Abbinamenti alimentari

Come scoprire gli alimenti a cui si è intolleranti

Ci sono alcuni cibi che quando li mangiamo ci fanno stare male, ma non tanto da poterli identificare chiaramente.

Stanchezza, gonfiore, pesantezza sono i sintomi più leggeri, ma nel tempo possono sfociare manifestazioni più gravi come capogiri, nausea, mancanza di lucidità, dermatiti, sovrappeso, tachicardia e danneggiamento e affaticamento di tutto il sistema digerente con conseguenze vaste su tutto l’organismo.

Esistono moltissimi metodi, più o meno riconosciuti dalla medicina ufficiale, per scoprire i cibi a cui siamo intolleranti. Quello che spiego di seguito, ispirandomi al Dottor Mozzi, è un metodo che ti permette ascoltando il tuo corpo di comprendere cosa gli fa male.

IL METODO PER INDAGARE EVENTUALI INTOLLERANZE È SEMPLICE E SI RIDUCE A POCHE NORME

Lista dei cibi alcalinizzanti e acidificanti

CibiCari amici,

è ormai un fatto piuttosto condiviso: la nostra salute è correlata al grado di alcalinità e acidità del nostro organismo. In particolar modo è stato osservato che la malattia dipenderebbe da una condizione iperacida direttamente proporzionale al consumo di cibi manipolati ed edulcorati, all’esposizione ad un ambiente inquinato, allo stress.

Questi e molti altri fattori rappresentano un vero e proprio sconvolgimento del delicato equilibrio acido/basico, costringendo il nostro corpo ad utilizzare il suo “serbatoio alcalino” per far fronte ad una sovrapproduzione di rifiuti acidi.

Cosa possiamo fare?

Diverse cose.

Innanzi tutto constatare la situazione in cui ci ritroviamo e valutare oggettivamente la condizione alcalino/acida del nostro organismo. In secondo luogo cercare di riportare una sorta di equilibrio grazie all’alimentazione.

La tabella qui riportata, scaricabile gratuitamente cliccandoci sopra, è un documento prezioso da tenere in vista nelle nostre cucine. Si tratta di una lista di cibi tratti dal libro di Baroody e Palmisano, Alcalinizzatevi e Ionizzatevi (Bis Edizioni, 2012) che riporta il grado di alcalinità e acidità dei nostri più comuni alimenti e condimenti.

Salute: succhi di frutta fresca e verdura cruda

Succhi di frutta fresca e verdura crudaDi regola non farà alcun danno mangiare di tanto in tanto un po’ di cibo cotto, ma comunque mai cibi fritti e a condizione che si mangi anche una sufficiente quantità di cibi crudi. Abbassare la qualità del nostro vivere mangiando molto cibo cotto crea un conflitto fisico e mentale dentro di noi che è un handicap che blocca il normale fluire della nostra esistenza.

I succhi estratti da frutta fresca e verdura cruda sono il mezzo per fornire a tutte le cellule del corpo gli elementi di cui hanno bisogno, nel modo in cui possono essere più facilmente assimilati. Dobbiamo tenere a mente che se è vero che i cibi cotti ed elaborati permettono di sopravvivere, tuttavia questo non significa che hanno il potere di rigenerare gli atomi che forniscono la forza vitale al nostro corpo. Al contrario, la progressiva degenerazione delle cellule e dei tessuti segue il consumo continuo di cibi cotti e trasformati.

Non c’è un farmaco al mondo che possa fornire al flusso sanguigno qualsiasi cosa in un modo in cui il corpo possa utilizzarla per permanente riparazione o rigenerazione. Si possono mangiare quattro o cinque pasti abbondanti al giorno, eppure il corpo può essere affamato a causa della mancanza degli elementi essenziali nel cibo e la perturbazione dell’equilibrio degli enzimi. I succhi di frutta sono i detergenti del sistema umano, a condizione che sia matura. Una mela al giorno leverà il medico di torno, se si mangia anche un sacco di altri cibi crudi. Ma la frutta, con solo tre o quattro eccezioni, non deve mai essere consumata durante il pasto stesso in cui sono inclusi amidi e zuccheri raffinati. Sufficienti varietà di frutta forniranno al corpo tutti i carboidrati e gli zuccheri di cui ha bisogno.

L'uomo potrebbe vivere centinaia di anni

LongevitàChi vuole vivere per sempre? Una scoperta scientifica potrebbe rivelare che gli esseri umani possono vivere per centinaia di anni. Modificando il nostro DNA, potremmo sopravvivere per centinaia di anni – se lo vogliamo.

Degli scienziati californiani hanno progettato un organismo modificato geneticamente per vivere 10 volte rispetto alla norma. È la più grande estensione della longevità mai raggiunta dai ricercatori che studiano la natura dell’invecchiamento.

Se questo lavoro potesse mai essere trasferito sugli esseri umani, ciò significherebbe che potremmo vedere un giorno persone che vivono per 800 anni. Tutto ciò sarà mai una possibilità realistica?

Valter Longo fa parte di un piccolo ma influente gruppo di specialisti in questo settore che crede che una vita di 800 anni, non è solo possibile, ma è inevitabile. È stato il suo lavoro presso la University of Southern California, che ha portato alla creazione di un ceppo di lievito che può vivere per 10 settimane o più, invece di morire alla solita età massima di una sola settimana.

Con l’eliminazione di due geni nel genoma del lievito e fornendogli una dieta ipocalorica, Longo è stato capace di estendere di dieci volte la durata della vita delle stesse cellule di lievito utilizzate dai fornai e birrai. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Public Library of Science Genetics.

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