Neurologia

Alimentazione: non usate fogli o lamine di alluminio

AlluminioI fogli a lamina di alluminio, sono stati introdotti per la prima volta agli inizi del 1900, attualmente sono uno degli oggetti da cucina più comunemente usati. È estremamente versatile e viene utilizzato per la cottura, il confezionamento e anche per il trattamento di alcuni problemi comuni di salute.

Tuttavia, questo articolo svela il problema alluminio, della sua natura nell’uso nella cottura, lede la funzione del cervello e si è scoperto che ha attivato l’insorgenza della malattia di Alzheimer. Come spiegato da un medico esperto, l’esposizione a questo metallo pesante può causare il declino mentale, la perdita di memoria, dell’equilibrio, del controllo del corpo e della sua coordinazione.

Inoltre, è stato dimostrato scientificamente che la cottura con un foglio di alluminio colpisce le ossa, a causa del fatto che nelle ossa si accumula il metallo e causa la perdita di calcio, è di fondamentale importanza non usarlo per la buona salute delle ossa. È stato anche riscontrato che la cottura con un foglio di alluminio causa la fibrosi polmonare e altri problemi respiratori.

Il segreto per una buona dormita è stato finalmente svelato dagli scienziati…

SonnoSi dice che una coscienza pulita sia il cuscino migliore, ma secondo i risultati di un nuovo studio il segreto di una buona dormita è avere uno scopo per svegliarsi la mattina.

In questa ricerca, prima nel suo genere, gli scienziati americani hanno scoperto che avere uno scopo nella vita si traduce in meno disturbi notturni e una qualità del sonno migliore.

Anche se tutti i partecipanti allo studio erano persone di una certa età, i ricercatori hanno dichiarato che i risultati possono essere applicati a persone di ogni età, suggerendo che la riuscita di un buon sonno è già deciso prima che si vada a dormire.

I disturbi del sonno sono inoltre associati a molte malattie, come l’Alzheimer, disturbi cardiaci, l’obesità, diabete e anche raffreddori e influenze, quindi promuovere un sonno migliore potrebbe migliorare la salute.

“Aiutare le persone a coltivare uno scopo nella vita potrebbe essere una efficace strategia per migliorare la qualità del sonno senza l’ausilio di medicinali, soprattutto per un’utenza sempre più colpita da insonnia,” ha dichiarato Jason Ong, professore associato di neurologia alla Northwestern University Feinberg School of Medicine, in Illinois.

Tecniche psicologiche che ci permettono di guarire

La Mente che Guarisce - LibroTecniche psicologiche per favorire la salute

Le malattie hanno una stretta relazione con gli eventi accaduti nella nostra vita, e su come li abbiamo affrontati. E la mente ci può aiutare a comprendere questo legame (e quindi a guarire).

Siamo sicuri che certi eventi della nostra vita, come le malattie, non abbiano la loro vera radice nel nostro atteggiamento nei confronti del mondo, degli altri e di noi stessi?

Quali sono le reazioni della nostra mente di fronte a eventi cruciali come la perdita di una persona cara o una separazione?

Anche se ormai tutti sanno che un collegamento esiste tra la nostra mente e il nostro corpo, non è ancora così diffusa la consapevolezza di come l'insorgenza delle malattie e il loro decorso dipendano strettamente dai nostri malesseri psichici.

Mastronardi analizza le reazioni e gli atteggiamenti negativi più comuni e diffusi, le ansie, le angosce e i blocchi, fino alla depressione, uno dei grandi mali dell'uomo contemporaneo, e aiuta il lettore a divenire consapevole di ciò che può minare la sua serenità.

Affrontare i l dolore, dissolvere i sensi di colpa che ci tormentano, guardare con più fiducia a noi stessi e vi ere senza il peso di ansie irragionevoli, sono tutti obiettivi alla nostra portata: oltre a permetterci d i trovare l'equilibrio psichico e un maggiore benessere, impediranno un indebolimento del nostro sistema immunitario, allontanando la minaccia della malattia e aiutandoci a guarire.

Il nostro cervello è multidimensionale

CervelloTutte le dimensioni che ci sono nel nostro cervello: ecco cosa succede quando impariamo qualcosa di nuovo.

Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, il nostro cervello si riorganizza in più dimensioni fino a raggiungerne addirittura 11.

A darci questa notizia curiosa sono i ricercatori del progetto Blue Brain, nato nel 2005 per iniziativa del Politecnico di Losanna e della Ibm, che sulla rivista Frontiers in Computational Neuroscience ha pubblicato lo studio intitolato “Cliques of Neurons Bound into Cavities Provide a Missing Link between Structure and Function”. Ma cosa significa?

Lo studio

Utilizzando un sistema matematico avanzato, i ricercatori sono riusciti a capire quali siano le strutture architettoniche che si formano nel nostro cervello quando elaboriamo un'informazione. Gli scienziati hanno in pratica applicato la matematica alla neuroscienza per arrivare alla conclusione che nel nostro cervello: “C'è un mondo che non immaginavamo”.

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