Dermatologia

I deodoranti contengono una pericolosa neurotossina

DeodorantiCome sale la temperatura del corpo, migliaia di ghiandole sudoripare si attivano, e iniziando dal tallone verso l’alto, si preparano a raffreddare il corpo. La persona media possiede circa 2,6 milioni di ghiandole sudoripare - dotate di un termostato. Questo sistema è composto da ghiandole eccrine e ghiandole apocrine. Come sale la temperatura del corpo, migliaia di ghiandole sudoripare si attivano, e iniziando dal tallone verso l'alto, si preparano a raffreddare il corpo. La persona media possiede circa 2,6 milioni di ghiandole sudoripare - dotate di un termostato. Questo sistema è composto da ghiandole eccrine e ghiandole apocrine.

Le ghiandole eccrine sono le più numerose, sono ospitate in luoghi come la fronte, le mani e i piedi. Queste ghiandole sono attivate alla nascita e non secernono proteine o acidi grassi.

Le ghiandole apocrine, invece, secerneno proteine ??e acidi grassi e si trovano nella zona genitale e ascelle. Questi diventano attive durante la pubertà e di solito finiscono nei follicoli piliferi.

Il sudore proveniente da entrambi i tipi di ghiandole non ha un odore. L'odore del corpo proviene da batteri che vivono sulla pelle. I batteri metabolizzano le proteine e gli acidi grassi secreti dalle ghiandole eccrine, e in ultima analisi, producono un odore. Questo odore può essere influenzato dal tipo di batteri che vivono sulla pelle e il tipo di cibo che una persona mangia.

Questo odore spesso sgradevole è la ragione per cui deodoranti e antitraspiranti sono diventati un prodotto, per la cura del corpo, molto popolare.

Esiste una relazione tra stress e dermatite?

Dermatite da stressInnanzitutto il merito di aver apportato un significativo contributo scientifico alle ricerche sullo stress è di un neuroendocrinologo austriaco, tale Hans Selye, che nel 1936 nel corso di una serie di esperimenti sottopose i topi da laboratorio a quotidiane iniezioni e verificò che a prescindere dalla sostanza iniettata, soluzione fisiologica o altro, i ratti manifestavano gli stessi sintomi.

Comprese, pertanto, che esisteva una stretta relazione tra lo stimolo esterno pericoloso o minaccioso, rappresentato da quelle “quotidiane iniezioni”, e la reazione biologica interna dell’organismo.

Lo stress, altro non è che “la risposta aspecifica strategica dell’organismo innanzi a situazioni di possibile pericolo, o comunque di fronte ad avvenimenti imprevisti”.

Secondo la sua teoria lo stress si sviluppa attraverso tre fasi:

  1. fase iniziale di allarme, in cui si attivano una serie di processi psicofisiologici;
  2. fase di resistenza, in cui l’organismo tenta di adattarsi;
  3. fase finale di esaurimento, in cui l’organismo privato di tutte le sue scorte energetiche non ha la capacità di continuare a difendersi e adattarsi. Selye definì l’intera sequenza come Sindrome generale di adattamento (SGA).

Il cavolo protegge la pelle dai raggi solari

TintarellaUna crema solare a base di cavolo per proteggere la pelle dai pericolosi raggi UV?

Perché no!

È risaputo che i cavoli, come tutti i vegetali appartenenti alla famiglia delle crucifere, svolgono un’importante azione antitumorale.

Per questo motivo, un gruppo di ricercatori americani ha pensato di sfruttarne l’azione per via esterna e offrire così una protezione alla pelle dal temibile melanoma.

Come ha spiegato la coordinatrice dello studio, la dottoressa Sally Dickinson del Dipartimento di Farmacologia presso l’Università dell’Arizona (UA) e membro dell’UA Cancer Center:

Anche se è aumentata la consapevolezza circa la necessità di una limitata esposizione al sole e l’uso di creme abbronzanti, stiamo ancora assistendo a troppi casi di cancro alla pelle ogni anno. Per tale motivo siamo alla ricerca di metodi migliori per prevenire questo tipo di tumore in forme che siano accessibili e gestibili per tutti. Il sulforafano potrebbe essere un ottimo candidato per l’uso nella prevenzione del melanoma causato dall’esposizione ai raggi ultravioletti.

Nei cavoli e nei broccoli, infatti, è presente il sulforafano, una sostanza dalle spiccate proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche e che dimostrato di esercitare un’azione preventiva nei confronti della crescita di cellule cancerogene.

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