Bruno Chastonay

Bruno Chastonay: com'è cambiata la gestione dei mercati finanziari

Ora le BANCHE si sono adeguate, a protezione dei propri rischi e nella tutela della propria immagine, ai drastici cambiamenti della gestione finanziaria

Per chi era abituato a dare ordini operativi di acquisto o vendita di titoli, di valute, cioè da effettuare le operazioni normali di una gestione patrimoniale, per conto proprio, o tramite il supporto di un gestore patrimoniale o consulente, si è visto trasformare il modus operandi in maniera drastica.

Il tutto in poco tempo.

Il tutto in una logica di profitto e riduzione dei costi, protezione dei dati, controllo sulle esposizioni e rischi individuali, ottimizzazione dei costi e degli utili, accorpamento delle scelte e prodotti di investimento, centralizzazione delle sale operative, fidelizzazione della clientela. Tutto questo chiaramente non nell’ottica del CLIENTE, ma della BANCA depositaria delle loro relazioni.

Complici tutte le nuove misure, atte a tutelare il CLIENTE, nella sua privacy, protezione dei dati, dei rischi, del controllo dei costi operativi, dei prodotti e commissioni pagate, delle retrocessioni concesse dai fondi e banche agli intermediari. A ridurre il CONFLITTO DI INTERESSI.

Ora le BANCHE depositarie, di fatto si sono adeguate velocemente, a protezione dei propri rischi, nella tutela della propria immagine, e prendendo i vantaggi derivanti da questi drastici cambiamenti. Al posto di una GESTIONE patrimoniale, di sale operative, di CONSULENTI interni ed esterni, propongono prodotti, quali FONDI, di una gestione collettiva, suddivisa nelle varie CLASSI DI INVESTIMENTO. Le scelte di investimento sono di fatto, effettuate dal cliente stesso, dando scarico al suo consulente, sottoscrivendo mandati di gestione alla banca, firmando una linea di gestione pre-concordata, basata sul suo profilo di rischio, conoscenze del mercato, obiettivi di rendimento, disponibilità finanziarie.

Le BANCHE sono quindi diventate dei venditori di prodotti finanziari, come le ASSICURAZIONI di polizze varie. I veri gestori patrimoniali lo sono i FONDI di INVESTIMENTO, o asset manager. Società esterne alla Banca, ma di cui dalle stesse sono controllate o di proprietà.

Bruno Chastonay: verbalità e modalità di comunicazione

commento economico di Bruno Chastonay del 25.07.2018Regole scritte, e non, studiate nelle scuole di diplomazia di tutto il mondo, con la lingua francese quella ufficiale mondiale. Questo era il “mondo” della DIPLOMAZIA, con addetti, consoli, ambasciatori, ministri.

Nel mondo del LAVORO negli anni sono nati nuovi concetti di collaborazione, nuovi stili manageriali e gerarchici. Gruppi di lavoro, riunioni a raffica, aggiornamenti continui, seminari, fine settimana o settimana intera ad instaurare la reciproca conoscenza e fiducia, uffici senza pareti o porte per facilitare e stimolare la comunicazione. Mense, locali pausa, musica di sottofondo, ambiente e luci studiate, psicologi, coach. Le segretarie sono diventate assistenti, non più per i singoli, ma per gruppi di lavoro, ora assistenti.

Ora, con l’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione, mediatici, abbiamo una rivoluzione nel modo e sistema di relazionarsi, sia nella vita pubblica, che in quella privata. Sono cambiate anche le modalità di comunicazione, le parole usate, e il modo di esprimerle. I dipendenti e manager sono, e devono, essere sempre collegati con la mail aziendale, essere disponibili e rintracciabili, anche nelle festività.

Gli acquisti vengono effettuati sempre meno nei negozi, e sempre più on-line, lasciandoli come vetrina, approccio iniziale. I COSTI colpiscono i negozi, da affitto, personale, sicurezza, mentre i numeri di fatturato giocano a favore dell’acquisto sui siti virtuali, di internet, grazie anche al migliore sistema di pagamento/incasso. E i centri commerciali, centri cittadini, si svuotano, con effetti collaterali visibili anche per i ristoratori, bar e ristoranti.

Bruno Chastonay: i problemi che richiedono risoluzione li vogliamo realmente portare a soluzione?

Bruno Chastonay, economiaDefinizione di PROBLEMA:

Difficoltà che richiede un adattamento o un comportamento particolare, o di cui si impone il superamento.

Un problema, comunemente inteso, è un ostacolo che rende difficile raggiungere un determinato obiettivo o soddisfare una certa esigenza, frapponendosi tra la volontà dell’individuo e la realtà oggettiva.

In senso più specifico con questo termine ci si riferisce ad una qualsiasi situazione o condizione che è irrisolta e che presenta delle difficoltà per la sua soluzione.

Il problema è altresì oggetto delle discipline di problem solving, che amano definirlo come “la differenza (o gap) misurabile tra una situazione ideale (dove vorrei essere) e la situazione attuale (dove sono)” facendo riferimento non a un luogo fisico ma ad una qualsiasi misurazione oggettiva della realtà. La misurabilità del problema è in questi contesti di fondamentale importanza per rendere possibile la valutazione di priorità e di costo/beneficio delle ipotetiche soluzioni che si andranno ad analizzare.

Viviamo in un mondo pieno di problemi, di situazioni che portano disparità, in positivo per alcuni e in negativo per molti¸ condizioni e circostanze che colpiscono l’economia, la società, i sistemi legislativi, la convivenza civile.

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