Banche

In Italia il Pos diventa obbligatorio. Eliminano il contante con la scusa di combattere l'evasione fiscale

PosScatta da oggi l’obbligo per imprese, lavoratori autonomi, esercenti e liberi professionisti di dotarsi di Pos (“point of sale”) per i pagamenti pari o superiori ai 30 euro. Un cliente potrà pretendere, quindi, di pagare con la carta di credito o il bancomat per cifre anche solo di 30 euro.

All’obbligo, tuttavia, non corrisponde per ora alcuna sanzione. In effetti, si tratta di una sorta di rodaggio che il governo, in accordo con l’Agenzia delle Entrate, starebbe mettendo in atto per valutare come sferrare la battaglia finale all’uso del contante..

I commercianti e le piccole imprese lamentano una lievitazione dei costi di transazione a loro carico: tra spese di installazione, commissioni bancarie, costi di esercizio e linea telefonica, il conto arriva a 5 miliardi di euro, più dello 0,3% del pil, sottratto in piena crisi alle piccole e medie imprese e trasferito in buona parte alle banche.

Secondo un sondaggio Swg, il 69% degli italiani non intenderebbe mutare le proprie abitudini di pagamento, a conferma che l’obbligo del Pos non è il frutto di una richiesta della società civile, ma un’imposizione dell’attuale governo Renzi, che come i predecessori (vedi, in particolare, gli esecutivi a guida Prodi, Monti e Letta) vorrebbero sostituire l’uso del contante con la cosiddetta “moneta elettronica”, ossia con pagamenti tracciabili, in modo da potere risalire a quasi tutte le spese delle famiglie e alle loro entrate. Una misura di lotta all’evasione fiscale, che nel nostro paese sottrarrebbe allo stato redditi per oltre 300 miliardi di euro.

I retroscena della lotta al segreto bancario

Cassetta di sicurezza L'istituzione del segreto bancario è sull'orlo della morte. La distruzione del World Trade Center di New York l'11 settembre 2001 e la crisi finanziaria del 2007-2009 possono essere considerati eventi fatali per il futuro del segreto bancario.

Il primo evento è stato l'inizio della “lotta contro il terrorismo” organizzata da Washington, pretesto con cui le autorità statunitensi cominciarono a cercare di ottenere l'accesso completo alle informazioni sui clienti delle banche, quindi conti e transazioni.

Il Patriot Act, approvato dopo l'11 settembre 2001, a concesso alle agenzie di intelligence statunitensi di accedere con pieni poteri a ciò che era prima identificato come informazioni classificate del sistema bancario americano e che imponeva quindi di dover ottenere un permesso speciale dall'ufficio del pubblico ministero e dei giudici. Attraverso varie organizzazioni internazionali (OCSE, FMI, ecc), Washington in seguito ha cominciato a cercare il libero accesso alle informazioni bancarie in tutto il mondo...

Il secondo evento (la crisi finanziaria) ha dato nuovo impulso all'azione di repressione attiva sui conti offshore e al segreto bancario, queste campagne sono state portate avanti dagli Stati Uniti in testa.

Questi sono i motivi ufficiali per campagna attiva di Washington, iniziata nel 2009 per distruggere le ombre finanziarie negli Stati Uniti e oltre i suoi confini. Tuttavia, vi è anche un obiettivo occulto, non dichiarato dietro le dichiarazioni ufficiali, che è l'istituzione di un controllo diretto sul sistema finanziario e bancario globale da parte di Washington (o meglio, dell'oligarchia finanziaria dietro Washington).

Usa sempre più isolati: La Cina si accorda con la Russa VTB Bank, per transazioni Non-Dollar

Accordo Bank of China e vtbLa Cina fa un accordo commerciale con la più grande banca russa per pagamenti Non-Dollar

Lentamente - ma inesorabilmente - l'egemonia del DOLLARO si sta incrinando, sia per le gaffe in politica estera, che per le troppe linee-rosse oltrepassate, sia per la ragilità economica. Tuttavia, già il 1° giorno di Vladimir Putin in Cina, appare chiaro quanto le due nazioni siano più vicine che mai. La VTB - una delle più grandi Banche russe - ha firmato un accordo con la Bank of China per chiarire i pagamenti tra i due paesi nelle rispettive valute nazionali, senza dover più ricorrere ai Dollari USA per “investmenti bancari, prestiti interbancari, operazioni finanziarie e operazioni sul mercato dei capitali”.

Kirill Dmitriyev, il Capo del Fondo per gli Investimenti Diretti Russi ha dichiarato “insieme sarà possibile discutere di investimenti in vari progetti in modo più efficiente e più chiaro”, così la locomotiva russa continuerà la sua corsa in Asia.

Come annuncia RT, Il primo giorno di Putin è andato bene ...

La VTB, la seconda banca russa, ha firmato un accordo con la ank of China, che prevede una clausola per il pagamento dei debiti reciproci nelle rispettive monete nazionali.

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