Iniziative

Il Re saudita distribuisce al popolo 32 mld di dollari

Principe ereditario Salman Abdul Aziz al SaudTra i provvedimenti del nuovo leader due stipendi di bonus agli statali. Ma anche investimenti in associazioni. Benefici per 6 milioni di cittadini.

Mentre gli europei sono alle prese con le tanto odiate misure di austerity, la popolazione saudita sta vivendo un periodo d’oro. E questo grazie al nuovo monarca, l'ottantenne principe ereditario Salman Abdul Aziz al Saud, asceso al trono in seguito alla morte del fratello Abdullah (avvenuta lo scorso 23 gennaio).

Re Salman sta infatti elargendo miliardi di dollari alla popolazione saudita sotto forma di investimenti in associazioni, scuole, ma anche bonus. Secondo alcuni economisti, la post-incoronazione costerà al re Salman qualcosa come 32 miliardi, in pratica un intero bilancio annuale della Nigeria, la più grande economia africana.

Nel complesso si calcola che siano circa 6 milioni i cittadini sauditi che beneficeranno di un bonus stipendio, offerto dal nuovo re dell'Arabia Saudita, Salman, a tutti i dipendenti pubblici. Anche compagnie private presenti nel Paese hanno deciso di seguire la stessa strada, concedendo gratifiche (stimate in centinaia e centinaia di milioni di dollari) in seguito al provvedimento annunciato lo scorso venerdì dal sovrano, il quale ha ordinato che gli statali ricevano una cifra pari a due mesi di stipendio.

Stoptober 2012: in Gran Bretagna migliaia di fumatori hanno cambiato idea

Stoptober 2012Più di un terzo di un milione di persone in Inghilterra ha preso parte a Stoptober 2012, campagna nazionale per incoraggiare i fumatori a dire addio per sempre alle sigarette, secondo una nuova ricerca condotta dallo University College London pubblicata sulla rivista Drug and Alcohol Dependence.

Stoptober è finalizzata a creare un movimento sociale positivo che incoraggi i fumatori a liberarsi dal vizio fissando un obiettivo realistico e realizzabile: smettere di fumare per ventotto giorni.

Utilizzando i dati provenienti da un grande sondaggio nazionale effettuato con fumatori ed ex fumatori in Inghilterra tra il 2007 e il 2012, i ricercatori londinesi sono stati in grado di valutare il numero di persone che hanno tentato di smettere di fumare durante Stoptober rispetto ad altri periodi dell'anno.

Dai dati è emerso che un cinquanta per cento di persone in più ha provato a smettere durante la campagna: l'equivalente di circa 350mila individui in più che hanno tentato di dire no alle “bionde” rispetto ad altri mesi dello stesso anno.

Servono 1 milione di firme per la campagna Ue contro la privatizzazione dell'acqua

AcquaUn milione di firme, entro il 9 maggio 2013, per ottenere il riconoscimento, a livello Ue, del diritto umano all'acqua in quanto bene comune. È l'Iniziativa dei cittadini (Ice) lanciata dal Movimento europeo per l'acqua per difendere l'accesso all'acqua potabile e dire no alla privatizzazione in tutta Europa.

“L'acqua è un bene comune, non una merce”. Con questo messaggio il Movimento europeo per l'acqua ha avviato l'Iniziativa dei cittadini (Ice) Right2Water, per ottenere dalla Commissione europea una proposta legislativa che riconosca il diritto universale all'acqua.

Una battaglia che risponde alla comune esigenza di reagire alle pressioni per la privatizzazione in tutta Europa, ma anche nata sull'onda della vittoria referendaria del giugno 2011, che ha visto 27 milioni di italiani dire 'no' a chi cerca di ricavare profitti da un bene essenziale.

Un successo insidiato, che fa i conti, nei singoli territori, anche con amministrazioni che non vogliono riconoscere l'esito del referendum: a Cremona, ad esempio, la scorsa settimana, centinaia di persone hanno circondato il palazzo del Comune per protesta contro la decisione dell'amministrazione di ammettere i privati nella gestione del servizio idrico integrato. Va meglio nella provincia di Imperia, dove, con l'attivazione della nuova società consortile con gestione in house dei Comuni, l'affidamento a società miste o completamente private sarà interrotto e le amministrazioni comunali potranno gestire direttamente o all'interno del consorzio il servizio idrico.

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