Iniziative

In Finlandia referendum per uscire dall'euro

In Finlandia referendum per uscire dall'euroIl 2016 potrebbe essere un anno particolarmente interessante, visto che la Finlandia potrebbe uscire dall'eurozona.

Infatti, proprio in questi giorni 50mila cittadini finlandesi hanno sottoscritto un referendum per chiedere se rimanere o no nell'euro e il parlamento finlandese dovrà discutere l'anno prossimo, tra febbraio e marzo, questa iniziativa di legge popolare.

Anche se non è chiaro se l'approverà, in realtà sarebbe la prima volta in cui un referendum popolare richiesto - come in questo caso - a termini di legge, viene bocciato. E già molti commentatori hanno detto che non accadrà. Il referendum si farà.

Al momento i sondaggi in Finlandia dicono che il 64% dei cittadini vorrebbe rimanere nell'euro, ma cresce molto rapidamente il numero di coloro che vogliono uscirne. Basti pensare che a gennaio i favorevoli alla valuta unica europea erano il 69% e un anno fa sarebbe stato addirittura impossibile perfino raggiungere le 50mila firme referendarie, mentre ora sono state raccolte in brevissimo tempo perché molti finlandesi adesso credono che solo cosi' si possa rilanciare l'economia del Paese.

A ottobre in Austria si vota per uscire dalla Ue e dall'Euro

A ottobre in Austria si vota per uscire dalla Ue e dall'EuroProbabilmente sono in pochi a sapere che il prossimo 11 ottobre, a Vienna, si terranno le elezioni municipali, ma questa tornata elettorale è molto più importante della semplice elezione di un sindaco, visto che secondo i sondaggi il Partito Della Libertà Austriaco (FPO) si trova in vantaggio nelle previsioni di voto.

E la vittoria a Vienna darebbe il colpo di grazia al governo in carica, aprendo le porte a un radicale ricambio al vertice delle istituzioni nazionali austriache.

Il leader di questo forte movimento euroscettico austriaco FPO, Heinz-Christian Strache, ha guadagnato molti consensi negli ultimi anni proprio grazie al suo pragmatico programma politico contro i diktat dei signori di Bruxelles e contro l’immigrazione massiccia che rischia di sconvolgere gli equilibri demografici del paese, come avviene del resto in tutte le nazioni del vecchio continente e contro l’accettazione di qualunque sensibilità multiculturale, sino ad affermare che in Austria ci vorrebbero più case per gli austriaci e meno moschee. Anzi, nessuna moschea.

La popolarità del FPO viene confermata dagli ascolti che alcune sere fa ha fatto registrare in una trasmissione proprio con il leader di questo movimento, abbattendo i record e guadagnandosi tre posizioni nella top ten dei personaggi politici del vicino paese alpino.

In Austria ha successo la petizione contro l'euro e la Ue

Petizione AustriaL'iniziativa è stata lanciata da una pensionata di 66 anni, e ha raccolto più del doppio necessario per rendere obbligatoria la discussione in Parlamento.

Non solo Grexit o Brexit. Ormai cresce l'astio dei cittadini europei nei confronti non solo dell'euro, ma anche della stessa Unione europea.

Tanto che in queste ore in Austria il clima è rovente, dopo che più di 260.000 austriaci hanno firmato una petizione che chiede l'uscita del paese dall'Ue, costringendo così il Parlamento a discutere la possibilità di un referendum.

Complessivamente, sono 261.159 persone che hanno firmato la petizione. Si tratta del 4,12% dell'elettorato. Il dibattito al Parlamento è obbligatorio, dal momento che le discussioni per un referendum potenziale sono d'obbligo, già con il superamento di quota 100.000.

La petizione è stata lanciata dal traduttrice pensionata 66enne Inge Rauscher, che aveva già presentato una richiesta simile nel 2000. Ma allora, aveva firmato solo il 3,35% degli aventi diritto al voto.

Pagine