Opinioni

Olga Samarina: il nostro destino è scritto?

DestinoSo che molta gente spiega i drammi e gli accadimenti negativi della propria vita ricorrendo agli “antenati”, alla memoria cellulare, alle maledizioni che gravano sulla bisnonna, ai campi di coscienza, campi morfogenetici, DNA già informato, e ad altre amenità quantistiche.

E dai con le costellazioni, coach e roba varia. Non voglio discutere l'onesto lavoro di molti specialisti impegnati nel recupero, ma di solito, il pellegrinaggio di corso in corso, di guru in guru va avanti.

Il filmato sotto è condiviso da tanti e per molte persone la fisica quantistica applicata alle carenze della vita è una spiegazione ed è un rimedio. Preso come una pillola: ora che ho fatto il corso mi passa tutto!

Si trascura però una cosa importante: il lavoro cosciente di una persona su se stessa.

- Sarà anche vero che le cellule del corpo fisico ricordano e ricevono delle informazioni dalle realtà paralleli, dalla memoria degli antenati e dagli alieni vari;

- Sarà anche vero che il nostro inconscio, per questo motivo, è come se fosse guidato da una mente invisibile, da qualcosa che attraverso le cellule o non so cosa manipola la tua esistenza;

- Mi chiedo:

ma dobbiamo proprio vivere con l'inconscio?

L'essere umano è solo il corpo fatto di cellule intelligenti e smarrite, a volte, e il DNA, o è multidimensionale?

Esiste una parte di noi saggia, quella che conosce il mondo dell'amore che ignoriamo? Questa parte saggia è raggiungibile o no?

Rudolf Steiner: la paura e l'ansia sono influenzate e alimentate da esseri spirituali ostili

Rudolf SteinerL'ansia, la depressione(1) e la paura oggi ci devastano enormemente, ma pochi si fermano a considerare che oltre alle influenze materiali nella nostra vita, possiam essere anche sotto l'influenza di esseri che esistono in dimensioni al di fuori della nostra percezione ordinaria.

Ma c'è molto di più nella realtà di quello che possiamo vedere. sentire, ascoltare, gustare e toccare. In effetti, una contabilità della materia che compone l'universo rivela che circa il 73% di esso è costituito da energia oscura,(2) e un altro 23% è costituito da materia oscura, nessuno dei quali può essere visto o compreso.

Inoltre, l'occhio umano è in grado di vedere solo lo 0,0035% dell'intero spettro di radiazioni elettromagnetiche (EM)(3). Quando guardiamo nei cieli, il 96% di esso è invisibile per noi. Incluso in questo i regni spirituali e c'è un intero universo di possibilità che esiste oltre i nostri cinque sensi.

Pochissimi scienziati oggi sono disposti a esplorare la metafisica(4) per esaminare la vita oltre la percezione ordinaria, al fine di creare una connessione tra il visibile e l'invisibile.

Rudolf Steiner, tuttavia, uno dei più prolifici e dotati scienziati, filosofi ed esoteristi del suo tempo, dedicò molto del suo lavoro al compito di scrutare dietro il velo,(5) condividendo la sua intuizione sulla natura più profonda della vita e del mondo oltre.

Riflessioni sulle missioni lunari

LunaE se le foto (farlocche) dello storico allunaggio del 1969 fossero un depistaggio? Secondo i maggiori fotografi internazionali, da Peter Lindbergh a Oliviero Toscani, le immagini di Apollo 11 diffuse in mondovisione dalla Nasa sono state palesemente girate in studio, e con anche le ombre “sbagliate”, cioè imitando in modo grossolanamente impreciso la luce del sole.

Un clamoroso “fake”, dunque, come dimostra Massimo Mazzucco nel suo documentario “American Moon”, che fra l’altro sottolinea lo strano comportamento dei pionieri dello spazio: astronauti come Neil Armstrong, che sarebbero potuti entrare da trionfatori nello star-system, condussero esistenze molto ritirate, e nel caso di Buzz Aldrin («la Luna ci ha distrutti») segnate dall’abuso di alcol e droga.

Rarissime e laconiche apparizioni, con dichiarazioni sibilline come l’ultima di Armstrong: «Sta ai giovani rimuovere i molti veli che coprono la verità».

Cosa dovevano nascondere, quegli astronauti?

Davvero non misero mai piede, sulla Luna?

«Questo non lo dice nemmeno Mazzucco», sottolinea Gianfranco Carpeoro, saggista e giallista, convinto che magari il “gran segreto” fosse un altro: «Per esempio, che sulla Luna si fosse giunti con altri mezzi, impossibili da rivelare». Un indizio? «La singolare massa di brevetti, tutti “top secret”, depositati all’indomani del famoso episodio di Roswell».

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