Lavoro

In Italia aumenta la povertà sanitaria

In Italia aumenta la povertà sanitariaCresce la povertà sanitaria in Italia, con sempre più famiglie che si rivolgono agli enti assistenziali per le medicine di cui hanno bisogno, salite dell'8,3% nel 2016 rispetto all'anno scorso.

È quanto emerge dal Rapporto “Donare per curare: povertà sanitaria e donazione Farmaci”, promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico e presentato giovedì 10 novembre a Roma.

In 3 anni, si legge nel documento, la richiesta di farmaci è salita del 16%.

Gli utenti complessivi sono cresciuti nel 2016 del 37,4% con i 1.663 enti sostenuti da Banco Farmaceutico che hanno aiutato oltre 557mila persone, il 12% dei poveri italiani.

Il raccolto generato dalla Giornata di Raccolta del Farmaco, pari a quasi 354mila confezioni, ha consentito di coprire il 37,5% del fabbisogno espresso.

A queste, tuttavia, sottolinea il Banco Farmaceutico, vanno aggiunte 1,2 milioni di confezioni raccolte nei primi 8 mesi del 2016 attraverso il sistema delle donazioni aziendali.

Italiani strangolati dal fisco: se prelevi mille euro al bancomat sei indagato

BancomatLe autorità italiane preparano le contromisure alla prossima fuga di capitali dalle banche italiane. Il titolo Mps oggi perde quota in Borsa sul timore legati allo scarso interesse per i piani della banca. La sensazione dei gestori è che gli investitori non vogliano partecipare all’aumento di capitale e all’operazione di conversione di bond subordinati in azioni.

È un periodo di massima incertezza per il sistema italiano e possedere titoli di banche italiane quotate è sconsigliato.

Parte del settore bancario è in profonda crisi in Italia, stretto nella duplice morsa rappresentata dai tassi zero (che schiantano la redditività) e della montagna di crediti inesigibili in portafoglio. Siamo poi a ridosso del referendum costituzionale, che stando ai sondaggi è destinto, con la vittoria dei No e la sconfitta del governo Renzi, a gettare l’Italia in un periodo di instabilità politica.

Da oggi l’Agenzia delle Entrate ha stabilito una soglia alle operazioni che un cliente di una banca potrà effettuare sul proprio conto corrente, oltre al quale sarà indagato e eventualmente sanzionato. Nello specifico chi preleverà più di mille euro al giorno o cinquemila in un mese sarà esposto alla possibilità che le autorità del Fisco conducano un’indagine sul suo conto.

In Italia Dal 1 luglio 2017 parte il Grande Fratello della riscossione

Agenzia EntrateIl decreto fiscale cancella gli interessi sulle cartelle ma potenzia “ai fini della riscossione” la capacità informativa dell’esattore che potrà accedere all'anagrafe dei tributi e alle banche dati di Tesoro ed Entrate, compresi i rapporti finanziari trasmessi da banche, poste, intermediari. Dal provvedimento si attende un aumento del gettito per pignoramenti pari a 483 milioni di euro

Conti correnti, depositi, immobili e auto. Signore e signori, arriva il Grande Fratello della riscossione, la vera contropartita alla clemenza verso i debitori sugli interessi della cartella. Dal 1 luglio 2017 la nuova Equitalia potrà “vedere” anche la consistenza del conto del contribuente, di quali rapporti finanziari è titolare, l’ammontare del suo stipendio o della pensione, la consistenza dei suoi patrimoni immobiliari. Una radiografia completa per scovare saldi attivi sui quali imporre la riscossione dei tributi.

È la misura del decreto Fiscale in Gazzetta da lunedì 24 ottobre, che traduce in concreto il vero motivo dell’incorporazione di Equitalia dentro l’Agenzia dell’Entrate che non si limita al cambio del nome o a un mero travaso di compiti, facoltà e poteri già conferiti ma potenzia la “capacità informativa” dell’esattore, aprendogli le banche dati che erano possesso semi-esclusivo dell’accertatore. In poche righe il decreto autorizza la nuova Equitalia ad utilizzarle “ai fini della riscossione”, superando così il nodo del bilanciamento tra le esigenze di gettito degli enti creditori e la garanzia del diritto alla privacy.

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