Banche

Usa sempre più isolati: La Cina si accorda con la Russa VTB Bank, per transazioni Non-Dollar

Accordo Bank of China e vtbLa Cina fa un accordo commerciale con la più grande banca russa per pagamenti Non-Dollar

Lentamente - ma inesorabilmente - l'egemonia del DOLLARO si sta incrinando, sia per le gaffe in politica estera, che per le troppe linee-rosse oltrepassate, sia per la ragilità economica. Tuttavia, già il 1° giorno di Vladimir Putin in Cina, appare chiaro quanto le due nazioni siano più vicine che mai. La VTB - una delle più grandi Banche russe - ha firmato un accordo con la Bank of China per chiarire i pagamenti tra i due paesi nelle rispettive valute nazionali, senza dover più ricorrere ai Dollari USA per “investmenti bancari, prestiti interbancari, operazioni finanziarie e operazioni sul mercato dei capitali”.

Kirill Dmitriyev, il Capo del Fondo per gli Investimenti Diretti Russi ha dichiarato “insieme sarà possibile discutere di investimenti in vari progetti in modo più efficiente e più chiaro”, così la locomotiva russa continuerà la sua corsa in Asia.

Come annuncia RT, Il primo giorno di Putin è andato bene ...

La VTB, la seconda banca russa, ha firmato un accordo con la ank of China, che prevede una clausola per il pagamento dei debiti reciproci nelle rispettive monete nazionali.

Il sistema bancario globale vuole distruggere Putin. È il Piano Manhattan

Vladimi Putin e Barack Obamaequilibrio tra Russia e Occidente, e nessuna ideologia mistica da contrapporre». Quella in atto contro Mosca è una guerra economica, che gli Usa stanno preparando da 12 anni.

Si chiama “Progetto Manhattan”, messo a punto da un dipartimento d’élite del Tesoro: una «bomba finanziaria al neutrone», progettata per «mettere la Russia in ginocchio senza sparare un colpo».

La strategia si basa sul controllo egemonico del sistema bancario globale: si tratta di colpire le banche russe, con la collaborazione – convinta o riluttante – di tutti gli alleati degli Usa. «La resa dei conti per la finanza degli Stati Uniti con la Russia è più pericolosa di quello che sembra», avverte Ambrose Evans-Pritchard: la Russia è il più grande produttore mondiale di energia, ha un fatturato da duemila miliardi di dollari, dispone di eccellenti scienziati e mantiene in efficienza un arsenale nucleare di prim’ordine.

Juan Zarate, il “cervello” del Tesoro che ha contribuito a ridisegnare la politica della Casa Bianca dopo l’11 Settembre, la definisce «un nuovo tipo di guerra, una specie di insurrezione finanziaria strisciante, con l’intento di incidere senza precedenti sulla linfa vitale finanziaria dei nostri nemici». Una strategia «più efficiente e sottile di qualsiasi altro confronto geopolitico del passato, ma non meno spietato e distruttivo», scrive nel suo libro “La guerra del Tesoro: lo scatenamento di una nuova era di guerra finanziaria”.

Obiettivo: stringere il cappio intorno al collo della Russia di Vladimir Putin, chiudendo lentamente l’accesso al mercato per banche, le aziende gli enti statali russi, scrive Evans-Pritchard in un intervento sul “Telegraph” ripreso da “Come Don Chisciotte”.

È ufficiale: la Russia approva un sistema nazionale di carte di credito

Vladimir Putin credit cardÈ ufficiale, il parlamento russo ha approvato dopo la terza lettura, l’istituzione di un sistema nazionale di carte di credito. Questo evento non è banale, e le conseguenze renderanno molto nervoso il mondo delle imprese, a partire dai sistemi di pagamento negli Stati Uniti, che li priverà del 40% del mercato globale.

RIA Novosti rivela le ragioni delle preoccupazioni sollevate dai leader del sistemo bancario vigente, informazioni riprese timidamente da alcuni media ufficiali come Les Echos, Le Figaro e Le Parisien

MasterCard preoccupata

Il gruppo delle carte di credito MasterCard, fortemente criticato da Mosca per aver bloccato con le sanzioni le operazioni delle banche Rossija e SMP, ha espresso preoccupazione per la decisione della Russia di creare un proprio sistema di pagamento nazionale. “La Russia è un mercato strategicamente importante per MasterCard. In Russia, come nel resto del mondo, lavoriamo in stretta conformità con la legislazione locale. Ecco perché siamo profondamente preoccupati dell’adozione di modifiche alla legge federale sul sistema dei pagamenti nazionale e attualmente studiamo le possibili conseguenze di questi sviluppi per le nostre attività commerciali e quelle dei nostri partner“, leggiamo sul comunicato di MasterCard.

La Duma (camera bassa del parlamento russo) ha adottato dopo la seconda e la terza lettura un disegno di legge che prevede la creazione in Russia di un sistema nazionale di carte di credito (NSPK).

Pagine