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Gli ibridi Uomo-Animale sono una realtà

Ibrido umanoideSapete che in giro per il mondo numerosi scienziati sono intenti a creare delle chimere estremamente bizzarre, risultanti dalla fusione di geni umani e animali?

Negli ultimi dieci anni il campo della modificazione genetica ha avuto dei progressi assolutamente straordinari. Oggi gli studenti universitari sono letteralmente in grado di creare nuove forme di vita nei loro garage.

Purtroppo, la giurisprudenza non riesce a stare al passo con il progresso scientifico, e in molti paesi esistono ben pochi limiti a ciò che gli scienziati sono implicitamente autorizzati a fare. Come potrete leggere di seguito, in laboratori di tutto il mondo è attualmente possibile creare delle inquietanti creature ibride, umane – animali. E quella di cui stiamo per parlare è solo la roba che viene ammessa pubblicamente. Potete immaginare che tipo di esperimenti potrebbero essere in corso negli angoli bui dei laboratori segreti.

Cosa succederebbe se queste creature sfuggissero di mano ed iniziassero ad accoppiarsi? A quel punto diventerebbe quasi impossibile ricacciare il genio nella lampada. Gli scienziati sono estremamente eccitati dallo spingersi oltre i limiti della conoscenza, tuttavia ciò che stanno facendo potrebbe scatenare conseguenze del tutto impensabili.

Proprio l’altro giorno ho appreso della creazione di topi contenenti un cromosoma umano artificiale “in ogni cellula del loro organismo”. Quindi come dovremmo definire tali creature? Di certo non si tratta più di veri e propri topi.

Gli scienziati la definiscono “svolta” che potrebbe portare ad innumerevoli tipi di nuovi trattamenti sanitari.

Le modalità di contagio della nuova Sars non sono ancora state scoperte

RicercatoreHa infettato 96 persone in tutto il mondo, causando 46 morti. Ma le modalità precise di contagio della nuova Sars non sono ancora state chiarite. L'ultima pista punta il dito contro i dromedari: potrebbero essere proprio questi animali, infatti, a trasmettere all'uomo il coronavirus del Medio Oriente (Mers-CoV).
STUDIO SU LANCET. Lo dimostra uno studio dell'Istituto Nazionale per la salute pubblica e l'ambiente in Bilthoven, nei Paesi Bassi, coordinato dalla dottoressa Chantal Reusken e pubblicato sulla rivista Lancet Infectious Diseases.

Per chiarire le origini del contagio gli scienziati hanno analizzato 349 campioni di sangue di animali d'allevamento di specie diverse e provenienti da diverse parti del mondo.

Solo i dromedari, e in particolare tutti e 50 quelli provenienti dall'Oman, sono risultati positivi ai test degli anticorpi per la Mers, prova del fatto che l'animale era infetto o era stato infettato dal virus.
DROMEDARI POSITIVI AI TEST. «In particolare», hanno spiegato gli autori della ricerca, «i dromedari del Medioriente sono risultati essere più spesso positivi, e con maggiori concentrazioni di anticorpi nel sangue».

Bassi livelli di anticorpi di Mers-CoV sono stati trovati nel 14% dei campioni di siero prelevati da dromedari e cammelli provenienti dalle isole Canarie. Nessun anticorpo Mers-CoV è stato invece trovato nel sangue dei 160 bovini provenienti dai Paesi Bassi e dalla Spagna.

L'insonnia crea attrazione verso il cibo spazzatura

CervelloL'insonnia non fa bene alla dieta. Una notte trascorsa a occhi spalancati aumenta, infatti, la nostra attrazione verso il cibo spazzatura.

Dolci zuccherati e pizze ipercaloriche caratterizzano il menu degli insonni che, snobbano verdure e cereali integrali, per darsi allo 'junk food' durante le veglie notturne.

Una tendenza poco salutare che sembra sia determinata dalle regioni del cervello che veicolano le scelte alimentari, secondo un nuovo studio condotto da un team di ricercatori dell'Università della California pubblicato sulla rivista 'Nature Communications'.

Utilizzando le risonanze magnetiche, gli studiosi hanno scoperto che dopo una notte insonne il cervello mostra un'alterazione dell'attività nel lobo frontale, che governa i complessi processi di decision-making, e una maggiore attività nei profondi centri cerebrali che rispondono alle ricompense.

In pratica, l'assenza di sonno riduce la capacità di prendere decisioni complesse e amplifica le funzioni delle strutture cerebrali più primitive che regolano desiderio e motivazione.

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