Spionaggio

In Italia Dal 1 luglio 2017 parte il Grande Fratello della riscossione

Agenzia EntrateIl decreto fiscale cancella gli interessi sulle cartelle ma potenzia “ai fini della riscossione” la capacità informativa dell’esattore che potrà accedere all'anagrafe dei tributi e alle banche dati di Tesoro ed Entrate, compresi i rapporti finanziari trasmessi da banche, poste, intermediari. Dal provvedimento si attende un aumento del gettito per pignoramenti pari a 483 milioni di euro

Conti correnti, depositi, immobili e auto. Signore e signori, arriva il Grande Fratello della riscossione, la vera contropartita alla clemenza verso i debitori sugli interessi della cartella. Dal 1 luglio 2017 la nuova Equitalia potrà “vedere” anche la consistenza del conto del contribuente, di quali rapporti finanziari è titolare, l’ammontare del suo stipendio o della pensione, la consistenza dei suoi patrimoni immobiliari. Una radiografia completa per scovare saldi attivi sui quali imporre la riscossione dei tributi.

È la misura del decreto Fiscale in Gazzetta da lunedì 24 ottobre, che traduce in concreto il vero motivo dell’incorporazione di Equitalia dentro l’Agenzia dell’Entrate che non si limita al cambio del nome o a un mero travaso di compiti, facoltà e poteri già conferiti ma potenzia la “capacità informativa” dell’esattore, aprendogli le banche dati che erano possesso semi-esclusivo dell’accertatore. In poche righe il decreto autorizza la nuova Equitalia ad utilizzarle “ai fini della riscossione”, superando così il nodo del bilanciamento tra le esigenze di gettito degli enti creditori e la garanzia del diritto alla privacy.

Gli Usa prevedono il Cyber-attacco alla Russia entro l'8 novembre

Gli Usa prevedono il Cyber-attacco alla Russia entro l'8 novembreTensione ai massimi livelli, tra Stati Uniti e Russia, mai così alta dai tempi della guerra fredda.

Colpa dei presunti attacchi hacker di Mosca e della clamorosa risposta di Washington, che ha fatto trapelare la possibilità di un cyber-attacco a Vladimir Putin.

Sul punto si esprime il generale Carlo Jean, esperto di geopolitica e strategie militari, il quale in un'intervista a Il Giorno spiega: “Il cyber attacco americano alla Russia, se ci sarà, verrà sferrato prima delle elezioni presidenziali dell'8 novembre”.

Secondo il generale “Washington potrebbe attaccare le centrali elettriche, far saltare la rete dei trasporti o le televisioni. Tutto ciò che è in rete è vulnerabile, persino il sistema pensionistico russo. Dipende solo da quale reazione vogliono far scattare. Gli Usa - sottolinea - hanno la capacità di mettere in ginocchio Mosca con un attacco informatico”.

Incalzato sulla possibilità che gli Usa svelino i tesori detenuti all'estero da Putin, Carlo Jean spiega che “di certo l'effetto non sarebbe devastante. Il presidente gode del favore dell'opinione pubblica”.

La CIA controlla i Mass Media occidentali

La CIA controlla i Mass Media occidentaliChe qualcosa non funzioni nell'informazione dei Mass Media occidentali è cosa risaputa e verificabile giornalmente ascoltando i vari notiziari o leggendo quotidiani che di “libera informazione” hanno ben poco.

In un mio editoriale di agosto dal titolo LA NUOVA PROPAGANDA FILO AMERICANA: I RUSSI NON MANGIANO I BAMBINI, LI BOMBARDANO, avevo già affrontato il problema della manipolazione giornalistica per favorire in Europa un sentimento anti- Russo e quindi preparare l'Occidente ad un prossimo conflitto devastante contro quella Nazione che molti Europei vorrebbero amica.

La teoria del complotto giornalistico contro Putin è stata anche denunciata dal Reporter giornalista tedesco Udo Ulfkottee editore del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, che ha denunciato apertamente di essere stato pagato dalla Cia per disinformare, scrivere articoli non veritieri pro-Usa e UE ma contro la Russia in modo da condurre le masse europee ad appoggiare una guerra contro Putin.

In un'intervista rilasciata alle emittenti televisive RT e Russia Insiderd, il giornalista racconta come la CIA Americana corrompe e sottomette i media europei per fargli fare propaganda favorevole agli Stati Uniti e contraria alla Russia.

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