Opinioni

Eugenio Benetazzo: dubbi sull'economia italiana

Eugenio Benetazzo: dubbi sull'economia italianaAnche quest’anno in prossimità dell’estate ho raccolto ed analizzato la hit parade dei dubbi finanziari del piccolo risparmiatore ed investitore italiano. Iniziamo per gradi.

Il primo semestre del 2018 ha finalmente riportato tutti con i piedi per terra dopo il tipico clima di esuberanza irrazionale che aveva caratterizzato sia i mercati finanziari tradizionali che il mondo delle criptovalute. Soffermiamoci in tal senso a rileggere le esternazioni di sei mesi fa: gli outlook di analisti e commentatori finanziari erano spocchiosamente positivi, l’anno che stava per iniziare ci doveva proiettare in un nuovo mondo fatto di mega performance.

Solo per ricordarne uno: a fine 2017 si parlava del Bitcoin a 500.000 dollari o dello S&P500 oltre i 3000 punti grazie al boost della Trumponomics. Tuttavia dopo le prime settimane dell’anno abbiamo potuto assistere alla più violenta ed improvvisa contrazione all’interno di una singola seduta di negoziazione dell’indice americano degli ultimi dieci anni, mentre il settore delle criptovalute ha visto esplodere la bolla che si era andata formandosi in progressione dall’estate del 2017. Il rendimento del decennale statunitense nel frattempo si è portato a ridosso della soglia dei tre punti percentuali aprendo la porta del peggiore scenario per gli investimenti obbligazionari.

La divergenza delle politiche monetarie tra USA ed Europa, restrittiva la prima ed ancora espansiva per quasi un anno la seconda, ha creato i presupposti per il rafforzamento del dollaro, quest’ultimo rinvigorito anche dalle nuove dinamiche di mercato che scaturiscono dal Governo Trump.

Giorgio Galli: esoterismo e potere per manipolare

Libro magicoIl mago in politica? Conta, sì. Ma non ha l’ultima parola.

Certo, esiste: anche se i giornali non ne parlano mai. E spesso, proprio con il mondo esoterico sono in contatto i servizi segreti. Lo rivela il professor Giorgio Galli, autorevole politologo, per lunghi anni docente all’università di Milano. Un monumento della cultura italiana contemporanea. Classe 1928, ha all’attivo quasi cento titoli: dal volume d’esordio sulla storia del Pci, risalente al ‘53, fino all’ultimo lavoro, “Il golpe invisibile” (Kaos, 2015), che spiega “come la borghesia finanziario-speculativa e i ceti burocratico-parassitari hanno saccheggiato l’Italia repubblicana fino a vanificare lo Stato di diritto”.

Intervistato da Fabio Frabetti e Paolo Franceschetti a “Border Nights” sul ruolo dell’occultismo nella politica, il professore chiarisce: la deriva “magica” dell’esoterismo ha certamente condizionato importanti leader del passato, Hitler in primis. Ma poi il fenomeno si è attenuato.

Perché parlarne, allora?

Perché non ne parla mai nessuno, a livello di ufficialità, se non per liquidare l’argomento in modo sprezzante, come se il fenomeno non esistesse. Altrettanto sbagliato, secondo Galli, l’atteggiamento iper-complottista di chi considera onnipotenti le società iniziatiche, massoneria compresa: hanno il loro peso, senz’altro, ma non possono decidere tutto.

Il telefono è uno dei migliori dispositivi di controllo

SpionaggioSono negli Usa. Compro un pacchetto di sigari e pago con carta di credito. Arrivo a casa, apro il pc per iniziare il lavoro quotidiano e mi compare una pubblicità di sigari.

Pochi giorni fa vado nel bar di un mio amico che aveva messo in vendita su Internet una cucina da ristorante; mi racconta la sua avventura per vendere queste apparecchiature. Torno a casa, apro il cellulare, e mi compaiono annunci di vendita di cucine da ristorante.

Quello che mi ha sorpreso è la rapidità con cui il dato che io avevo fornito col mio acquisto (sigari) è stato elaborato per mandarmi una pubblicità mirata.

Il tempo trascorso dall’acquisto all’apertura del pc, infatti, era di circa trenta minuti. Un tempo poco superiore è trascorso nell’intervallo in cui ero a casa del mio amico e il momento in cui mi è comparsa la pubblicità delle cucine. Ora, premetto che pur essendo un complottista convinto, non sono affatto preoccupato che venga tracciato tutto ciò che faccio, vendo, compro, ecc.

Quando certi strumenti saranno ancora più invasivi, sarà forse la volta buona che inizieremo a lasciare sempre più spesso a casa i cellulari e solleveremo sempre più lo sguardo dagli schermi dei nostri apparecchi elettronici, per volgerlo all’ambiente attorno a noi o al cielo. Le domande che mi faccio sono due, e di altro tipo.

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