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Mappare un albero genealogico per un cibo migliore

Mappare un albero genealogico per un cibo migliore

I test genetici per mappare un albero genealogico, sviluppati dagli scienziati dall'Università del Missouri (MU), potrebbero aiutare a concepire nuove diete più sane.

I test genetici umani si sono evoluti negli ultimi decenni, consentendo alle persone di trovare i loro antenati e persino determinare percentuali specifiche del loro patrimonio. Come per i progressi nei test genetici umani, recentemente divulgati dalle organizzazioni commerciali, che hanno permesso alle persone di comprendere meglio i loro antenati, gli scienziati sono ora un passo avanti verso la determinazione di un albero genealogico genetico per le verdure collegando la biologia con l'informatica.

Makenzie Mabry, dottoranda in scienze biologiche, spiega: “l'addomesticamento delle piante - il processo di adattamento delle piante selvatiche per uso umano - è avvenuto molto tempo fa prima che venissimo a conoscenza della genetica. Inizialmente nelle piante selvatiche esiste un grande bacino di geni e l'addomesticamento utilizza solo alcuni di questi geni. Pertanto, spesso ci perdiamo altri possibili geni che potrebbero essere migliori di quelli attuali. Identificando gli antenati delle nostre piante domestiche, possiamo fare il salto evolutivo e tornare indietro nel tempo per determinare i geni che inizialmente non erano stati selezionati nell'addomesticamento - geni che potrebbero portare a piante più sane o più nutrienti o adattate a climi diversi – e aggiungerli alle nostre attuali piante.”

Nel nuovo studio, pubblicato si Nature Communications, (1) un team di scienziati guidati dall'Università del Missouri ha sfidato le teorie precedenti sulle origini di tre verdure - colza, rutabaga e cavolo siberiano - mappando l'albero genealogico genetico di queste verdure a foglia verde.