzione della mortalità quando si smette di fumare, anche in età avanzata, dopo i sessant’anni.

I ricercatori hanno analizzato ben 17 studi effettuati in sette diversi Paesi: Stati Uniti, Cina, Australia, Giappone, Inghilterra, Spagna e Francia. Ricerche sul fumo e la mortalità negli over 60 pubblicate tra il 1987 ed il 2011. Alcuni di questi studi hanno seguito i pazienti per cinquant’anni, con campioni anche importanti fino a 877.243 partecipanti.

I fumatori anziani rispetto ai non fumatori hanno un incremento della mortalità relativa pari all’83%. Chi smette, invece, anche se in età avanzata, ha un aumento del rischio di mortalità del 34% rispetto ad un anziano non fumatore. Gli autori dello studio spiegano che quando si smette di fumare l’organismo inizia immediatamente ad accumulare dei vantaggi e dei benefici per quanto riguarda la propria salute, ed in particolare, si conquistano dei giorni preziosi di vita in più.

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