Cardiologia

La pipì in piscina danneggia il cuore, polmoni e cervello

Pipì in piscinaUna pratica poco igienica fare pipì in piscina, ma è anche dannosa per cuore, polmoni e cervello

Pipì in piscina dannosa per cuore polmoni e cervello oltre che poco igienica 08/03/2014. E’ risaputo: fare la pipì in piscina è indubbiamente una cosa poco igienica.

La novità è nella scoperta che le urine disperse nell’acqua trattata della piscina costituiscono una miscela dannosa per la salute. A studiare ed arrivare a questa conclusione è stato un team di ricercatori della Purdue University e dalla China Agricultural University.

In particolare, secondo gli studiosi, le conseguenze più deleterie dell’immergersi in acque trattate chimicamente come quelle della piscina è dannosa per cuore, polmoni e cervello.

In pratica, la reazione chimica fra l’acido urico della pipì ed il cloro utilizzato per il trattamento dell’acqua della piscina produce infatti il cloruro di cianogeno, la cui inalazione o assunzione per via orale, sarebbe causa di disturbi all’apparato respiratorio, a quello cardiaco ed anche al sistema nervoso centrale.

Sulla portata dei danni causati dal composto generato da pipì e acqua di piscina gli studi sono ancora in corso, ma non sembrerebbero esserci dubbi sul fatto che il cloruro di cianogeno generato sia dannosa per la salute per grandi e piccini.

Come salvaguardare la salute del proprio cuore con l'alimentazione

Come Prevenire e Guarire le Malattie Cardiache con l'Alimentazione - LibroUna cura rivoluzionaria e scientificamente provata - Oltre 150 ricette facili e gustose - Con la prefazione di T. Colin Campbell

“Gli studi del dottor Esselstyn sono tra quelli condotti con maggior rigore


e tra le ricerche mediche più rilevanti intraprese in questo ultimo secolo”.


Dalla prefazione di T. Colin Campbell

In questa opera il dottor Caldwell B. Esselstyn, con alle spalle una lunga esperienza di chirurgo, ricercatore e medico clinico alla Cleveland Clinic, lancia una sfida alla cardiologia convenzionale avanzando un’idea rivoluzionaria e affascinante: abbiamo la possibilità di fermare l’epidemia di malattie cardiache modificando la nostra alimentazione.

Partendo proprio dal suo studio sull’alimentazione durato vent’anni – il più completo nel suo genere – il dottor Esselstyn spiega, con solide argomentazioni, come una dieta a base vegetale e senza grassi possa non solo prevenire e bloccare la progressione delle cardiopatie, ma anche guarirne gli effetti. La prova sta nei risultati incredibili ottenuti sui pazienti che hanno seguito il suo rivoluzionario programma.

Una strategia salva-cuore che pochissimi attuano. Camminare

CamminareNell'attesa della Giornata Mondiale del Cuore, in programma il prossimo 29 settembre, la World Heart Federation diffonde i risultati di un nuovo sondaggio finalizzato a comprendere i tassi di consapevolezza che le persone nel mondo hanno delle attività necessarie a mantenere buoni livelli di salute cardiaca.

L'indagine, promossa in Brasile, Cina, India, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti d'America, ha scoperto che nei sei paesi il quattordici-trentasette per cento degli adulti non presta alcuna attenzione ad una delle strategie più semplici per proteggere il cuore: camminare.

“È necessario sollecitare le persone ad agire per la salute del proprio cuore e a raggiungere la soglia raccomandata di almeno trenta minuti di moderato esercizio fisico” ha spiegato in una nota Kathryn Taubert della World Heart Federation “una quota che include camminare di buon passo almeno cinque giorni alla settimana.In questo modo molte morti premature potrebbero essere prevenute”.

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