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I tablet e gli smartphone rovinano il rapporto di coppia

Clicca per ingrandireLo dice un sondaggio, tablet e smarthphone fanno male al sesso, perchè allontanano la coppia. Sono sempre più diffusi e non possiamo fare finta di nulla, impossibile non essere intrigati da questi aggeggini che ti mettono in contatto con il resto del mondo con un click. Il problema è che è sempre più dilagante l’abitudine di portarli anche a letto.

Soprattutto in questo periodo, la pubblicità è martellante, ma anche negli altri mesi non è da meno. Non sarebbe poi così male se l’utilizzo di tablet e smarthphone si limitasse ad alcune ore del giorno. I problemi nascono quando non si riesce a togliere gli occhi da quel piccolo schermo neanche nella parte della giornata che dovrebbe essere dedicata solo al riposo e alle coccole.

Le conseguenze di quello che potrebbe definirsi un abuso di tablet e smarthphone portano dalla stanchezza degli occhi che si arrossano per arrivare a disturbi dell’umore e del sonno. Non solo, allontana il partner, ha un impatto negativo sul rapporto di coppia, insomma, fa male al sesso.

Il sondaggio è stato promosso online dal sito BroadbandChoices.co.uk ed ha coinvolto oltre 2.000 adulti.

In Italia dal 2014 il fisco controllerà pure i telefonini

CellulareCirca 8 milioni di smartphone saranno monitorati dal Fisco dal 2014. Questo per cercare di rintracciare più evasori possibili. Con l'iniziativa si pensa di avere entrate pari a 30 miliardi di euro l'anno, abolendo quasi completamente il cash, visto l'uso delle carte di credito.

Il Fisco cambia strategia e ora punta a monitorare gli Smartphone. Entro il 2014 tutti gli acquisti che faremo con il cellulare saranno tenuti sott'occhio, o meglio spiati, dall'agenzia delle entrate.

Saranno circa 8 milioni gli smartphone abilitati a questa nuova iniziativa che renderà più semplice smascherare chi cerca di evadere le tasse. Più nel dettaglio, ai cellulari dotati di Sim speciali verrà associata una carta di credito o una prepagata, basterà poi appoggiarla ai nuovi Pos (gli apparecchi oggi usati per transizioni con tessere a pagamento) e si potrà pagare.

Ancora non si sa quando questa iniziativa entrerà in azione, probabilmente dopo le elezioni, ma si guarda già al futuro con l'idea che il denaro in moneta sarà superato dai pagamenti on line, ovvero, ancora una volta, la tecnologia prenderà il sopravvento.

Lo stato italiano 'viene in aiuto' dei cittadini autorizzando mille nuovi giochi online

Giochi onlineForse è solo un esempio in più di un'Italia in cui si predica in un senso di marcia e si razzola nell'altro. È il Paese in cui i partiti della maggioranza chiedono liberalizzazioni, ma bloccano le gare sulle concessioni demaniali.

È l'economia dalla quale tutti dicono che lo Stato deve ritirarsi, mentre la Cassa depositi e prestiti (controllata dal Tesoro) moltiplica le sue iniziative a sostegno delle imprese. Va dunque capito Luigi Magistro, nuovo direttore generale dei Monopoli dello Stato, se per un attimo è parso applicare lo stesso doppio senso di marcia anche a oggetti banali come le slot machine.

Quegli strani ingranaggi si stanno forse ritirando dai bar sotto casa o dalle sale Bingo di quartiere, a tutela dei cittadini, ma hanno appena fatto il loro ingresso dalla porta principale in un posto che conosciamo anche meglio: casa nostra (e il nostro smartphone).

Aveva detto appena una settimana fa Magistro in un'intervista al Corriere : sulle slot machine «dovremo intensificare i controlli, ma anche ripianificare la collocazione, evitandone la presenza vicino alle scuole, ai luoghi di culto, agli ospedali»; semmai, ha aggiunto Magistro, bisognerà «concentrare la presenza nel territorio» e «limitare al massimo l'introduzione di nuovi giochi».

Detto fatto. È appena asciutto l'inchiostro su quelle frasi, che dall'altro ieri le slot machine sono entrate nelle case (benché Magistro avesse dimenticato di dirlo).

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