Banche

Europa super indebitata grazie alla Bce

Mario DraghiSe tutti i giorni i Merkel, Monti, Barroso, Draghi scendono in campo per rassicurarci che «l'euro è irreversibile», vuol dire che stiamo assistendo a un rito scaramantico per allungare il più possibile la vita del moribondo.

Tutti gli indicatori dell'economia reale attestano in modo inequivocabile che giorno dopo giorno siamo prossimi al funerale. Il nostro funerale. La recessione sempre più profonda, l'indebitamento pubblico che cresce, il Pil che si riduce, la produzione, le esportazioni e i consumi in calo, le tasse più alte al mondo, le imprese strangolate che chiudono, i disoccupati e i poveri che aumentano, i giovani senza prospettive.

Ebbene, come è possibile che, da un lato, la crisi è causata dall'euro e, dall'altro, siamo noi italiani, noi europei, a pagarne le conseguenze? La risposta è nella recente dichiarazione del governatore della Bce (Banca centrale europea) Mario Draghi a Le Monde: «Il nostro mandato non è di risolvere i problemi finanziari degli Stati, ma di garantire la stabilità dei prezzi e mantenere la stabilità del sistema finanziario in tutta indipendenza».

Ma come: la Bce dopo aver imposto condizioni spietatissime agli Stati per poter accedere al credito finalizzato al ripianamento del debito pubblico, ora ci dice che si lava le mani dei problemi degli Stati? Ma come: se questi problemi sono legati alla carenza di liquidità monetaria e l'unica istituzione titolata ad emettere l'euro è la Bce che si rifiuta di farlo? Ma come: quando le banche e le società quotate in borsa crollano si pretende il massiccio intervento degli Stati con denaro pubblico mentre quando gli Stati sono in crisi voltate loro le spalle?

Le elezioni non muteranno la drammatica realtà in cui si trova l'Italia

Bandiera italianaFacciamo finta che il 25 Febbraio 2013 si possa ragionevolmente formare una maggioranza alla Camera e al Senato. Partono le consultazioni del Quirinale e viene incaricato un presidente del consiglio in pectore.

Dopo una decina di giorni arriva la fiducia delle camere, dopo 2 settimane dal voto si riunisce il primo consiglio dei ministri (scenario molto ottimistico).

Facciamo anche finta che il nuovo governo impieghi altre 2 settimane per fare una ricognizione sui conti e decidere le prime misure di politica economica. Siamo alla fine di marzo, fine del primo trimestre 2013: quali saranno le condizioni economiche di partenza?

Possiamo ragionare sui dati macro di Dicembre e Gennaio i quali sono un disastro assoluto ad eccezione della bilancia commerciale. Bilancia commerciale che però andrebbe letta anche attraverso il crollo dell’import causato dal collasso di consumi interni.

Ecco ho tentato di fare una difficilissima previsione su quelli che saranno gli aggregati macro principali: Debito/PIL ; Deficit/PIL; Disoccupazione;

Forse la cosa più facile da stimare è il PIL generato Italiano al 1 primo trimestre 2013 (cioè marzo 2012-marzo 2013). Guardando la relazione fra indicatori economici (specie consumo di energia, gas e petrolio) stimo prudenzialmente che il PIL italiano calerà da Dicembre 2012 a Marzo 2013:

La Deutsche Bundesbank difende i pagamenti in contanti

BanconotePagare un acquisto in contanti è una delle cose più normali della vita quotidiana. La banca di Germania ha organizzato un convegno in difesa del cash. In Italia però le banche demonizzano e ne ostacolano l'uso. Perché sono i soli che non lucrano nulla. Leggi “l'indecenza delle banche”, Opinione di Beppe Scienza.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Blog di Beppe Grillo - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

“Comprare qualcosa, pagando con banconote o monete è una delle cose più normali di questo mondo. Eppure in Italia c'è chi vuole farlo passare per un comportamento addirittura incivile. Si veda Giovanni Sabatini, direttore dell'associazione delle banche italiane (ABI), con la ridicola tesi che la lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà”. Chiaramente straparla, per nascondere una verità ben diversa: le banche guadagnano su tutti i pagamenti, salvo quelli in contanti.

Per questo vogliono colpevolizzare chi li usa. Con le carte di credito, bancomat ecc. lucrano le provvigioni addebitate ai negozianti, le commissioni sui movimenti di conto corrente, gli interessi (fino al 24,9% annuo) sulle carte di revolving ecc. Inoltre costringono la gente a tenere i soldi sul conto, senza corrispondergli praticamente nessun interesse.

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