Statistiche

Il clima impazzito provoca negli Usa danni per miliardi di dollari

I disastri da miliardi di dollari stanno interessando tutti gli Stati Uniti e il fenomeno dei cambiamenti del clima è spesso correlato

Negli USA il clima estremo ha provocato danni per miliardi di dollari e la tendenza in futuro è destinata a aumentare

Le ondate di acqua piovana attraversarono le strade di Boston(1) lo scorso mese di marzo. Quasi 19.000 strutture sono state distrutte(2) a Camp Fire, che è diventato il più grande incendio mai visto in California pochi mesi dopo il record precedente. Gli uragani Florence e Michael hanno allagato fattorie e case.(3) (4) È stato un altro anno di devastanti eventi meteorologici estremi e il numero di questi costosi eventi sta aumentando solo con i cambiamenti climatici.

NOAA NCEI ha segnalato 11 disastri meteorologici e climatici con oltre 1 miliardo di dollari di danni fino a settembre (report trimestralmente). Quando i numeri finali del 2018 saranno pubblicati entro la fine di gennaio 2019, l'uragano Michael sarà aggiunto come il 12° e gli altri eventi potrebbero superare la soglia dei miliardi di dollari di danni.

Gli incendi individuali di novembre non verranno conteggiati separatamente. L'analista principale della NOAA, Adam Smith, spiega: “la nostra analisi tratta gli eventi di incendi e siccità negli Stati Uniti da miliardi di dollari come eventi stagionali su scala regionale non come molteplici eventi isolati. Pertanto, l'analisi western wildfire di quest'anno sarà nuovamente trattata come un unico evento. Gli incendi dello scorso anno hanno triplicato il precedente record di costi e il totale di quest'anno potrebbe raggiungere il nuovo record di 18 miliardi di dollari.”

I disastri da miliardi di dollari stanno interessando tutto il paese e il fenomeno dei cambiamenti climatici è spesso correlato. Con la creazione di condizioni calde e secche in Occidente, i cambiamenti climatici causati dall'uomo hanno raddoppiato gli incendi boschivi dal 1984.(6) Gli oceani più caldi stanno alimentando la rapida intensificazione degli uragani,(7) mentre un'atmosfera più calda e umida intensifica le precipitazioni.(8) Un'atmosfera più calda potrebbe anche rafforzare i forti temporali nelle pianure e nel Midwest, anche se le connessioni tra le traiettorie dei venti e i cambiamenti climatici sono ancora in corso di ricerca.(9)

Italiani campioni di longevità

L'aspettativa di vita degli italiani è la seconda più alta di tutti i Paesi dell'Unione Europea e i due terzi della popolazione godono di buona salute

Gli italiani sono uno tra i popoli più longevi al mondo

L'aspettativa di vita alla nascita in Italia è la seconda più alta di tutti i Paesi dell'Unione Europea e i due terzi della popolazione godono di buona salute. Stando ai dati diffusi dall'Oms, l'Italia è inoltre tra le migliori nazioni in Europa nel limitare i danni alla popolazione adulta causati da fumo, alcol e obesità.

Secondo l'Istat, i centenari nel Belpaese sono 15.500 (0,26% dell'intera popolazione) e quella sarda è una delle famiglie genetiche più longeve al mondo, con tanto di certificazione ufficiale del Guinness World Record. Un quadro in linea con i dati pubblicati dalla agenzia Bloomberg che valuta lo stato di salute delle popolazioni e che su 163 Paesi, ci vede al primo posto.

“Il concetto di salute sta evolvendo: dalla definizione post bellica, forse un po' utopistica, dell'Oms in cui la salute era considerata uno 'stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non solo l'assenza di malattia o infermità', più recentemente si parla di salute quale 'condizione di elevato benessere psicofisico e sociale e di una capacità di auto gestirsi di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive'”, spiega Giorgio Iervasi, direttore dell'Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr. “Si tende inoltre a rafforzare una visione olistica e personalizzata della medicina, riprendendo di fatto l'aforisma di Ippocrate: 'è più importante sapere che tipo di persona abbia una malattia, che sapere che tipo di malattia abbia una persona'”.

La suscettibilità alle malattie e conseguentemente l'aspettativa e la qualità di vita sono dunque la risultante di una complessa, variabile interazione di più fattori.

In Gran Bretagna vivono in povertà 14 milioni di persone

Nel Regno Unito vivono 14 milioni di persone in povertà, cifra che corrisponde a un quinto della popolazione. Quattro milioni di loro sono bambini

Mentre la classe politica inglese è lacerata a causa della Brexit, una crisi molto più grave continua a colpire i milioni di persone vittime dell’austerity voluta dai conservatori.

Un devastante rapporto delle Nazioni Unite sulla povertà nel Regno Unito evidenzia in modo incontrovertibile che il vero nemico del popolo britannico è la sua stessa classe politica che negli ultimi anni ha fatto di tutto per convincerlo che è colpa della Russia.

Il Professor Philip Alston, nella sua veste di incaricato speciale delle Nazioni Unite per l’estrema povertà e i diritti umani, ha trascorso due settimane in giro per il Regno Unito per verificare l’impatto di otto anni di uno dei più radicali programmi di austerità tra le economie avanzate del G20 adottato in risposta al crollo finanziario del 2008 e alla conseguente recessione globale.

Quello che ha riscontrato è l’evidenza di una guerra sistematica, intenzionale, concertata e brutale condotta dall’ala destra del partito conservatore contro la classe più povera e vulnerabile della società britannica, guerra che ha coinvolto la vita di milioni di persone che non erano responsabili del crollo finanziario ma che sono state costrette a pagarne il prezzo.

Si legge nell’introduzione del rapporto: “… Appare profondamente ingiusto e contrario ai valori britannici che così tante persone vivano in povertà. Ciò è di assoluta evidenza per chiunque apra gli occhi e veda l’impressionante moltiplicarsi dei banchi alimentari con le lunghe code all’esterno, le persone che dormono in strada, l’aumento dei senzatetto, il senso di profonda disperazione che porta perfino il Governo a costituire un apposito Ministero per la prevenzione dei suicidi con il compito di indagare a fondo gli inauditi livelli di solitudine e isolamento raggiunti”.

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