Free-energy

Ad Amsterdam una pista ciclabile che produce energia solare

SolaroadSolaroad, la prima pista solare (e ciclabile) al mondo apre il 12 novembre a Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Sul tratto di pista ciclabile a doppio senso che collega due quartieri periferici (Krommenie e Wormerveer) di Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi, transitano ogni giorno circa duemila ciclisti. Tra pendolari e studenti, la bicicletta è il mezzo di trasporto più veloce per muoversi.

Dal 12 novembre, un pezzo di questa ciclabile lungo 70 metri diventerà famoso per essere il primo tratto al mondo con pannelli solari incorporati. Il nome del progetto è Solaroad e sembra essere la soluzione perfetta per l’ambiente perché non solo, di per sé, una ciclabile fa bene alla mobilità sostenibile, a basso impatto ambientale, ma in più è in grado di produrre energia elettrica in modo pulito.

Il tratto sperimentale è costato circa tre milioni di euro, sostenuto quasi interamente dalle amministrazioni locali. I pannelli fotovoltaici sono fatti di celle solari in silicio cristallino e sono protetti da uno strato traslucido di vetro temperato.

La Russia preferisce le energie libere e infinite

Vladimir Putin Free-energyDalla Russia continuano a giungerci grandi e piacevoli sorprese, e dopo il divieto tassativo alla circolazione di aerei chimici e l’abolizione dei chip sottocutanei Apple è arrivato il turno delle energie libere e infinite.

Stando infatti agli ultimi dati raccolti il presidente russo Vladimir Putin avrebbe stanziato un enorme finanziamento nel settore delle energie libere, composto in parte da fondi pubblici e in parte da fondi privati dello stesso Putin, segno evidente che il presidente sa bene quel che fa.

Dalle ultime mosse russe è facile dedurre che la superpotenza voglia diminuire la sua dipendenza economica da paesi esteri come gli USA, subdoli schiavi del Nuovo Ordine Mondiale.

La Russia tutt’oggi è costretta a vendere gran parte del proprio gas e petrolio alle multinazionali per fronteggiare alle spese per il proprio fabbisogno elettrico.

Il fondo russo per la free energy andrà a finanziare diversi progetti paralleli, molti dei quali affondano le loro radici negli studi del celebre e incompreso Nikola Tesla.

Tra qualche anno la Porsche diventerà elettrica

Porsche Boxster EPorsche starebbe già sviluppando una vettura sportiva elettrica da lanciare tra qualche anno. Lo anticipa il giornale tedesco Auto Motor und Sport citando il presidente Matthias Müller.

Non si sa se saranno i futuri modelli di Boxster, sarà la berlinona Panamera o sarà il suv Cayenne a montare la trazione 100% elettrica che la Porsche sta sviluppando.

Si sa che lo sta sviluppando, secondo le parole del capo della Porsche Matthias Muller al giornale tedesco Auto Motor und Sport: “la Casa persegue lo sviluppo della tecnologia EV”.

Non è un fulmine a ciel sereno, Porsche ha già dimostrato il suo interesse nel campo delle auto elettriche con la 918 Spyder plug-in hybrid e, nel 2011, con tre prototipi di Boxster E che hanno girato per tre anni intorno a Stoccarda per un programma pilota. La Boxster E ha due motori elettrici, uno per ogni asse, che producono una potenza combinata di 240 CV e spingono la vettura da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e una velocità massima di 200 km/h.

Le questioni tecnologiche aperte sono due, e riguardano una l’assetto e stabilità di una vettura sportiva con un carico supplementare di pesanti batterie, l’altra l’autonomia. Sempre secondo le parole di Müller, l’autonomia a cui la futura Porsche tende dovrebbe arrivare a 400 km. Sarebbe un passo avanti considerevole, dato che la Boxster E di tre anni fa arrivava a 160 km.

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