Abbinamenti alimentari

Infiammazione da cibo. Un disturbo poco conosciuto

Mal di stomacoLa medicina moderna si confronta quotidianamente con fenomeni di infiammazione a bassa intensità che spesso durano nel tempo e che per anni sono stati scarsamente compresi.

Il sospetto che l'alimentazione potesse avere un ruolo importante in questa situazione è sempre stato molto forte, ma i ricercatori si sono spesso avvicinati in modo controverso al tema delle intolleranze alimentari scontrandosi con pregiudizi, petizioni di principio e pratiche diagnostiche dubbie.

Il mondo scientifico sta ancora dibattendo sul valore di un tipo di anticorpo o di un altro, quando la realtà clinica e la ricerca hanno già consentito di capire che qualsiasi cibo può provocare in persone sensibilizzate la produzione di citochine e sostanze infiammatorie che provocano tutta la sequenza di sintomi, malattie e disturbi messi precedentemente in relazione con le cosiddette intolleranze alimentari. La scoperta che un alimento può indurre la produzione di BAFF (B Cell Activating Factor) e provocare tutti i sintomi infiammatori che usualmente sono ascritti al cibo risale a qualche anno fa, ma non è ancora stata applicata seriamente in ambito clinico.

Eppure proprio i valori di BAFF (che un sistema diagnostico come RecallerProgram già utilizza in numerosi contesti) consentono di capire il livello di infiammazione correlata al cibo eventualmente presente in una persona e di agire in conseguenza per aiutare a ridurre quella stessa infiammazione e a controllarne gli effetti sulla salute.

La Rivoluzione della Forchetta Vegan per una dieta curativa

La Rivoluzione della Forchetta Vegan - LibroUna dieta di cibi vegetali può salvarti la vita! Con 125 gustose ricette

Ci sono milioni di uomini e donne che non hanno avuto paura di cambiare alimentazione per migliorare la qualità della loro vita.

Hanno deciso di seguire una dieta a base di cibi vegetali naturali e integrali, per rispettare l'ambiente che li circonda, vivere in piena salute, e prevenire malattie quali cardiopatie, diabete, cancro, ecc.

E se bastasse un semplice cambiamento per proteggervi dalle cardiopatie, dal diabete e dal cancro? Da decenni questa domanda appassiona una cerchia ristretta di importanti medici e ricercatori. Ora gli strabilianti risultati dei loro studi sono raccolti in questo straordinario libro: la loro risposta?

Una dieta a base di cibi vegetali e integrali potrebbe salvarti la vita.

È un consiglio che va in direzione diametralmente opposta a quanto vi è stato raccomandato finora in termini di alimentazione, ma gli esperti che hanno contribuito a Forks Over Knives – La Rivoluzione della Forchetta Vegan non hanno paura di creare scalpore.

Sono sempre più numerosi, infatti, gli esperti che sostengono che nient’altro apporta alla salute benefici paragonabili a quelli ottenuti con una dieta a base vegetale:

* nel suo libro "Come Prevenire e Guarire le Malattie Cardiache con l'Alimentazione" il dottor Caldwell Esselstyn ha spiegato come il consumo di carne, latticini e grassi danneggia il rivestimento dei vasi sanguigni, provocando cardiopatie, attacchi cardiaci o ictus.

Ecco le abitudini alimentari che favoriscono l'obesità infantile

Cibo spazzaturaDal 2008 ad oggi sono diminuiti i bimbi tra gli 8 ed i 9 anni in sovrappeso, ma l'Italia è ancora ai primi posti d'Europa per obesità infantile.

Sono frequentissime le abitudini alimenatri scorrette ed i comportamenti sedentari anche se sono in leggero aumento i bambini che fanno attività fisica.

È in sintesi la fotografia scattada nel 2012 dal sistema di sorveglianza “Okkio alla Salute" promosso dal Ministero della Salute.

La rilevazione, che avviene ogni 2 anni, ha coinvolto 46.000 bambini appartenenti a 2623 classi terze della scuola primaria.

I bambini in sovrappeso tra gli 8 e 9 anni sono il 22,1% nel 2012 contro il 23,2% del 2008/2009. I bambini obesi sono invece il 10,2% contro il 12%.

Pertanto un bambino su 3 in Italia ha problemi di peso e di non corretta alimentazione.

I dati fanno emergere una situazione ancor più allarmante nelle regioni del Centro Sud quali: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata.

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