Riciclo

Energia rinnovabile dalla plastica nera

Energia rinnovabile dalla plastica nera

Nuove ricerche potrebbero aiutare a ridurre i rifiuti di plastica in futuro. La plastica nera potrebbe creare energia rinnovabile.

Ricercatori della Swansea University hanno scoperto come le materie plastiche, comunemente presenti negli imballaggi per alimenti, possano essere riciclate per creare nuovi materiali come i fili elettrici. Questa scoperta potrebbe in futuro contribuire a ridurre la quantità di rifiuti di plastica. Mentre una piccola parte delle centinaia di tipi di plastica può essere riciclata con la tecnologia convenzionale, i ricercatori hanno scoperto che ci sono altre cose che possono essere fatte per riutilizzare la plastica dopo aver raggiunto il suo scopo originale.

La ricerca, pubblicata su The Journal for Carbon Research, (1) si concentra sul riciclaggio chimico che utilizza gli elementi costitutivi della plastica per produrre nuovi materiali.

Anche se tutte le materie plastiche sono fatte di carbonio, idrogeno e talvolta ossigeno, le quantità e le disposizioni di questi tre elementi rendono ogni plastica unica. Poiché le materie plastiche sono sostanze chimiche molto pure e altamente raffinate, possono essere scomposte in questi elementi e quindi incollate in diverse disposizioni per creare materiali di alto valore come i nanotubi di carbonio.

Riciclo perfetto e CO2 pura dai rifiuti organici

Ridurre i gas serra in atmosfera, attraverso il riciclo, è una delle sfide più importanti nella lotta contro il riscaldamento globale

Nel processo di riciclo i rifiuti organici vengono convertiti in biogas come fonte di energia rinnovabile.

Un team di ricerca dell'Istituto per la tecnologia delle membrane del Cnr ha dimostrato per la prima volta che da rifiuti organici si può ottenere in un unico processo, metano come fonte di energia rinnovabile e anidride carbonica in forma pura per uso industriale ed alimentare. Lo studio è stato pubblicato su Energy & Environmental Science e la tecnologia oggi è già applicata in un impianto in Lombardia, primo del suo genere in Europa

Grazie a un progetto italiano da oggi è possibile ottenere dai rifiuti organici in un unico processo metano come fonte di energia rinnovabile e CO2 in forma pura per uso industriale ed alimentare. A dimostrarlo è un team di ricercatori dell'Istituto per la tecnologia delle membrane del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Itm) di Rende (Cs), in collaborazione con l'azienda Tecno Project Industriale S.r.l, che ha descritto il metodo sulla rivista Energy & Environmental Science. (1)

"Ridurre i gas serra in atmosfera è una delle sfide più importanti nella lotta contro il riscaldamento globale", spiega John Jansen, responsabile del gruppo di ricerca sulle membrane polimeriche per la separazione di gas del Cnr-Itm. "Le possibilità per realizzare questo obiettivo sono fondamentalmente due: l'utilizzo di energia rinnovabile per sostituire quella prodotta con i combustibili fossili, e il recupero e successivo stoccaggio o riutilizzo della CO2, il principale gas serra prodotto dalle attività umane.

Finora non era mai stato realizzato contemporaneamente in un unico processo, obiettivo invece raggiunto con la collaborazione tra Cnr e Tecno Project Industriale. Nel processo, rifiuti organici vengono convertiti in biogas come fonte di energia rinnovabile. Allo stesso tempo, membrane – una sorta di filtri estremamente fini – separano e purificano l'anidride carbonica per successivo utilizzo".

L'innovativa metodologia è stata applicata a livello industriale presso la Montello S.p.a., nell'omonimo comune in provincia di Bergamo, dove la frazione organica dei rifiuti solidi urbani della Lombardia viene trasformata in biogas. "Il biogas, normalmente usato come combustibile per riscaldamento o per produrre energia elettrica, contiene principalmente metano e circa il 35% di CO2.

Pulito l'Everest. Rimosse 8,5 tonnellate di spazzatura

Pulito l'Everest. Rimosse 8,5 tonnellate di spazzaturaDallo scorso aprile, una squadra di addetti alle pulizie sta ripulendo la montagna più alta del mondo. Uno dei luoghi più visitati al mondo dai turisti e dagli scalatori, che lo hanno però trasformato in una discarica.

Si tratta di una squadra ambientale di 30 membri, per lo più guide e scalatori, che sta lavorando sodo per rimuovere i detriti scaricati in aree situate a più di 5.000 metri di altezza.

Secondo il primo bilancio pubblicato su 'Global Times',(1) in merito ai lavori di pulizia nel posto, è emerso che almeno 8,5 tonnellate di spazzatura sono state rimosse tra i 5.200 e i 6.500 metri di altezza. La spazzatura rimossa si suddivideva in: circa 2,26 tonnellate di feci umane, 1 tonnellata di rifiuti da alpinismo e 5,24 tonnellate di rifiuti domestici, come annunciato dalle fonti della montagna di Qomalangm e dall'agenzia 'Reuter'.(2)

Secondo Liyamy, uno scalatore cinese che ha guidato il team ecologico nelle aree boschive nel 2016, la quantità di rifiuti domestici è molto elevata, ma si possono anche trovare attrezzature per l'alpinismo come bombole di ossigeno, taniche di benzina e tende. La maggior parte di questi rifiuti può essere riciclata e quindi, secondo lo scalatore, è molto grave questa diffusa maleducazione da parte degli escursionisti.

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