Bruno Chastonay

Fine della globalizzazione, egemonia dollaro a rischio

Fine della globalizzazione, egemonia dollaro a rischio

Declino della globalizzazione. Rischio di perdita di egemonia del DOLLARO, con Cina-Urss già in attività per non utilizzarlo nei loro scambi commerciali.

Grazie al nuovo corso POLITICO, con TRUMP-USA, abbiamo dei cambiamenti di importanza elevata per il futuro delle relazione entro gli Stati, nel COMMERCIO, FINANZA, che porteranno un nuovo corso di importanza strategica.

Con l’introduzione dei DAZI, SANZIONI, e uso delle LEGGI, DOGANE, ECOLOGIA, SICUREZZA, si inasprisce la GUERRA COMMERCIALE, con un rischio elevato di trasposizione in GUERRA VALUTARIA.

Cose già viste, e inasprite nei momenti dove la crescita economica, e degli utili, si contrae, e la CONCORRENZA diventa sempre più agguerrita. Nulla di nuovo su questo fronte, ma cambia in modo marcato il “modus operandi”, cioè il modo di comunicare, relazionare, e fare affari.

Con l’innesco delle tensioni in particolare entro USA-CINA, tutta l'ASIA è soggetta a restrizioni, rischi, sull’export, e quindi sulla produzione, investimenti, crescita, con accelerazione delle fusioni, acquisizioni, alleanze e sinergie. Una situazione che deve tenere conto dei maggiori COSTI produttivi, ENERGIA, TRASPORTI, dislocazione e riallocazione produttiva, che avranno anche una maggiore connotazione ECOLOGICA, e di NAZIONALISMO. Il BOICOTTAGGIO dei prodotti singoli, provenienti da una Nazione “nemica”, in contrasto, possono subire rischi elevati, quindi il fattore supera gli investimenti in pubblicità e marketing, e la qualità stessa dei prodotti in causa. Un esempio iPHONE e HUAWEI.

Bruno Chastonay: prospettive sugli ultimi interventi di Mario Draghi

Bruno Chastonay: prospettive sugli ultimi interventi di Mario Draghi

Grazie agli ultimi interventi verbali di Mario Draghi ECB, e dopo la serie di DATI ulteriormente deteriorati e fragili globalmente, le PROSPETTIVE di NUOVI STIMOLI, e/o tagli TASSI, sono esplose.

Come effetto spinta accelerata rialzo INDICI, nell’atteso rimbalzo correttivo tecnico, che ha effettuato tutto il movimento, e ora in ampio overbought (balzo ultimo e finale? Prima del tracollo, su scia recessione?).

Pressione massima su YIELDS, ulteriormente verso lo ZERO o NEGATIVO, con poche eccezioni. La scelta e/o ricerca di valori QUALITÀ, o rifugio, alternativa, rimane elevata, favorendo vari singoli settori fuori GUERRA COMMERCIALE o degli effetti COLLATERALI negativi, i BONDS STATALI, ORO, YEN, DOLL, CHF, e pure le CRIPTO VALUTE, singoli COMMODITY di alto valore e minore correlazione commerciale.

Queste tensioni nel COMMERCIO, FINANZA, hanno inasprito pure la GUERRA DELLE VALUTE, visto che fanno parte del “disegno globale di guerra finanziaria innescata da TRUMP”, con dazi, sanzioni, valute, politiche fiscali, sovvenzioni, leggi.

Movimenti tutto sommato ancora molto limitati, e circoscritti entro alcune nazioni, quali Turchia, Cina, Russia, Argentina, Brasile, per citare i principali. La ricerca di YIELD e l’elevata accondiscendenza dei RISCHI, ha portato ora ad utilizzare i DERIVATI come fonte di reddito, da incasso premi, al posto di coperture esposizioni, tenendo la VOLATILITÀ a livelli inferiori del dovuto.

Bruno Chastonay: sfide future in una economia rallentata

Sfide future in una economia rallentata

In una economia la cui crescita è rallentata, aumento delle tensioni commerciali, riduzione dei margini di ricavo, dei dazi e sanzioni, costi trasporti ed energia, pressione fiscale, a fronte di un calo consumi, costi produttivi, cambiamenti normativi, bisogna svegliarsi e affilare le armi per le nuove e ulteriori sfide che si presentano davanti a noi.

Non basta la qualità, la serietà, dedizione, esperienza, lunga tradizione. Il mondo dei consumi e della percezione sono radicalmente cambiati, e la velocità di rotazione delle “mode” è all’estremo.

La pianificazione, gli investimenti necessitano di lungo tempo, elevata organizzazione e costi, impegno, mentre i mercati sono veloci e durano un lasso di tempo limitato. Ammortizzare diventa difficile e oneroso.

Informatica, tecnologia, marketing, e.commerce, internet, blockchain sono alcuni dei principali fattori che determineranno la capacità di COMPETIZIONE, che ci aiuteranno ad incontrare il consenso dei consumatori, a ridurre i prezzi di produzione, ad aumentare i margini di profitto, a velocizzare le catene produttive e amministrative, migliorando l’efficacia delle nostre azioni. ECONOMIA 4.0.

E non dobbiamo dimenticare i mercati finanziari, per il loro impatto sulla vita quotidiana di imprenditori e consumatori, del costo finanziamento e della accessibilità al credito, ai servizi delle banche.

TASSI bassi a lungo, con rinvio delle strette monetarie confermate, dal rallentamento e deterioramento della crescita economica globale, ma con livello DEBITI sia privati che governativi e societari ai livelli record massimi. Quindi aumento dello SPREAD, del differenziale del tasso da pagare per finanziamenti su quello di base ufficiale.

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