Come per la Libia pure per la Siria c'è chi ha già prenotato le sue riserve petrolifere

Giacimento petrolifero sirianoMurdoch, Rotschild e l’intramontabile Dick Cheney: sono soci in affari per il petrolio al confine con la Siria, ma il media non ne parlano.

Quali media?

Milioni di americani prendono per buone le notizie della “Fox News”, del Wall Street Journal o si informano attraverso altri media mainstream di proprietà del magnate australiano. «Generalmente, questi organi d’informazione sono a favore di un’azione militare contro la Siria, ma non informano i loro spettatori e lettori che il signor Murdoch ha investito interessi nella guerra con la Siria», accusa Christopher Bollyn.

Che rivela: «Murdoch è comproprietario di una compagnia israelo-americana alla quale è stato concesso il diritto di cercare petrolio nelle alture del Golan – il territorio siriano occupato da Israele». E’ perlomeno «amorale», conclude Bollyn, «che la “Fox News” non riveli queste informazioni al suo pubblico», che a quel punto sarebbe costretto a dubitare dell’attendibilità delle informazioni che riceve, dal momento che Murdoch otterrebbe enormi vantaggi personali dalla caduta del regime di Damasco.

Israele, aggiunge Bollyn in un post su “The Rebel” tradotto e ripreso da “Come Don Chisciotte”, ha accordato i diritti per la ricerca di petrolio all’interno della Siria, nel Golan appunto, alla Genie Energy. L’editore Rupert Murdoch e un finanziere dal cognome che parla da solo, lord Jacob Rothschild, sono i principali azionisti della Genie Energy. La compagnia, continua Bollyn attingendo informazioni direttamente dal sito ufficiale dell’azienda, si interessa anche di gas da argille negli Stati Uniti e di olio di scisto in Israele.

Consumi dell'iPhone: consuma meno il frigo di casa

IPhoneUn comunissimo iPhone, utilizzato "nella media", in un anno consuma più del frigo di casa. E per tenere accesi gli smartphone degli americani si utilizza sempre più energia, proveniente in gran parte dal carbone. Ne consegue che abbiamo un problema.

Partiamo dai consumi dell'iPhone. Secondo un report di Digital Power Group, sponsorizzato da due lobby americane pro carbone, da quando nel 2007 è stato distribuito il primo modello del melafonino il traffico dati generato dal mobile è letteralmente schizzato in alto. Nei soli Stati Uniti, ad esempio, nel periodo 2007-10 la quantità di dati scambiati col telefonino è cresciuta del 400%.

Poi è arrivata l'era del cloud, che ha compiuto la rivoluzione spingendo gli utenti di iPhone e smartphone a tenere la connessione sempre accesa. Questo ha modificato profondamente i consumi elettrici perché per gestire l'enorme quantità di dati in ingresso e in uscita dai server e dai cellulari serve un'altrettanto enorme quantità di energia elettrica.

A differenza del frigorifero, che si accende e si spegne in automatico solo quando realmente serve, gli smartphone trasmettono e consumano in continuazione. Per tenere in piedi questo sistema si deve produrre in maniera continua e affidabile sempre più energia, di giorno come di notte visto che il fenomeno è globale e l'interscambio di dati può avere infiniti percorsi.

La Cina invia navi da guerra sulle coste della Siria

Nave da guerra cineseSecondo un rapporto pubblicato dal sito russo del Telegrafist.org, la Cina avrebbe inviato delle navi da guerra sulle coste della Siria per “osservare” da vicino la situazione di tensione creatasi tra USA e Russia a causa di un probabile attacco americano alla Siria previsto per la prossima settimana.

Stando a quanto dichiarato dal notiziario infatti, le navi cinesi non sono state inviate per ingaggiare combattimenti ma solo per “osservare” le azioni delle navi da guerra russe e americane.

Il Cremlino da parte sua sta rafforzando la presenza della propria flotta militare nell’est del Mediterraneo. Nel frattempo i mass-media americani hanno completamente censurato le ammissioni dei ribelli siriani sull’aver fatto uso delle armi chimiche durante l’attacco del mese scorso.

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